mercoledì, ottobre 05, 2005

Yahoo! ed il Web 2.0

L'idea del Web 2.0 (termine che personalmente non amo e al quale preferirei la dicitura social software) è ormai perseguita a diversi livelli da più di una Internet Company. Di tutte Yahoo! è tuttavia quella che sembra aver deciso di invesitire in modo più diretto ed evidente in questo fenomeno attraverso acquisizioni e lanci di nuovi servizi. Prima il serizio di social networks Yahoo! 360, poi l'acquisizione di Flickr! ed adesso quella di upcoming.org. Si tratta di mosse interessanti che tendono a ricostruire l'immagine di Yahoo! come azienda innovativa ed insidiare il primato che in questo senso Google detiene saldamente da alcuni anni. Strategie diverse che hanno alla base una diversa visione su come di ricercano informazioni in modo efficiente sul web e non solo.

domenica, ottobre 02, 2005

La logica del remix ed il copyright

Come spesso accade, il blog di Danah Boyd ha pubblicato negli scorsi giorni una interessante riflessione rispetto al dibattito sul copyright in relazione al riutilizzo nella comunicazione di temi trattati dai media. Il post vale una lettura completa anche perchè quello che segue non è un semplice sunto ma una mia personale riflessione sul tema. L'argomento di Danah è sostanzialmente questo: i contenuti dei mass media, e non da ora, tendono ad essere riutilizzati sempre più spesso nelle nostre conversazioni. Si parla di quello che è successo in una certa puntata di E.R o nel reality la Talpa. Ma non solo. A volte si tendono a riutilizzare frasi celebri usate nei film, nelle serie e nei programmi TV di culto. Si pensi ai tormentoni promossi da Mai Dire Domenica o Zelig oppure alla frasi celebri dei film dell'Abantantuono degli anni '80. In questo senso i media si fanno cultura. In termini propri della teoria dei sistemi sociali potremmo dire che entrano a far parte della riserva dei temi della società. Vengono costantemente remixati nelle nostre conversazioni quotidiane. Con la disponibilità delle nuove tecnologie, questa capacità di remix - basata sulla possibilità di riproduzione e conservazione dei contenuti, si amplifica a livello quantitativo ed entra in gioco la questione del copyright. Usare la sigla di un telefilm come suoneria del proprio telefonino o creare in casa un vestito da iPod per il prossimo carnevale rappresentano esempi di questo remix che infrange tuttavia un copyright. In questo senso il copyright, in un mondo fatto di media (i media-mondo) ed i cui abitanti tendono ad esprimersi sempre più nelle forme proprie dei media (farsi-media), si pone e si porra in futuro ancora di più come un'ostacolo alla riproduzione della comunicazione. Per ora si tratta di mutazioni e non è dato sapere se si trasformeranno in selezioni ma vale probabilmente la pena iniziare a riflettere seriamente su questo tema da un punto di vista sociologico. Buon lavoro dunque a RL. :-)

giovedì, settembre 29, 2005

Dal MIT il notebook da 100$

Se ne era già parlato tempo fa ma ora ci sono le prime foto e le specifiche tecniche del notebook da 100$ progettato dai ricercatori dell'MIT per favorire l'informatizzazione dei paesi in via di sviluppo e promosso fortemente da Mr Negroponte stesso. Ed ineffetti a vedere le specifiche il progetto sembra interessante: processore a 500Mhz, 1 giga di ram, 4 porte USB, un display in grado di funzionare, a seconda delle esigenza, in bianco e nero o a colori, wi-fi e connessione per la telefonia mobile integrata, sistemi innovativi per la ricarica delle batterie.
Veramente niente male. Sembra che sia in programma una massiccia trial di questo progetto che coinvolgerà alcuni governi quali Cina, Brasile, Tailandia ed Egitto i quali acquisteranno un certo numero di queste macchine per distribuirle gratuitamente agli studenti.
Se manteniamo l'attuale trend economico potremmo vedere questo piccolo gioiello della tecnologia presto anche nel nostro amato bel paese. :-)

martedì, settembre 27, 2005

Dalla comunicazione all'informazione e ritorno

Si preannuniciano tempi durissimi per i comuniucazionisti. L'onda lunga dei corsi di laurea in scienze della comunicazione sembra esaurirsi e lo stesso appeal della comunicazione, con la quale tutto si puó fare e senza la quale anche la migliore iniziativa é destinata al fallimento, sembra ormai appannato. La stessa gente che ha eletto il re dei comunicazionisti presidente del consiglio si straccia oggi le vesti per spiegare che senza un buon prodotto non c'é comunicazione che tenga. Ma quello in corso non é solo un cambiamento politico. Cambia anche la cultura di un paese che, a parte lo specifico caso dell'alta moda (dove non a caso eccelliamo), inizia a realizzare che con la sola comunicazione non si mangia. Eppure in questi anni ho conosciuto tanti comunicazionisti che con la comunicazione ci hanno mangiato e come... c'è tuttavia un problema di sostenibilità. Alla lunga il gioco, a livello della collettivitá, non regge. Uno dei cavalli di battaglia di questi comunicazionisti é da anni il passaggio dall'informazione alla comunicazione. Questa distinzione é a tal punto entrata nella nostra societá da essersi stratificata nella semantica del diritto. Gli enti locali dovrebbero comunicare con i cittadini e non informare. Idem dicasi per le aziende al loro interno. Forse é giunto tuttavia il momento di tornare alla buona vecchia cara informazione. Non la "trasmissione di informazione" dall'emittente al ricevente ma l'informazione. Quella fatta di differenze osservate. Per il cittadino, il dipendente, il consumatore, l'elettore sono proprio queste differenze percepite che contano. Certo si può comunicare una differenza ma dopo un pò la differenza comunicata deve essere percepita. L'effetto dell'annuncio si consuma ogni volta che viene utilizzato e non confermato. Ed assieme all'effetto dell'annuncio si consuma la fiducia. W allora l'informazione ed abbasso la comunicazione.

lunedì, settembre 26, 2005

Hype 2.0

Quando un progetto di cui non si sa quasi nulla (Radar Networks) inizia ad attirare i capitali degli investitori vuol dire che l'hype nei confronti di certe tecnologie (Web 2.0) sta raggiungendo l'apice.

domenica, settembre 25, 2005

Le mappe ed il resto del mondo

Molto si è detto negli ultimi tempi sui servizi di mappe di Google e Microsoft. La possibilità lasciata agli sviluppatori di mappare strati di informazione sulle mappe offerte da questi servizi ha dato già origine ad una significativa quantità di servizi basati sulle mappe (vedi esempi: taxi, photo-mapping, case in vendita, etc.) . In occasione dell'uragano Katrina e del recente Rita la mappatura di queste informazioni si è dimostrata inoltre estremamente utile per la stima dei danni e per il monitoraggio dell'evento. Viene dunque spontaneo chiedersi perchè questi interessanti servizi di mappatura delle informazioni non siano sviluppati in Europa o in Italia. Il motivo è presto detto. Il dettaglio delle mappe offerte per gli Stati Uniti (e per la Gran Bretagna) è molto maggiore rispetto a quello fornito per il resto del mondo Europa compresa. Per il resto del mondo mancano le cartine stradali e le immagini dal satellite solo in pochi casi sono sufficentemetne dettagliate da consentire il massimo grado di zoom. Potrebbe sembrare una cosa da poco ma cosa accadrebbe in caso di una calamità naturale che richiedesse l'impiego di queste mappe? E perchè, inoltre, dare un vantaggio così enorme agli sviluppatori d'oltreoceano che sicuramente se e quando le mappe Europee saranno disponibili potranno semplicemente estendere il loro servizio? In altre parole esiste un diritto ad avere un servizio di mappe?

martedì, settembre 20, 2005

Google e l'accesso WiFi

Da tempo si vociferava sull'acquisto di diversi chilometri di fibra ottica inutilizzata da parte di Google. Quello che non era molto chiaro era come Google avrebbe incorporato nel suo modello di business la sua nuova attività di internet service provider. Poi si è iniziato a parlare di GoogleNet, di WiFi e di servizi localizzati (ad esempio pubblicità) basate sul luogo da dove l'utente di connette. Questo bell'articolo del Washington Post riporta tutta la vicenda ed alcune pagine di Google stesso come http://wifi.google.com/faq.html o http://wifi.google.com/download.html.

giovedì, settembre 15, 2005

SharePoint 12

Visto che stiamo iniziando un progetto con la società NetMeta allo scopo di realizzare con SharePoint Service un ambiente per la gestione dei progetti di ricerca del laboratorio LaRiCA mi sembra interessante segnalare questa intervista con gli sviluppatori di questa piattaforma di collaborazione targata Microsoft: First look at next version of Sharepoint. Al momento non mi sembra nulla di particolarmente straordinario ma staremo a vedere...

Nuovo tool per sociologi

No, non sto parlando della nuova release di Nvivo che sarà presentata venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre 2005 durante un seminario che si terrà presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre al quale è possibile iscriversi fino al 28 settembre prossimo entro le 12.00 scrivendo a ricercaqualit@hotmail.it, ma del motore di ricerca per i blog che Google ha svelato ieri. Il motore indicizza i blog a partire dai flussi RSS esposti e dunque indicizza i singoli post dei blog più che il blog stesso.

mercoledì, settembre 14, 2005

People near me

Questa cosa sembra decisamente promettente...
In the demo, two Microsoft employees were able to work together quickly without having to set up a bunch of shares. Instead, person A invites Person B who is "near them" into the People Near me applet. Then Person A drags and drops the Power Point app onto the share window and the other user can instantly see what that app is displaying. Then he dragged and dropped the actual PowerPoint file to enable the other user to be able to edit it. Edits on the file were instantly synchronized.
Sempre dal PDC e via NeoWin.

martedì, settembre 13, 2005

Office 12

Dopo diversi anni di sostanziale immobilità nella struttura dell'interfaccia grafica, la nuova versione di Office svelata oggi al PDC di Microsoft è in qualche modo uno shock per l'utente. A vederla così non è sembri proprio particolarmente chiara... comunque guidicate voi: La prima beta è attesa per la fine dell'anno. Update: Sembra che NeoWin abbia rimosso l'accesso a questi screenshot. Pazienza... materiale analogo è disponibile nel reportage dal PDC di Paul Thurrot.

