mercoledì, aprile 20, 2005
La Blog TV ed il "farsi media"
sabato, aprile 16, 2005
Un nuovo mattoncino del farsi media
venerdì, aprile 15, 2005
SPAM e call for paper
martedì, aprile 05, 2005
rivoluzionario/conservatore
lunedì, aprile 04, 2005
Affittasi reputazione
sabato, aprile 02, 2005
IPTV vs Internet of video?
mercoledì, marzo 30, 2005
Osservazioni di osservazioni
domenica, marzo 27, 2005
Media per le masse o attraverso le masse?
venerdì, marzo 25, 2005
Social TV
domenica, marzo 20, 2005
Tempo di conferenze in USA
sabato, marzo 12, 2005
Potenze di 10
L'innovazione fra tecnologia e scienza: il caso della bicicletta
mercoledì, marzo 09, 2005
Sul farsi media
martedì, marzo 08, 2005
La TV over IP secondo SBC
Another idea is that consumers could generate their own TV channels to which others can subscribe. This could be used, for example, to broadcast photo slideshows and home movies to friends and family.Questo scenario è di estremo interesse ed è oggetto di un position paper che abbiamo presentato con i miei colleghi Giovanni Boccia Artieri e Luca Rossi per la partecipazione al Social Computing Symposium 2005 organizzato da Microsoft Research.
lunedì, marzo 07, 2005
Da Technocrati ad Antonio Roversi
domenica, marzo 06, 2005
Mappe e territori
Ogni nodo può essere ulteriormente espanso.
Altrettanto interessante il funzionamento delle ricerche dentro Amazon che mostrano le relazioni fra i libri. Particolarmente curioso, infine, Google-set-vista che sfrutta lo stesso motore per creare grafi interrogando però un misconosciuto servizio dei Google Labs denominato Set che, sulla base di alcuni elementi di un insieme, è in grado di restituire gli elementi mancanti. Tipo mettendo gatto, cane, topo, pulce... il servizio vi ritorna un bell'insieme di tutti gli animali. E questo vale anche per i sociologi. Mettendo Luhmann si ottiene Habermas. Espandendo Habermas appaiono Foucault, Derrida, Marcuse, Lyotard, Marx, Latour...
Per concludere questo post geografico volevo segnalarvi che ho aggiunto un iconcina geourl al blog. GeoUrl consente di cercare i vicini di blog nel mondo reale sulla base delle coordinate geospaziali inserite dall'autore come metadati nella pagina.
venerdì, marzo 04, 2005
Accade nel 2010 (secondo DoCoMo)
Il provider di servizi di telefonia mobile giapponese ha pubblicato sul suo sito un divertente video intitolato "Old School Friends" che contiene in forma di fiction la vision dell'azienda sull'evoluzione della comunicazione mobile nei prossimi cinque/quindici anni. Particolarmente interessante la tipica miscela nipponica di valori della tradizione e tecnologie futuristiche.
[via Smart Mobs]
giovedì, marzo 03, 2005
Fra Ontologie e Folksonomie
Nature ed il Quantum Computers
Secondo questo articolo che appare sul numero di marzo della rivista Nature, la realizzazione di un computer basato sull'uso dei qbits potrebbe essere meno difficile del previsto. Lo scienziato Emanuel Knill del Commerce Department's National Institute of Standards and Technology (NIST) ha infatti mostrato come una gerarchia di controllo dell'errore (che ricorda molto l'idea di ridondanza) possa minimizzare l'instabilità propria di questo tipo di materia. Da quello che si può leggere su questa news che presenta brevemente i temi dell'articolo, la tecnica di correzione dell'errore sarebbe basata sui risultati ottenuti dal NIST nell'ambito degli esperimenti sul teletrasporto.
domenica, febbraio 20, 2005
Etichettare gli articoli scientifici
venerdì, febbraio 18, 2005
Quei gran pirati degli inglesi
Well, if you have to wait ages for a) The latest episode of*insert showname* to get onto any UK available channel (esp. terrestrial) or b) wait ages for the DVD (box set or no) or c) realise that C4 is starting season 11 of the Simpsons next week instead of season 13 (it's already been aired on BBC2!) then it's not particularly surprising this is the case. Being able to legally download shows (without some H4x0r5 dog in the corner) would definitely catch on...
martedì, febbraio 15, 2005
Voice over IP - Teleo
Dunque se capisco bene questo nuovo software competitor di Skype offre chiamate dall'Italia verso ogni numero (non mi sembra di aver trovato alcuna eccezione in relazione alle chiamate verso cellulari italiani) a 0,02 centesimi di dollaro al minuto. Dal sito c'è un versione scaricabile gratuitamente e funzionante per 30 giorni con 25 minuti di traffico verso la rete telefonica tradizional gratuito. Dopo l'abbonamento costa 4,95 dollari al mese (sempre decisamente meno del canone di Telecom Italia) con 250 minuti di traffico inclusi. Fantastica poi l'integrazione con Outlook.
Assolutamente da provare.
sabato, febbraio 12, 2005
Perchè la computer science è una scienza sociale
giovedì, febbraio 10, 2005
Ed anche Repubblica.it ci arrivò...
domenica, febbraio 06, 2005
Etichettamento di ordine superiore al primo
Questo articolo descrive in modo molto chiaro questa possibilità.
venerdì, febbraio 04, 2005
Benedetti Blog
Scusate ma questa era troppo bella per non segnarla...