La struttura dei sistemi di etichettamento collaborativo

Un gran bell'articolo disponibile gratuitamente che descrive i risultati di una ricerca quantitativa sulle pratiche di etichettamento collaborativo degli utenti di de.licio.us.

Windows Vista 5219

Sono comparse sul web le prime immagini di Windows Vista build 5219 che sarà presentato oggi agli sviluppatori nel corso della Professional Developer Conference di Microsoft. Tutto il set degli screenshot disponibili è linkato in questo post di NeoWin. Si nota il ritorno della sidebar laterale. Da non perdere inoltre questa schermata nella quale fa bella mostra di sè il solitario di Windows nella sua nuova e scintillante veste grafica!

domenica, settembre 11, 2005

glocal ed il web 2.0

Un aspetto interessante della globalizzazione è la glocalizzazione o creolizzazione dei prodotti commerciali e culturali. Per farla breve i prodotti ed i servizi venduti da una stessa azienda multinazionale sono spesso adattati alla cultura locale più di quanto il senso comune ritenga. La ricetta della Coca Cola, ad esempio, varia leggermente a seconda dei gusti della popolazione locale. In questo interessante articolo una analoga idea di glocale è applicata alle reti sociali supportate da Internet.
On an economic level, globalization has both positive and negative implications. But on a personal level, no one actually wants to live in a global village. You can't actually be emotionally connected to everyone in the world.
Di solito il locale è connesso ad una posizione geografica ma in uno spazio fatto di bit è necessario ricollocare il locale nel punto di vista dell'osservatore. In questo senso i sistemi di navigazione dei contenuti basati su social software rappresentano uno strumento chiave perchè evidenziano le affinità fra questi interessi locali ma non necessariamente spaziali. Poichè quello che mi interessa del globale è strettamente connesso ai miei interessi personali (locali) ha senso considerare fra tutte le risorse disponibili sul web solo quelle prodotte o segnalate da quelle persone che mostrano interessi simili ai miei. In questo senso la vicinanza spaziale diventa di interesse personale per informazioni e persone.
Glocalized structures and networks are the backbone of Web2.0. Rather than conceptualizing the world in geographical terms, it is now necessary to use a networked model, to understand the interrelations between people and culture, to think about localizing in terms of social structures not in terms of location. This is bloody tricky because the networks do not have clear boundaries or clusters; the complexity of society just went up an order of magnitude.

sabato, settembre 03, 2005

Mappe e Wiki

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sull'utilità di Google Maps deve guardare questo sito. Usando la possibilità di aggiungere delle informazioni sulle mappe di Google, gli abitanti della zona colpita dall'uragano Katrina, raccontano con brevi frasi l'impatto dell'evento dal loro punto di vista. Il risultato è un quadro di insieme della situazione che vale forse più dello stesso confronto fra le immagini satellitari. La descrizione completa del sito, corredata da un intervista all'autore, è su Wired.

HTC Universal | i-mate JASJAR

Solo per segnalare che ho ordinato da Expansys questo palmare di nuova generazione che conterei di usare come cellulare a tutti gli effetti. Si tratta di un oggetto un pò ingombrante se comparato con la media dei telefoni cellulari ma con funzioni ovviamente molto superiori. Quando lo ricevo magari inserisco un post con le mie impressioni personali in modo che gli interessati possano farsi un'idea (per chi legge in inglese consiglio questo link). Se ho ben capito male, questo oggetto, fra non più di un paio di mesi, dovrebbe essere distribuito in Italia collegato al marchio Vodafone e probabilmente lokkato all'uso su quella rete ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello offerto oggi da Expansys per la versione unlocked.

Win FS: again

Dopo aver annunciato che le funzionalità di WinFS (una sorta di strato di database relazionale che consentirà di gestire i metadati relativi ai documenti presenti nel file system) non sarebbero state inserite nella nuova versione di Windows (Vista) ecco invece comparire la versione Beta 1 di WinFS postata sul sito degli sviluppatori Microsoft poco dopo la versione Beta 1 di Windows Vista. La novità interessante è che questa cosa funzionerà anche con Windows XP. Dopo la corsa al desktop search (i programmi come Google Desktop che consentono di cercare i file sul proprio computer) degli ultimi mesi è interessante la risposta che uno dei responsabili dello sviluppo di WinFS ha fornito in una intervista. La domanda suonava più o meno così: "Cosa ha da offrire WinFS più degli attuali desktop search disponibili?". La risposta fulminante è stata "I desktop search possono fare cose del tipo mostrami tutti i documenti che contengono Scoble (Robert Scoble è l'autore dell'intervista) da qualche parte nel mondo; WinFS può rispondere a domande tipo mostrami tutti i messaggi di posta elettronica ricevuti da Scoble negli ultimi sei mesi ai quali non ho risposto ma che avevo segnato come da completare per il mese successivo." Nell'ambito della stessa intervista vengono anche mostrate due prototipi di applicazioni fondate su questa tecnologie che sono indubbiamente interessanti. Come è facile capire si tratta di una cosa del tutto diversa rispetto ai desktop search. Win FS ha dentro la logica del Semantic Web. Ogni tipo di documento sarà contraddistinto da un set di metadati proprio e da un altro set di metadati ereditato dalla categoria cui il documento appartiene. Ovviamente lo schema dei metadati è estendibile con eventuali ulteriori metadati specificate da altre applicazioni o specifici magari di una certa azienda. Anche se per ora è una cosa che può seriamente interessare solo uno sviluppatore credo che in futuro potranno essere sviluppate applicazioni di knoledge management del tutto nuove. Da tenere sott'occhio il blog degli sviluppatori e la pagina di WinFs su MSDN.

giovedì, settembre 01, 2005

intro 4/4: le radici del futuro

Continua dal post precendente.

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Queste nuove descrizioni del mondo appariranno da prima astruse ed incomprensibili ai più. Provocheranno forme di rifiuto.

Ma le difficoltà richieste a chi ha le proprie radici culturali ben salde nella modernità saranno ripagate da una visione delle cose del mondo più limpida. Una visione del mondo che, sfidando il paradosso degli insiemi auto-ingerenti, pretende di spiegare anche se stessa essendo al tempo stesso consapevole di essere solo una visione fra tante. Ma vedere le cose chiaramente non è necessariamente (affatto?) rassicurante.

In questo mondo di prospettive ed aspettative autonome ma interdipendenti non ci sono margini per il controllo. Anzi la mancanza di controllo è un fondamento. Ed è curioso pensare che tutto questo abbia avuto inizio da una scienza che proprio del controllo intendeva occuparsi.

Oggi si parla molto di sicurezza. Per aumentare la sicurezza ci vogliono più controlli. Questi controlli passano sempre più spesso attraverso la tecnologia. Basti pensare alle intercettazioni telefoniche o all’obbligo di conservazione del traffico di posta-elettronica. Ma l’uso di queste tecnologie, a ben guardare, è proprio promosso dall’esigenza di controllo. Si chiama business intelligence. Prima conosco i dati (sulle vendite, sugli acquisti, sul magazzino), prima li posso elaborare per decidere in quale direzione indirizzare i miei sforzi di controllo. E se la forma di comunicazione è digitale i dati viaggiano più veloci e si possono elaborare più facilmente. Dunque le reti digitali, telefoniche e telematiche, nel tentativo di risolvere un problema di controllo ne introducono uno nuovo.

Il controllo del controllo non è la soluzione al problema. È solo uno dei problemi da risolvere.

Benvenuti nel mondo visto dagli occhi di un sistema che osserva.

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mercoledì, agosto 31, 2005

intro 3/4: singolarità della complessità

Continua dal post precedente.

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Questo paradosso ricorda il concetto di singolarità. Una singolarità, concetto in uso nel campo della futurologia, rappresenta un punto nel tempo oltre il quale si fa esperienza di cose che non sono né comprensibili né spiegabili nei termini propri del periodo precedente.

Un ipotetico viaggiatore nel tempo proveniente dal passato spiegherebbe ai suoi contemporanei, di ritorno dal suo viaggio, di avere visto nel cielo dei post-volatili. Ma noi sappiamo che si tratta di aerei e sappiamo anche quanto il concetto di post-volatile sia inefficace nel cogliere la vera natura di un aeroplano.

Come lo stesso Maffesolì ha evidenziato trattando del passaggio dalla medioevalità alla modernità, paradigmi diversi convivono per lunghi periodi di tempo con i rispettivi linguaggi e visioni del mondo.

Il nostro radicamento culturale e filosofico nel moderno è forte ma forse non a sufficienza da impedire lo sviluppo di questi nuovi linguaggi. Personalmente ho la sensazione che un linguaggio come questo vada cercato in quelle aree delle scienze della complessità che hanno accettato il paradosso come fondamento e matrice della propria esistenza.

*** Continua nel post successivo.

martedì, agosto 30, 2005

intro 2/4: il linguaggio moderno del post-moderno

Continua dal post precedente.

***

Eppure la metafora del controllo nella sua forma moderna di governance appare ancora oggi guidare le scelte individuali ed istituzionali. Anzi l’incapacità di controllo è diventata essa stessa oggetto di studi. Le scienze sociali descrivono questa condizione con l’etichetta post-modernità (e con una infinita serie di analoghe varianti). Quello che si riusciva a descrivere, e dunque a spiegare, con le categorie tradizionali sembra oggi sfuggire a classificazioni e rappresentazioni. Intere nuove descrizioni del mondo si arrovellano per spiegare come e perché le spiegazioni di prima non funzionano più. E le spiegazioni di prima sono sempre quelle della modernità.

Le nuove categorie latitano e quando prendono forma, spesso nella forma di slogan, appaiono solo una pallida imitazione stiracchiata e confusa delle categorie tradizionali. Usando la contrapposizione fra prima e dopo si possono costruire quadri sinottici come questo.

Modernità

Post-modernità

Evidenza

Cose evidenti

Spiegare

Pieghe (Deleuze)

Mono-teismo, mono-ideismo scientifico (riduzione all'uno)

Politeismo

Energia orientata al Futuro

Energia orientata al Presente

Progresso (salvezza/salvatore)

Presenteismo (nomadismo, valori dionisiaci, tribalismo)

Dialettica come tesi/antitesi/sintesi

Ragione sensibile (torsione fra ragione ed essenza/sensi)

Linearità

Spiralità

Perfezione

Completezza - Totalità interagente (coincidenza degli opposti)

La tabella non pretende ovviamente di riassumere la raffinatezza e profondità del pensiero di Michel Maffesolì né di essere auto-esplicativa per chi non avesse una certa dimestichezza con l’approccio dell'autore francese.

Quello che qui interessa, è evidenziare la natura delle caratteristiche attribuite alla post-modernità.

A ben guardare infatti tutte le sfumate categorie proprie del post-moderno (e finanche la stessa parola post-moderno) traggono senso da una opposizione rispetto al moderno. In altre parole il post-moderno è sempre descritto e spiegato nei termini del moderno.

D'altra parte come si potrebbe descrivere la post-modernità ai moderni se non usando il loro linguaggio?

***

Continua nel post seguente.

lunedì, agosto 29, 2005

intro 1/4: l'emergenza del controllo ed il controllo dell'emergenza

Inizia con questo post la pubblicazione della bozza di introduzione che ho scritto per il libro al quale sto lavorando da qualche tempo. Il titolo provvisorio è Alle radici del futuro: dalla teoria dell'informazione ai sistemi sociali. Anche se l'introduzione non è lunga ho deciso di dividerla in diversi post che saranno pubblicati nel corso dei prossimi giorni. Ovviamente i commenti sono benvenuti. ***
Il progresso scientifico e tecnologico che la nostra società ha vissuto negli ultimi cento anni è stato caratterizzato da un ritmo e da una velocità che non erano stati mai, prima d’ora conosciuti. La storia delle idee, ovvero delle descrizioni scientifiche del mondo, sembrano sempre più spesso arrancare nei confronti di un oggetto da descrivere che cambia in modo più veloce di quanto possano fare le descrizioni stesse. Questo disallineamento fra scienza e tecnologia assume forme diverse in relazione a processi diversi quali la mappatura dei geni, la clonazione, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell’economia, la povertà del continente africano, lo sfruttamento delle risorse naturali, la crescente mediazione tecnologica nei rapporti umani e i flussi migratori. Questi temi suscitano sconcerto perché si riconosce a questi fenomeni una loro natura in qualche modo autonoma. La politica, anche nelle sue forme internazionali come il G8 - dove si incontrano i potenti del mondo - o l’Organizzazione delle Nazioni Unite, appare impotente. Le banche centrali, cui la politica delega l’importante compito di regolare alcuni aspetti dell’economia, sperimentano ogni volta che intervengono operando una scelta, reazioni sempre più difficili da prevedere. Queste reazioni a volte richiedono nuovi interventi e creano nuove reazioni. Il risultato tuttavia non è un processo di controllo come potrebbe essere quello operato dalla compensazione che un capitano attua sul timone di una nave per tenere la rotta. Ogni tentativo di controllo mostra solo una volta di più la mancanza di controllo.
*** Continua nel post successivo.

giovedì, agosto 25, 2005

Il futuro della memoria

Oggi mentre facevo ricerche in rete mi sono capitate due cose:

1. Cercavo un articolo che avevo letto tempo fa scritto da Raffaele De Giorgi in ricordo di Niklas Luhmann. Mi ricordavo alcune parole tipo ulivi, salento, etc. la cui improbabile associazione con il nome del sociologo tedesco mi avrebbero garantito di ri-trovare la pagina. Dopo alcune ricerche ho trovato infatti il link che puntava purtroppo al sito del Centro studi sul rischio dell'Università di Lecce che avevo già notato essere irraggiungibile da diversi giorni. Per fortuna c'è Google e la sua memoria nella forma della cache. Il pezzo vale almeno una lettura.

2. Mentre cercavo qualcosa sul passato ho trovato qualcosa sul futuro. Ad ottobre 2005 dovrebbe uscire per Meltemi, Il paradigma perduto. Considerazioni sulla riflessione etica della morale. Non è la prima volta che questo discorso tenuto da Luhmann in occasione del conferimento del Hegel Preises è stato pubblicato in Italia. Sembra infatti che questo stesso volume fosse stato pubblicato nel 2003 dalla Casa Editrice Gallio di Ferrara.

mercoledì, agosto 24, 2005

Google Talk

Era da un paio di giorni che i rumors in questo senso si stavano facendo insistenti. Prima un riferimento su un articolo, poi alcune prove di collegamento verso la pagina talk.google.com che rivelavano la presenza di un protocollo (Jabber/XMPP) per la messaggistica istantanea. Infine eccolo. Il servizio di messaggistica istantanea di Google. Essendo basato su un protocollo aperto è possibile accedere al network usando qualsiasi client abilitato alla comunicazione su quel protocollo.

sabato, agosto 20, 2005

Dal palinsesto alla playlist

L’ultimo post di Giornalismo d’altri suggerisce l’idea di autobroadcast definito come il processo per il quale un utente decide, nell’ambito di un repertorio di contenuti mediali, cosa fruire ed in quale ordine. Si tratta di un tema in diretto contatto con l’idea di Farsi Media, anzi si tratta di uno degli indicatori dell’esistenza di questo fenomeno. In questo specifico caso si tratta di essere Media per sé stessi. Ma non solo. Fino a quando l’Ipod è usato con le cuffie è così. Ma cosa avviene quando si sostituisce l’Ipod alla classica autoradio? Si diventa broadcaster per il proprio gruppo di compagni di viaggio. In realtà a ben guardare questo fenomeno non è nuovo. Anche con l’auto-radio avviene la stessa cosa. Quante volte abbiamo sentito dire “…vi faccio sentire questo pezzo che è troppo forte!”. Oppure si pensi a come uno sceglie la musica in un viaggio anche in considerazione del fatto che, i compagni di viaggio, si faranno un’idea del suo carattere anche sulla base del tipo di musica che ascolta.

sabato, agosto 13, 2005

La (non tanto strana) coppia

Ho appena finito di leggere l'ultima biografia di Norbert Wiener (Dark Hero Of The Information Age: In Search of Norbert Wiener The Father of Cybernetics). Interessante e molto utile. Fra le molte cose che ho imparato mi hanno colpito in modo particolare un paio di pagine che parlano del rapporto fra il padre della cibernetica e Marshall Mcluhan. Secondo quanto riportano gli autori citando le parole di Donald Francis Theall, un ex-studente americano della University di Toronto, McLuhan avrebbe avuto accesso tramite questo studente fin dall'estate del 1950 a Cybernetics e The Human Use of Human Beings.
In 1953, McLuham lanuched his celebrated seminars on "culture and communication" at the University of Toronto. A decade later, he would use Wiener's idea liberally, but without attribution, in his own watershed word, Understanding Media, wich dissected the effects ot television and every other medium of communication on human consciousness and culture. The book subtitle, The Extension of Man, and its oracular pronouncements that "the medium is the message" and that electronic media had turned the world into a "global village" echoed Wiener's words in The Human Use of Human Beings that "the transportation of messages serves to forward and extension of man's senses... from one end of the world to another" and that "society can only be understood through a study of the messages and the communication facilities wich belong to it". (p. 277)

giovedì, agosto 11, 2005

Google News, feed, semantica e analisi del contenuto

Qualche tempo fa ho realizzato e presentato un concept per una ricerca sulla semantica (i temi) utilizzata dal sistema dei mass media. Gli aggregatori di fonti informative come Yahoo!News e Google News aprono degli scenari nuovi per questi tipi di ricerca. L'oggetto della ricerca che ho condotto con una mia collega del LaRiCA ha riguardato l'informazione sul referendum sulla procreazione assistita. Sfruttando le API di Yahoo!News ed una semplice applicazione che interroga periodicamente il webservice, abbiamo collezionato gli articoli che corrispondevano a certe parole chiave e svolto l'analisi del contenuto. Apprendo oggi Google News ha attivato i suoi feeds. Questa notizia apre ulteriori possibilità perchè rende questo tipo di ricerche ancora più semplici. Il formato RSS o Atom nella sua natura di standard potrebbero consentire attività di analisi in tempo reale. Quando c'è un nuovo articolo che corrisponde ai criteri di ricerca la pagina potrebbe essere automaticamente scaricata ed analizzata. I risultati potrebbero finire in un database che esponga i risultati di questa analisi in tempo reale su un sito internet. Una sorta di raffinato monitoraggio delle fonti informative online. Credo che sperimenteremo la cosa per le elezioni del 2006. Se c'è qualcuno con un background tecnico sulla programmazione interessato a darci una mano...

venerdì, luglio 15, 2005

Simulazione e sistemi sociali

Anche se la tecnica della simulazione è stata ormai da alcuni anni adottata dagli scienziati sociali più tecnologicamente avanzati, fa lo stesso notizia il progetto New and Emergent World models Through Individual, Evolutionary and Social Learning (NEWTIES) recentemente promosso da un consorzio di università europee. L'idea è quella di osservare l'evoluzione di una società di mille agenti software nel tempo per vedere se e come sarà possibile lo sviluppo di una cultura emergente. I dettagli, oltre che nel sito del progetto, li trovate anche in questo articolo pubblicato ieri sulla rivista New Scientist. Interessante per quel che mi riguarda asrebbe capire la teoria sociologica che ispira gli algortmi del progetto.

martedì, luglio 12, 2005

unicredtSbanca

Gira via email l'ennesima truffa questa volta progettata per il mercato italiano. Lo schema della truffa è classico ma la storia che si è sviluppata è divertente. La racconta Antonio Roversi sul suo blog.

domenica, luglio 10, 2005

Microsoft Research

Microsoft ha reso recentemente disponibile un filmato in flash che descrive in modo semplice ed efficace le aree di intervento sulle quali stanno lavorando, le principali applicazioni e gli sviluppi che si pensa avranno queste tecnologie nel futuro. Le aree sono: - Visualization and Interaction (display technologies); - Smartscreen Technology (focuses on machine learning and decision analysis); - Speech Technology (one of my favorites); - Gesture Technology (from the Adaptive Interaction Group); - Media Browsing ; - Social Computing. Il filmato è ben fatto e merita sicuramente una visita. All'inizio c'è un filmato makering oriented che può essere agilmente saltato.

domenica, luglio 03, 2005

6th International Conference of Sociocybernetics

Da lunedì sono a Maribor in Slovenia per partecipare all'annuale convegno del gruppo RC51 dell'International Sociological Association (ISA). Il programma della settimana, a giudicare dagli abstract, di preannuncia interessante. Ho dovuto invece definitivamente rinunciare per motivi logistici all'idea di partecipare al convegno internazionale dell'IIS a Stoccolma. Anche in questo caso il panel dove era previsto il mio intervento sembra decisamente interessante. P.S. Approfitto anche per ringraziare l'autore di Casual.info.in.a.bottle per i commenti all'articolo sul "farsi media" pubblicato da Indire.

giovedì, giugno 30, 2005

Partnership Vodafone-MSN per la messaggistica istantanea

MSN e Vodafone hanno annunciato una collaborazione strategica per consentire agli utenti di MSN Messanger di ricevere/inviare messaggi direttamente dal telefono cellulare. Il servizio dovrebbe essere disponibile dalla fine dell'anno in diversi paesi europei. L'idea di connettere la messaggistica istantanea con il telefono cellulare è senza dubbio interessante e promettente. Ho sempre pensato che l'instant messanging avessa alla base una metaforma comunicativa più simile a quella del telefono (dove si è raggiunti della comunicazione ovunque ci si trovi) che a quella di una chat room (dove si deve andare in un luogo specifico per incontrare altre persone).

Google Earth e le API del servizio mappe

Non posso non segnalare il nuovo servizio Earth di Google. Importante per gli sviluppatori è anche l'annuncio della disponibilità delle Application Programming Interface per accedere al servizio mappe di Google. Sono sicuro che in poco tempo vedremo apparire degli usi creativi del servizio con la possibilità di mappare le informazioni nello spazio. Staremo a vedere.

lunedì, giugno 27, 2005

RSS in Longhorn

Secondo quanto annunciato durante il Gnomdex degli scrorsi giorni fra le features del nuovo sistema operativo di Microsoft ci sarà un supporto piuttosto avanzato ad RSS. Le specifiche dello standard "de facto" RSS sarà inoltre ampliato con nuove estensioni che saranno rilasciate sotto una licenza creative common. Quasi tutti i dettagli tecnici ma non solo li potete trovare su questa pagina di MSDN. In particolare questa pagina descrive alcuni scenari di applicazione piuttosto interessanti.

sabato, giugno 18, 2005

Filtro e ricerca: il primato del sociale sul tecnologico

Sembra che la strategia di ricerca e selezione dei contenuti fondata sulla struttura delle reti sociali stia prendendo piede anche in Italia. A questo proposito segnalo questo post dal blog Casual.info.in.a.bottle che ho scoperto da poco. L'accesso alla produzione prima e alla diffusione poi dei contenuti rende necessario ricorrere a strategie sociali per filtrare, cercare e selezionare i contenuti di interesse o qualità. Questo è ormai evidente. Dall'algortimo di ricerca di Google alla logica della citazione via blog roll. In fondo è la stessa logica della citazione bibliografica ma applicata a contenuti digitali. Si tratta di un interessante caso di primato di una strategia tecno-sociale rispetto ad una strategia puramente tecnica. Di questo tema, strettamente connesso a quello della fiducia, e di una metodologia di ricerca sociologica fondata sull'uso dei social software come basi di dati ho parlato proprio ieri in un seminario di studi presso il dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università del Molise. Di recente, su questo tema, è inoltre apparso sul sito di Indire una sorta di abstract esteso di un articolo che avevo preparato tempo fa. P.S. Mi accorgo ora di questo post di Caterina Fake, una delle fondatrici di Flickr, in cui viene citato Niklas Luhmann e la sua posizione rispetto al ruolo della fiducia nei sistemi sociali.

sabato, giugno 11, 2005

EPIC ed il futuro dell'australia occidentale

Se vi è piaciuto il filmato EPIC 2014 non potete perdervi l'aggiornamento EPIC 2015 (richiede Flash). Se poi siete amanti del genere non potete non guardare il filmato Expanding Horizons sul futuro socio-economico dell'Australia dell'ovest realizzato dalla locale Chamber of Minerals and Energy.

P.S. A quando un filmato analogo sull'Italia del 2015?

Il potere dei noi

Business Week ha pubblicato oggi un articolo molto interessante che spiega come la collaborazione degli utenti/consumatori/fruitori attraverso Internet stia cambiano il panorama del business della new e della old economy. Questo pezzo di infografica spiega forse meglio di tante parole il tema ed il tenore dell'articolo.

lunedì, giugno 06, 2005

Anche in un mondo fatto di differenze...

...dire tutti i giorni che l'architettura Power PC è meglio di quella Intel e poi un bel giorno annunciare che si è deciso di passare da Power PC a Intel rappresenta una differenza parecchio significativa.

sabato, giugno 04, 2005

Flickr Related Tag

Segnalo questa splendida applicazione in flash che sfrutta le API di Flickr per mostrare una sorta di album fotografico costruito al volo sulla base di una parola chiave immessa dall'utente. E' una di quelle cose pià facili da farsi che da dirsi.

venerdì, giugno 03, 2005

EduOntoWiki

In un commento ad un precedente post il Prof. Corrado Petrucco del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Padova mi segnala il progetto EduOntoWiki. L'idea è quella di costruire collaborativamente tre ontologie inerenti l'ambito della formazione ed aventi rispettivamente come oggetto i domini di conoscenza della valutazione dei sistemi di formazione a distanza, della progettazione di questi sistemi e della comunicazione. La piattaforma utilizzata per la collaborazione sulle ontologie è l'interessante prodotto open source italiano Platypus Wiki (una sorta di Wiki server che incorpora alcuni principi del web semantico). Al momento mi sembra sia disponibile l'ontologia relativa ai sistemi di valutazione dei programmi di e-learning che assomiglia molto, a dire il vero, ad una struttura ad albero tradizionale dove ogni nodo è una classe o una sotto-classe. :-) Ad ogni buon conto mi sono registrato nella community del progetto per raccogliere maggiori informazioni. Sono abbastanza curioso di vedere l'ontologia della comunicazione.

sabato, maggio 28, 2005

Google Print

Solo per segnalare che Google ha rilanciato in grande stile il suo motore di ricerca full-text per i libri. Il numero di libri indicizzato è già adesso sorprendente. Per la keyword "Silvio Berlusconi" vengono restituite la bellezza di 527 pagine. Con "George Bush" si trovano 13.600 occorrenze. Con Microsoft si arriva a 149.000. Anche la letteratura sociologica è ben rappresentata con 963 pagine restituite per la chiave "Niklas Luhmann". Una delle prime pagine restituite è un brano di un'intervista a Humberto Maturana nel quale il biologo cileno spiega perchè l'uso del termine autopoiesi che fa Luhmann nella sua teoria dei sistemi sociali non è corretto... da non perdere

Ma Joda è mai stato giovane?

In un commento al post su Star Wars III, Cristian mi segnala queste voci su un possibile progetto per un pre-prequel alla saga di Guerre Stellari incentrato sulla figura di Joda. Purtroppo la notizia è stata parzialmente rettificata da un aggiornamento sullo stesso sito che inquadra meglio il senso di alcune dichiarazioni di George Lucas. Sembra che ci si debba rassegnare... A parziale consolazione segnalo invece questa fantastica collezione di "easter egg" scovati dagli spettatori di Episodio III. P.S. Il link è sconsigliato a chi non abbia visto il film ed intenda andarlo a vedere.

venerdì, maggio 27, 2005

Il choisco di Xbox 360

Avete presente i chioschetti dove si possono provare i giochi delle console che popolano da alcuni anni la maggior parte di catene di elettronica? Ecco come dovrebbe essere lo spazio dedicato alla nuova console di Microsoft che vedremo nei negozi a fine anno.

sabato, maggio 21, 2005

Ancora su ontologie vs etichette

Solo per segnalare un lungo articolo di Clay Shirky che descrive in modo molto efficace la sua opinione rispetto al dibattito fra queste due divesre strategie di classificazione dei contenuti. L'autore mette in evidenza come la classificazione per ontologie è indispensabile per la catalogazione di oggetti materiali (un libro potrebbe in teoria appartenere a molte categorie ma alla fine deve finire su uno ed un solo scaffale) ma potrebbe non essere la migliore strategia per classificare entità non materiali come un file o un sito Internet. Riporto una parte delle conclusioni che mi sembra particolarmente interessante.
It comes down ultimately to a question of philosophy. Does the world make sense or do we make sense of the world? If you believe the world makes sense, then anyone who tries to make sense of the world differently than you is presenting you with a situation that needs to be reconciled formally, because if you get it wrong, you're getting it wrong about the real world. If, on the other hand, you believe that we make sense of the world, if we are, from a bunch of different points of view, applying some kind of sense to the world, then you don't privilege one top level of sense-making over the other. What you do instead is you try to find ways that the individual sense-making can roll up to something which is of value in aggregate, but you do it without an ontological goal. You do it without a goal of explicitly getting to or even closely matching some theoretically perfect view of the world.
Punti di vista, categorie che si sovrappongono, etichette che si applicano solo in percentuale... tutto questo mi ricorda qualcosa ma in modo sfumato. Finisco citando un altro pezzo utile per sottolineare il collegamento fra tutto questo ed il farsi media.
In a world where publishing is expensive, the act of publishing is also a statement of quality -- the filter comes before the publication. In a world where publishing is cheap, putting something out there says nothing about its quality. It's what happens after it gets published that matters. If people don't point to it, other people won't read it.

venerdì, maggio 20, 2005

La rivincita dei sith: opinioni personali

Visto Guerre Stellari: Episodio III. Revenge of the sith. Non saprei ma Star Wars non mi ha mai coinvolto molto. Certo le animazioni e la qualità del video e dell'audio (gli effetti ma non le musiche) digitale ti lasciano l'impressione di essere di fronte ad una nuova frontiera della tecnica cinematografica. In fondo non è stata sempre questa l'essenza della saga fin dai modellini della prima trilogia? Sul contenuto morale ed a mio avviso apertamente critico nei confronti della politica della guerra al terrorismo rimando a questo post che ho scritto qualche giorno fa dovo aver letto l'intervista di George Lucas su Wired. Credo che per la gente della mia età, o appena qualche anno di più, questo post del blog di Danah Boyd riassuma molto bene lo stato d'animo.
When we walked out, we looked at each other and laughed. "At least nothing sucked" we both agreed. Light sabers galore, Episode III is nothing more than an action-packed filler piece to complete the puzzle. Little dialogue, no real passion, minimal substance. There's something strange about seeing a movie where you know the beginning and know the end and are just waiting to see the interpolation. It's been almost 28 years since the original one was projected - my entire life. What a funny end of an era. Of course, i don't think that anyone at the Metreon tonite saw the original release in the theatre. We all grew up with it and somehow, needed the finale. Maybe now we've grown up?
E' finito Guerre Stellari. E' finito Star Trek. E' finita un epoca?

giovedì, maggio 19, 2005

Vu cumprà Ballarò?

Di oggi la notizia che qualcuno vende i DVD della puntata di Ballarò con Berlusconi ospite a 3 euro il pezzo. A tutti gli interessati consiglio di risparmiare il denaro e scaricare la puntata dal network p2p di Emule. Qualcuno l'ha gentilmente messa a disposizione pochi giorni dopo la messa in onda. In realtà cercando Berlusconi è possibile trovare una quantità di documentazione audio/video impressionante con tutti i momenti salienti della storia del caveliere.

martedì, maggio 17, 2005

Il punto sul digitale terrestre

Il redivivo Punto.Com pubblica un articolo di analisi sulla situazione del digitale terrestre in Italia rispetto al tipo di decoder venduti e alle sperimentazioni in corso. In relazione all'articolo conviene leggere anche questo commento nel blog TVdigIT che rimanda ad un articolo pubblicato su Affari e Finanza di Repubblica che riprende ed approdondisce alcune delle argomentazione dell'articolo di Punto.Com.

lunedì, maggio 16, 2005

mercoledì, maggio 11, 2005

Nokia Sensor

Il toothing non esisterà ma a giudicare da questa nuova applicazione, sviluppata da Nokia per i suoi cellulari bluetooth, l'idea di base continua a fare proseliti.

domenica, maggio 08, 2005

La socialità incentrata sugli oggetti

Come spesso accade mi sono imbattuto quasi per caso in un interessante articolo che prendendo spunto dalla crisi di alcuni social software evidenzia una distinzione di base all'interno di questa categoria di applicazioni. Alcuni social software sono infatti caratterizzati, alla base, da una idea di socialità incentrata sulle persone. Servizi come Friendster, LinkedIn, Orkut consentono di creare e gestire la propria rete di relazioni personali a prescindere dalla natura del link che ci collega con queste persone. Stesso discorso vale per il linguaggio FOAF (the Friend of a Friend project) che descrive appunto chi sono i miei contatti ma senza specificare che tipo di relazione ho con quella persona. Esistono al contrario altri social software che sono fondati su un concetto di socialità incentrato sugli oggetti (li termine è stato coniato della sociologa Karin Knorr Cetina). Ovvero sulla natura del link che collega delle persone (e non solo sulle persone stesse). Se ci si pensa bene Flickr! per le immagini e Del.icio.us per gli indirizzi Internet sono esattamente esempi di questo diverso tipo di social software. Nell'articolo si fa anche riferimento alla necessità di avere un servizio del genere basato sui luoghi come oggetti di connessione. Non è un'idea nuova ma l'analisi lo è (geo url sfrutta questa logica). Quello che manca, in questo caso, è un equivalente funzionale di una macchina fotografica digitale per i luoghi. GPS funziona solo nei luoghi all'aperto ed anche in questo caso richiede un dispositivo ad-hoc. Ovviamente i camera-phone dotati di GPS sono strumenti interessanti in questo senso. Un buon esercizio potrebbe essere pensare cosa altro potrebbe essere usato come oggetto su cui incentrare socialità. Nota a margine: i temi della comunicazione possono essere uno di questi oggetti? In un certo senso technorati fa questo con i tag (mostrando la semantica dei blog) ma non sfrutta a pieno questa possibilità in senso verticale. Se questo servizio potesse mettere in contatto gli individui che parlano degi stessi temi...

domenica, maggio 01, 2005

TrustRank | come calcolare l'affidabilità di una fonte

Secondo diverse fonti (betanews, new scientist), Google avrebbe brevettato (WO 2005/029368) un algoritmo di ranking, denominato TrustRank, per valutare algoritmicamente l'affidabilità delle fonti giornalistiche che confluiscono nel portale di news dell'azienda. I parametri che verranno presi in considerazione sono le dimensioni dell'organizzazione, il numero di articoli firmati, il numero di agenzie utilizzate, la lunghezza media dei pezzi, il numero di citazioni che quella storia ho riportato ed il traffico web verso il sito. TrustRank, marchio registrato da Google, espanderebbe la logica di PageRank di cui abbiamo parlato in passato. Interessante ed animato, come spesso accade, il dibattito della comunità di Slashdot sul tema.

venerdì, aprile 29, 2005

Sorridete: il satellite vi fotografa

Se pensate che il servizio di mappe supportate da immagini satellitari di Google sia cool non potete perdere questo post apparso di recente nel blog ufficiale del motore di ricerca. Da non perdere l'Italia vista dal satellite.

mercoledì, aprile 27, 2005

3 cose sul web mktg

1) Ieri gli accessi a questo sito sono stati crica sei volte il solito. I contatti vengono tutti da ricerche fatte attraverso Google ed altri motori con la keyword Longhorn 5048; 2) Molti si chiedevano come mai Google non supporti in nessuno dei suoi siti il protocollo RSS. Il motivo è semplice e si chiama Adwords. Il modello di business di Google si basa su questo sistema di advertising contestuale mostrato sulle pagine web. Se il contenuto è syndicato (che schifo di termine ndfg) tramite RSS la pubblicità non si vede. Le cose stanno per cambiare. Robert Scoble riporta che Google sta studiando il modo di inserire la pubblicità contestuale nei flussi RSS; 3) Dopo l'esperienza fatta con Halo 2 ed il sito ilovebees.com, passa per il marketing virale anche la campagna per la nuova console Microsoft (xbox 360 - in figura). Il sito di riferimento è http://www.ourcolony.net/ . Microsoft nega ogni riferimento con questo sito ma come spiega questo articolo su About.com esiste più di un indizio per credere che sia vero il contrario.

Tecnologie da salotto

Questo bell'articolo del Wall Street Journal fa il punto sulla diffusione e sullo sviluppo delle tecnologie da salotto attuali a future. Fondamentale, come spiega l'articolo, è capire chi/cosa controllerà la rete di dispositivi ponendosi al centro dell'intrattenimento domestico. Al momento si contendono questo scettro le compagnie che offrono servizi via cavo su fibra ottica, le compagnie telefoniche e le aziende dell'informatica e quelle che già oggi producono apparecchi per l'intrattenimento domestico. L'articolo analizza punti di forza e di debolezza di ciascuno di questi settori.

lunedì, aprile 25, 2005

Longhorn 5048


longhorn5048-desktop
Originally uploaded by FG@flickr.com.
In concomitanza con l'apertura del WinHec 2005 ecco apparire in rete i primi screenshot dell'ultima incarnazione della futura versione di Windows. Mentre scrivo qualcuno ha anche già pubblicato una recensione completa.

Introduzione agli strumenti di social bookmarking

Mentre sperimentavo alcune nuove funzionalità di del.icio.us ho trovato questo Social Bookmarking Tools. A General Review. Si tratta di una introduzione ragionata ai principali strumenti e temi connessi all'idea di classificazione sociale delle risorse in rete. Tutto l'articolo è una valida lettura ma la classificazione delle diverse possibilità offerte dall'etichettamento sociale dei contenuti mi sembra di particolare interesse.
In questo diagramma nell'asse verticale è indicato il destinatario (o beneficiario) dell'operazione di classificazione. Nell'asse orizzontale viene indicato l'autore dei contenuti.

mercoledì, aprile 20, 2005

La Realtà del Toothing (2)

Anche se il toothing si è rivelato recentemente come una ben congeniata e credibile leggenga metropolitana, la puntata della nota serie CSI:Miami andata in onda ieri fa esplicito riferimento a questa pratica alla quale si dedica Danko, uno dei protagonisti dello show, in un pomeriggio di noia prima che l'azione della puntata abbia inizio. La notizia è riportata da Engadget che sottolinea inoltre come, in una precedente puntatata della stessa serie, gli autori avessero inserito un riferimento ad un flash mob.

La Blog TV ed il "farsi media"

Segnalo questo progetto di Nessuno.TV in collaborazione con Il Cannocchiale che pubblica sul web e trasmette sulle frequenze satellitari sue e di Taxi Channel una selezione scelta di blog video realizzati e trasmessi dagli utenti. Interessante il dibattito ospitato sul sito del progetto cui hanno preso parte diversi eminenti studiosi di media fra cui Mario Morcellini e Carlo Freccero. A margine segnalo anche il contribuito di Giovanni Boccia Artieri intitolato Videoblogging: "farsi media", la nuova era dell'utente.

sabato, aprile 16, 2005

Un nuovo mattoncino del farsi media

Non è una cosa particolarmente nuova (la prima versione dell'applicazione è stata rilasciata al pubblico nel maggio del 2004). Ne sono venuto a conoscenza tramite il blog di Giancarlo Mola. Si tratta di DONet (Data-drivenOverlay Network for live media streaming) ovvero una rete peer-to-peer a supporto dello streaming audio-video di tipo collaborativo. La notorietà di questa soluzione, i cui dettagli tecnici sono descritti in questo paper, è che viene attualmente utilizzata per ricevere via Internet le trasmissioni in diretta di alcune emittenti televisive che o non possono essere ricevute in altro modo o sono trasmesse criptate. La ricezione avviene attraverso un client la cui semplicità d'uso è disarmante. Ma la cosa più interessante non sta tanto nel fuire di questo servizio, quanto nell'offrirlo... In pratica con questo programma chiunque dotato di un computer mediamente potente e di una buona connesione a Internet (vedi server system requirments) può fare broadcast di una trasmissione televisiva che riceve attraverso una scheda TV. Si tratta di una cosa molto interessante. La logica della pirateria via Internet dei contenuti televisivi era fino ad ora vincolata all'idea di registrare qualcosa e distribuirlo attraverso un network peer-to-peer. Le dirette (utili sopratutto per gli eventi sportivi) erano in qualche modo impossibili. Il limite era tecnico. Lo streaming video richiede una larghezza di banda significativa sul lato dell'emittente che deve reggere un numero significativo di connessioni contemporanee. DONet al contrario, sfruttando la stessa intuizione di BitTorrent, fonda proprio sul numero di connessioni contemporanee la sua forza. Ovviamente è possibile trasmettere contenuti perfettamente legali (sarebbe poi da vedere quanto è illegale ritrasmettere via Internet un canale TV che magari non è affatto ricevibile in quell'area geografica) aprendo la porta allo streaming fai da te di contenuti autoprodotti. (da notare a margine che la logica di funzionamento del network mette in connessione diretta la popolarità di un evento con la sua trasmissibilità).

venerdì, aprile 15, 2005

SPAM e call for paper

Tutti i ricercatori ricevono ogni settimana, oltre alla significativa quantità di spam normale che tutti ormai sono abiutuati a ricevere, anche uno speciale tipo di spam a loro riservato: i call for papers. Stanchi di questo andazzo Jeremy Stribling e due fellow MIT graduate students hanno deciso di realizzare un'applicazione che generasse automaticamente dei paper da sottoporre alla review degli organizzatori di questi convegni. La cosa divertente è che sembra che uno di questi abstract sia stato accettato dall'organizzazione dell'annuale World Multiconference on Systemics, Cybernetics and Informatics (WMSCI), previsto dal 10 al 13 luglio a Orlando in Florida. I dettagli nella notizia di Reuters riporata da CNET.

martedì, aprile 05, 2005

rivoluzionario/conservatore

Si può essere rivoluzionari e conservatori allo stesso tempo? Si può esserlo senza entrare in costante schizofrenica contraddizione con se stessi? A pensarci bene si. A patto di trarre insegnamento da uno degli assiomi della comunicazione individuato dalla scuola di Palo Alto. Posso essere reazionario sul livello del contenuto e rivoluzionario su quello della relazione. Posso mantenere saldi i principi morali ed i valori che rappresento e allo stesso tempo creare una relazione di tipo diverso (nuovo) rispetto ai chi mi ha preceduto nel mio ruolo. Posso ballare con i giovani, abbracciare i bambini, cercare e non respingere il contatto con la folla, usare i mezzi di comunicazione di massa, far ruotare il bastone, viaggiare in ogni angolo del mondo, ascoltare Bob Dylan, parlare con Fidel Castro, mandare email ed sms, aprire un confronto con chi è diverso da me... e allo stesso tempo continuare a dire che il sesso prima del matrimonio è peccato. Non c'è contraddizione fra contenuto e relazione. Sono piani diversi.

lunedì, aprile 04, 2005

Affittasi reputazione

Se il bene più prezioso in un network sociale è la fiducia degli altri utenti, allora è comprensibile (seppur eticamente discutibile) che qualcuno sia disposto a pagare per affittare questa fiducia allo scopo di vendere qualche "fustino" in più. Sostanzialmente è la logica fondante di AdSense di Google. Recentemetne questra pratica ha fatto un certo scandalo sulla rete perchè è stata usata in modo nascosto dal sito di WordPress (uno dei più apprezzati tool per creare un blog personale). Chissà che effetto può avere tradire al fiducia in un social network...

sabato, aprile 02, 2005

IPTV vs Internet of video?

In questo interessante webcast, Jeremy Allaire di Brightcove, illustra la differenza fra IPTV e quella che lui chiama Internet of Video. L'IPTV secondo l'autore altro non sarebbe che l'evoluzione dell'offerta tradizionale delle corporation del bradcast aggiornata al protocollo IP. Sul versante opposto l'Internet of Video fa riferimento alla crescente rete di utenti che producono e diffondono contenuti video nei propri blog o attraverso piattaforme di distribuzione condivise come http://ourmedia.org. Non condivido molto questa netta contrapposizione, ma l'idea è ben argomentata.

mercoledì, marzo 30, 2005

Osservazioni di osservazioni

In questo articolo il New York Times spiega a modo suo come Internet stia diventando, dalle recensioni di recensioni ai musei di musei, il luogo delle osservazioni di ordine superiore al primo.

domenica, marzo 27, 2005

Media per le masse o attraverso le masse?

Con uno dei classici giochi linguistici propri di Marshall McLuhan, l'autore del blog What is the Message? propone una suggestiva alternativa terminologica ai mezzi di comunicazione per (for) le masse. Si tratta dei mezzi di comunicazione attraverso (by) le masse. Quest'ultima definizione si riferisce alle caratteristiche di filtro e riorganizzazione dei contenuti mediali che ognuno di noi mette in atto quando fruisce di uno o più media. Questa attività, quasi di tipo registico, costruisce la nostra visione della realtà e dunque il mondo che percepiamo. Si tratta in fondo del vecchio adagio di McLuhan sui media come estensione delle nostre capacità sensoriali, ma il modo di dirlo è divertente. :-) Incidentalmente segnalo, sempre a proposito di mezzi di comunicazione di massa per le masse, la sperimentazione denominata local net tv in atto presso la cittadina di Engerwitzdorf in Austria. Questa volta il Corriere.it ha battuto Slashdot nel riportare la notizia uscita inizialmente sul web della BBC. Visto che le descrizioni del progetto non mancano mi limito a rimandare a queste letture.

venerdì, marzo 25, 2005

Social TV

La TV è in crisi. Non in Italia. Almeno non ancora. Nei paesi con un più elevato livello di sviluppo delle tecnologie digitali la concorrenza dei videogames, della messaggistica istantanea e di Internet in generale inzia a pesare sopratutto sul consumo televisivo delle fasce giovanili tradizionalmente più interessanti per il marketing. Per rendere più accattivamente l'intrattenimento televisivo a questo target di utenti il Palo Alto Research Center (PARC) sta sperimentando una soluzione denominata Social TV. Social TV consente di commentare i programmi televisivi con amici a distanza. Il meccanismo è in qualche modo simile alla messaggistica istantanea anche se è stato sviluppato con specifici accorgimenti. I commenti, ad esempio, avvengono principalmente durante le pause pubblicitarie e gli spostamenti della testa dell'utente verso il video indica agli altri utenti connessi che è il momento di smettere di chiacchierare e riprendere a quardare lo show. Emozionalità connettiva allo stato puro. Perfetto per il prossimo festival di San Remo, per le partite di calcio e per Un posto al sole. Da notare che nei commenti dell'articolo di Many-To-Many che segnala il lavoro del PARC, viene fatto più di un riferimento a progetti analoghi sviluppati fra gli altri da Alcatel e da Tom Coates di BBC Radio.

domenica, marzo 20, 2005

Tempo di conferenze in USA

La scorsa settimana, negli Stati Uniti, si sono tenute due importanti conferenze sul social software. La prima, tenutasi a San Diego e organizzata da Tim O'Reilly, è stata l'annuale Emerging Technology Conference (ETech). La seconda, organizzata nell'ambito del south by southwest festivals, si è tenuta ad Austin in Texas. Anche se l'importanza degli eventi è paragonabile lo stile li ha diversificati. La conferenza di Austin ha avuto un impronta maggiormente orientata alle forme espressive (cinema, musica, tv) consentite dalle nuove tecnologie con speakers quali Bruce Sterling e Dan Gillmore. Sul sito della conferenza è disponibile la copertura video dei momenti salienti della conferenza. L'Emerging Technology Conference è stata maggiormente orientata alle tecnologie ed al mondo del business. Da notare alcune cose sparse come: il concetto emergent semantic, il panel coordinato da Clay Shirky con protagonisti l'ideatore di Wikipedia, quello di Flickr e quello di Del.icio.us sulle folksonimie, l'intervento denominato All Complex Ecosystems Have Parasites e quello denominato Wikipedia and the Future of Social Computing. Anche in questo caso la copertura della conferenza è stata massiccia e collaborativa.

sabato, marzo 12, 2005

Potenze di 10

Ovvero come spiegare riduzionismo e complessità con un semplice filmato che ci conduce da 10 milioni di anni luce di distanza dalla via lattea a tu per tu con un quanto. Ora anche nella libera interpretazione dei Simpson.

L'innovazione fra tecnologia e scienza: il caso della bicicletta

Nell'ambito del dibattito che prosegue sulle effettive prospettive del social software mi è capitato di leggere questo articolo che cita 'The Social Construction of Technological Systems' (tradotto in italiano con il titolo 'La bicicletta e altre innovazioni'). Questa raccolta di saggi mette in evidenza il ruolo delle varie comunità di professionisti e non che contribuiscono a determinare il successo di una innovazione.

mercoledì, marzo 09, 2005

Sul farsi media

WARNING! Post altamente teorico. Per la comprensione è richiesto conoscere almeno vagamente il libro "La Realtà dei Mass Media" di Niklas Luhmann. Dunque è un pò che ragionavamo con i miei colleghi su come leggere alcune tendenze proprie del sistema dei mass media che, con la notevole diffusione dell'uso dei blog ed alcune opportunità offerte dalle nuove tecnologie si rendono sempre più evidenti. Si tratta in pratica di leggere, sul piano dei sistemi viventi alcune linee evolutive. La tendenza, in generale, è quella ad introiettare ed utilizzare su se stessi una logica di osservazione di secondo ordine. Considerare questa tendenza nel quadro dell'accoppiamento strutturale fra sistema dei media e sistemi viventi sembra essere particolarmente promettente. A mio avviso è possibile infatti rintracciare tre fasi del processo che potremmo definire com "il farsi media". 1) Fase del consumo "acritico" La distinzione operazione/osservazione del sistema dei media non è interiorizzata. Il consumatore legge il lato dell'osservazione ma ignora quello dell'operazione. Esiste una tendendenza all'immedesimazione. "E' vero perchè lo ha detto la TV". 2) Fase del consumo "critico" Interiorizzazione della distinzione e della consapevolezza diffusa che i media costruiscono una loro realtà che si può osservare. Questa realtà è il frutto delle operazioni del sistema che possono anche essere osservate. Questa fase del consumo prevede dunque una capacità di osservare la distinzione operazione/osservazione. Si può oscillare fra immedesimazione e distaccamento. 3) Fase del farsi media Lo sviluppo delle nuove tecnologie (produzione/diffusione) consentono l'accesso alla possibilità per il sistema vivente di "operare" con le stesse logiche del sistema dei mass media. La distinzione può essere applicata a noi stessi (auto-osservazione). Oltre ad osservare la distinzione operazione/osservazione siamo in grado di usare questa distinzione. Si crea una abitudine all'auto-osservazione e ci si pensa come costruttori di realtà. Si può, ad esempio, costruire la propria indentità (come in un blog o come in un gioco di ruolo) usando i linguaggi dei media. L'interiorizzazione di questo aspetto può avere conseguenze notevoli sul piano etico (cibern-etica).

martedì, marzo 08, 2005

La TV over IP secondo SBC

In questo interessante dietro le quinte dei lavori che fervono a SBC per il lancio del nuovo servizio di televisione via Internet mi ha colpito in modo specifico questa parte:
Another idea is that consumers could generate their own TV channels to which others can subscribe. This could be used, for example, to broadcast photo slideshows and home movies to friends and family.
Questo scenario è di estremo interesse ed è oggetto di un position paper che abbiamo presentato con i miei colleghi Giovanni Boccia Artieri e Luca Rossi per la partecipazione al Social Computing Symposium 2005 organizzato da Microsoft Research.

lunedì, marzo 07, 2005

Da Technocrati ad Antonio Roversi

Mentre aspettavo i colleghi per una pizza casalinga sono incappato in questo post. Si parla dell'etichettamento sociale dei contenuti e di Technocrati. Questo mi ha fatto ricordare che era tempo che non facevo visita a questo sito che offre una serie di interessanti servizi per i blogger. Mi ero già iscritto ma non ricordando (come accade il più delle volte) la password e le user ho usato l'indispensabile tool password dimenticata per rimediare. Una volta dentro ho dato uno sguardo al servizio Watchlists che consente di inserire l'indirizzo di un blog per ottenere una lista di altri blog che hanno fatto riferimento al primo. Questa lista, come nelle migliori tradizioni viene esposta in formato RSS ed è dunque fruibile dagli appositi software. Ho così scoperto che sabato 5 marzo sono stato citato dal blog di Antonio Roversi (l'autore della ricerca Chat Line e del più recente Introduzione alla comunicazione mediata dal computer). Il blog è molto carino, pulito ed interessante. Segnalo sopratutto questo video che l'autore utilizza nei suoi corsi di introduzione alla comunicazione mediata dal computer. Morale della favola: il mondo è piccolo e le pizze arrivano sempre più tardi di quanto ti aspetti.

domenica, marzo 06, 2005

Mappe e territori

Sono sempre stato affascinato dalla possibilità di creare mappe dinamiche delle relazioni fra entità. TouchGraph utilizza le API (Application Programming Interface) pubbliche di alcuni servizi molto utilizzati come Google, Amazon e LiveJournal per realizzare delle reti di nodi interconnesse che testimoniano la relazione fra un certo elemento e degli altri. Per comprenderne il funzionamento è sufficente provare. Si possono realizzare mappe come questa: Ogni nodo può essere ulteriormente espanso. Altrettanto interessante il funzionamento delle ricerche dentro Amazon che mostrano le relazioni fra i libri. Particolarmente curioso, infine, Google-set-vista che sfrutta lo stesso motore per creare grafi interrogando però un misconosciuto servizio dei Google Labs denominato Set che, sulla base di alcuni elementi di un insieme, è in grado di restituire gli elementi mancanti. Tipo mettendo gatto, cane, topo, pulce... il servizio vi ritorna un bell'insieme di tutti gli animali. E questo vale anche per i sociologi. Mettendo Luhmann si ottiene Habermas. Espandendo Habermas appaiono Foucault, Derrida, Marcuse, Lyotard, Marx, Latour... Per concludere questo post geografico volevo segnalarvi che ho aggiunto un iconcina geourl al blog. GeoUrl consente di cercare i vicini di blog nel mondo reale sulla base delle coordinate geospaziali inserite dall'autore come metadati nella pagina.

venerdì, marzo 04, 2005

Accade nel 2010 (secondo DoCoMo)

Il provider di servizi di telefonia mobile giapponese ha pubblicato sul suo sito un divertente video intitolato "Old School Friends" che contiene in forma di fiction la vision dell'azienda sull'evoluzione della comunicazione mobile nei prossimi cinque/quindici anni. Particolarmente interessante la tipica miscela nipponica di valori della tradizione e tecnologie futuristiche.

[via Smart Mobs]

giovedì, marzo 03, 2005

Fra Ontologie e Folksonomie

Ancora un articolo molto interessante sul rapporto fra folksonomie ed ontologie (o tassonomie). Breve ma credo valga il tempo speso a leggerlo. Sono piuttosto interessanti anche la risposta a questo commmento di Clay Shirky sul blog collettaneo Many-to-Many e la conseguente risposta dell'autore del post originale.

Nature ed il Quantum Computers

Secondo questo articolo che appare sul numero di marzo della rivista Nature, la realizzazione di un computer basato sull'uso dei qbits potrebbe essere meno difficile del previsto. Lo scienziato Emanuel Knill del Commerce Department's National Institute of Standards and Technology (NIST) ha infatti mostrato come una gerarchia di controllo dell'errore (che ricorda molto l'idea di ridondanza) possa minimizzare l'instabilità propria di questo tipo di materia. Da quello che si può leggere su questa news che presenta brevemente i temi dell'articolo, la tecnica di correzione dell'errore sarebbe basata sui risultati ottenuti dal NIST nell'ambito degli esperimenti sul teletrasporto.

domenica, febbraio 20, 2005

Etichettare gli articoli scientifici

Era inevitabile che la logica di fuzionamento di siti come Flickr, Del.icio.us e 43 Things sarebbe stata ben presto applicata dalla comunità dei ricercatori alla clssificazione collaborativa degli articoli scientifici. Il servizio si chiama CiteULike e permette di creare una propria bibliografia personale classificando per parole chiave le pubblicazioni interessanti per il proprio lavoro. Al pari dei servizi analoghi è inoltre possibile "abbonarsi" ad alcune parole chiave specifiche per seguire i vari articoli che nel tempo vengono classificati dalla comunità sotto quella etichetta. Molto interessante la possibilità di esportare direttamente la bibliografia corrispondente ad una certa parola chiave nei formati EndNote e BibText e di pubblicare la propria bibliografia ad uso e consumo di altri (oltre che di se stessi). Aggiungo solo che questo approccio si oppone, in quanto a filosofia, al sistema di ricerca delle pubblicazioni scientifiche di Google (denominato Scholar) che indicizza e permette ricerche libere per parole chiave sugli articoli. Sono entrambe strategie per selezionare e gestire la conoscenza. Effettuando ricerche libere per parole chiave si ottiene spesso un numero eòevato di risultati che spesso soddisfano solo formalmente la nostra richiesta. Quello che conta in questo caso è l'ordine con il quale i contenuti corrispondenti alle parole chiave vengono mostrati. Questo ordine nel sistema di ranking di Google è ottenuto usando un algoritmo che considera qualitativamente migliori le risorse con un numero maggiore di link in entrata. Ineffetti si tratta di una logica di classificazione vs ordinamento. La logica della classificazione è propria anche del progetto del web semantico che, come mi è già capitato di scrivere, è strettamente imparentato con le soluzioni di classificazione sociale dei contenuti. Da questo punto di vista è interessante leggere quello che il team di ricercatori dietro il progetto MSpace hanno scritto presentando la loro soluzione di navigazione semantica dei contenuti. Secondo i ricercatori della School of Electronics and Computer Science at the University of Southampton, le soluzioni di ricerca/ordinamento alla Google sarebbero adatte ad un pubblico che già conosce per sommi capi la struttura del dominio di conoscenza nel quale di sta muovendo. Quando tuttavia, il dominio di conoscenza è ignoto, le soluzioni di navigazione semantica offrirebbero dei risultati molto migliori guidando l'utente verso la graduale conoscenza dello spazio di conoscenza che gli interessa.

venerdì, febbraio 18, 2005

Quei gran pirati degli inglesi

Secondo la società di consulenza contro la pirateria informatica Envisional gli inglesi guiderebbero (con il 18%) la classifica dello scambio illegale di programmi televisivi via Internet. Chi lo desidera può leggere l'introduzione direttamente dal sito di Envisional o richiedere via email l'accesso al report completo. Ne parlano the Guardian e la BBC. Per quanto mi riguarda mi limito a citare il commento alla notizia di un utente di Neowin.
Well, if you have to wait ages for a) The latest episode of *insert showname* to get onto any UK available channel (esp. terrestrial) or b) wait ages for the DVD (box set or no) or c) realise that C4 is starting season 11 of the Simpsons next week instead of season 13 (it's already been aired on BBC2!) then it's not particularly surprising this is the case. Being able to legally download shows (without some H4x0r5 dog in the corner) would definitely catch on...

martedì, febbraio 15, 2005

Voice over IP - Teleo

Dunque se capisco bene questo nuovo software competitor di Skype offre chiamate dall'Italia verso ogni numero (non mi sembra di aver trovato alcuna eccezione in relazione alle chiamate verso cellulari italiani) a 0,02 centesimi di dollaro al minuto. Dal sito c'è un versione scaricabile gratuitamente e funzionante per 30 giorni con 25 minuti di traffico verso la rete telefonica tradizional gratuito. Dopo l'abbonamento costa 4,95 dollari al mese (sempre decisamente meno del canone di Telecom Italia) con 250 minuti di traffico inclusi. Fantastica poi l'integrazione con Outlook.

Assolutamente da provare.

sabato, febbraio 12, 2005

Perchè la computer science è una scienza sociale

A chi mi conosce bene potrebbe sembrare l'ennesimo tentativo di difendere il libro sul quale sto lavorando da tempo dalle recenti autorevoli accuse di avere poco o nulla a che fare con la sociologia, attraverso il tentativo di allargare oltre ogni ragionevolge limite il campo delle scienze sociali fino ad includere l'ingegneria delle comunicazioni degli anni '50. Per prima cosa ci tengo a smentire con sdegno questa ipotesi! :-) Tanto più che a dire che la scienza del computer è Realmente una scienza sociale è un autorevole scienziato del computer (Jonathan D. Pincus, di Microsoft Research). L'autore descrive questa sua idea come un necessario salto di paradigma per la computer science e riporta un certo numero di esempi di ricerche dove problemi come quello della sicurezza informatica sono studiati a partire dal "lato umano" della cosa. A questo punto non mi resta che rivolgermi al guru locale di "modelli matematici per calcolare i requisiti quanti/qualitativi necessari per aprire un corso di laurea" di fare una botta di conti per l'apertura di questo corso per scienziati sociali del computer...

giovedì, febbraio 10, 2005

Ed anche Repubblica.it ci arrivò...

Ad esattamente un mese e due giorni di distanza dall'annuncio su questo blog il più visitato sito Internet di informazione italiano parla oggi di 43 Things. Spero che i miei conoscenti che lavorano da quelle parti non me ne vogliano ma farsi battere così da un non professionista non va bene :-)

domenica, febbraio 06, 2005

Etichettamento di ordine superiore al primo

Abbiamo già parlato dell'attività di etichettare i contenuti con delle parole chiave. Le etichette possono essere applicate praticamente a tutto: alle foto, alle pagine di internet, ai messaggi email nella nostra mailbox, etc. Ma le etichette possono essere anche applicate ad altre etichette. Con questa attività si possono creare reti di etichette che possono essere utilizzate per inferire, sulla base della struttura della rete, dei significati. Questo articolo descrive in modo molto chiaro questa possibilità.

venerdì, febbraio 04, 2005

Benedetti Blog

Scusate ma questa era troppo bella per non segnarla...

Rubo il titolo del post a Sergio Maistello, per segnalare l'autorevole opinione de La Civiltà Cattolica sulla blogosfera. Secondo la rivista dei gesuiti, i blog possono contribuire a riequilibrare il sistema mediatico nel suo complesso, integrando i tradizionali broadcast... [continua su Web Content Management etc.]

Un esempio pratico di come sarà la TV

La rete all news di Sky TV Italia ha lanciato all'inizio di febbraio una nuova rubrica dedicata al mondo delle tecnologie. Pianeta Internet, è questo il titolo della rubrica, va in onda ogni sabato alle 12.45. Gli argomenti trattati sono di stretta attualità e spaziano dai software sociali alla competizione nel mondo dei motori di ricerca dopo il lancio del nuovo servizio di MSN. A parte i contenuti, la cosa più interessante, a mio avviso, consiste nel fatto che la trasmissione è dotata di un blog. Questo blog è dotato di un flusso RSS. E questo flusso RSS consente di scaricare i file video delle puntate della trasmissione in formato .torrent. In pratica è il primo esempio pratico di quello che avevo descritto parlando della TV ai tempi di Bitorrent. Una volta abbonati all'RSS della trasmissione possiamo configurare il nostro client bitorrent per avviare, quando disponibile una nuova puntata, automaticamente il download del file video. Quando avremo tempo e voglia di guardarci Pianeta Internet non dovremo fare altro che lanciare il video della puntata che ci interessa dal nostro PC.

Ttriple play: scenari di sviluppo fra Voice, Data e TV over IP

In Svizzera, nel cuore della vecchia Europa, è in corso uno scontro commerciale che prelude a quello che accadrà in tutta Europa nei prossimi anni. Da una parte gli operatori telefonici tradizionali, in genere ex-monopolisiti, come Swisscom e la nostra Telecom Italia. Dall'altra i provider di servizi via cavo come Cablecom e la nostra FastWeb. Le offerte di queste due diverse tipologie di operatori stanno da tempo convergendo verso uno offerta complessiva che unisca in un unico pacchetto i servizi voce (telefonia), dati (Internet) e video (TV). Questa offerta integrata, etichettata come "Triple Play", oltre ad essere articolata su tre media diversi consentirà di aumentare gli introiti provenienti da un unica famiglia fino a tre volte (fino a 150 dollari mensili per famiglia). Inolte ha un utile (per l'opertore) effetto di aumentare la fedeltà del cliente che ha interesse ad acquistare il pacchetto integrato di servizi da uno stesso provider. Vogliamo scommettere che Telecom Italia, entro il 2005, lancerà un offerta di tipo "Triple Play" in partnership con Microsoft sull'IPTV? L'articolo che descrive l'interessante scenario Svizzero è molto dettagliato ed interessante. Una lettura certamente consigliata.

mercoledì, febbraio 02, 2005

Lo zen e l'arte dell'etichettamento

Segnalo questo bell'articolo di Daniel Terdiman su Wired. L'oggetto riguarda l'utilizzo delle user-generated tags (ovvero le così dette folksonomies di cui avevo parlato un pò di tempo fa in relazione alle ontologie del semantic web). Si tratta di una brillante introduzione all'argomento non priva dell'ironia tipica di questa storica rivista.