Rubo il titolo del post a Sergio Maistello, per segnalare l'autorevole opinione de La Civiltà Cattolica sulla blogosfera. Secondo la rivista dei gesuiti, i blog possono contribuire a riequilibrare il sistema mediatico nel suo complesso, integrando i tradizionali broadcast... [continua su Web Content Management etc.]
Un esempio pratico di come sarà la TV
Ttriple play: scenari di sviluppo fra Voice, Data e TV over IP
mercoledì, febbraio 02, 2005
Lo zen e l'arte dell'etichettamento
Segnalo questo bell'articolo di Daniel Terdiman su Wired. L'oggetto riguarda l'utilizzo delle user-generated tags (ovvero le così dette folksonomies di cui avevo parlato un pò di tempo fa in relazione alle ontologie del semantic web). Si tratta di una brillante introduzione all'argomento non priva dell'ironia tipica di questa storica rivista.
sabato, gennaio 29, 2005
Business Week parla di IPTV
Un articolo di Business Week descrive lo scenario prossimo futuro della TV fra operatori di telefonia mobile e fissa, broadcaster tradizionali (satellitari, via cavo e digitale terrestre) e software house.
venerdì, gennaio 28, 2005
Folksonomy o Ontology? Folksology!
- Ontology= Sono le ontologie che fondano il progetto del web semantico. Si tratta di descrizioni formali di certe aree del sapere o domini concettuali progettate per essere consistenti e non contraddittorie. Applicazioni o serivizi che facciano uso della stessa ontologia possono interagire in modo evoluto e contestualizzare gli scambi di informazioni e dati. Una ontologia deve essere decisa da qualcuno ed accettata da tutti gli altri affinchè sia efficace. Un esempio di una semplice ontologia che funziona oggi è RSS che descrive la struttura di metadati che dovrebbe corredare una news o il post di un blog;
- Folksonomy= Le folksonomie o tassonomie della gente sono esemplificate da alcuni software sociali che funzionano attraverso l'etichettamento di contenuti curato e condiviso dagli utenti. Gli esempi più celebri sono il sistema di social bookmarking del.icio.us ed il sistema di classificazione delle foto di Flickr. L'attività di etichettare i contenuti è inoltre alla base del funzionamento di GMail e di molti software per gestire blog che consetono di classificare il contenuto dei post. Questi ultimi esempi, in quanto sistemi di classificazione di tipo personale (le etichette non sono condivise con altri) non costituiscono esempi di folksonomies anche se condividono con questi l'idea dell'etichettamento (tagging). Le folksonomie essendo costruite dal basso emegono dall'attività dei singoli utenti e non necessitano dunque di nessun accordo preventivo. Sul lato degli svantaggi c'è tuttavia da registrare la classificazione di contenuti simili sotto etichette diverse (i sinonimi), l'ambiguità semantica di alcune etichette (per non parlare delle traduzioni delle etichette in lingue diverse dall'originale) e l'uso volutamente improprio di certe etichette allo scopo di aumentare l'interesse degli utenti verso un certo contenuto.
In questo interessantissima riflessione, pubblicata sul blog minding the planet, l'autore propone di interpretare questi due sistemi di classificazione all'apparenza mutualmente esclusivi secondo una linea di continiutà che considera la folksonomie come versioni leggere delle ontologie.
<--------------------------------------------------------------------------------------> Social tagging Folder systems Taxonomies Databases Ontologies
Ma c'è di più. Una soluzione elegante di superamento di questo dualismo sta nell'idea della folktology. Si tratta di consentire alla comunità degli utenti non sono di classificare i contenuti secondo uno schema semantico dato (una ontologia) ma di poter modificare le classi che costituiscono gli schemi premiando o punendo con un sistema di credito/discredito le classificazioni più o meno utilizzate dalla comunità.
Personalmente è un pò che pensavo a questa cosa e per puro caso anche io avevo pensato alla parola folktology. Si parla molto di come fare comunicare le diverse ontologie. Se esistesse un software semplice - non come Protégé - per poter creare una propria ontologia personale (in fondo è quello che tutti facciamo quando classifichiamo i nostri documenti nelle cartelle di windows) e per condividerla si potrebbero veramente creare degli interessanti software sociali di classificazione.
giovedì, gennaio 27, 2005
E poi Microsoft comprò Tivo...
mercoledì, gennaio 26, 2005
Google e la TV
Qualche giorno fa avevo parlato della disaggregazione dei contenuti televisivi in piccole unità e dell'impatto che questa logica atomistica (analoga a quella dei post dei blog) avrebbe avuto sul concetto di canale e di flusso televisivo al quale noi siamo abituati. In un certo senso guardare l'IPTV sarà un pò come navigare nel web. Non sorprende dunque che Google abbia lanciato l'ennesimo servizio per effettuare ricerche nei contenuti video trasmessi da alcuni broadcaster americani. La cosa interessante è che la ricerca viene effettuata nei closed caption (una specie di sottotitoli per non udenti con descrizioni complete dei rumori e dei dialoghi) nella maggior parte delle trasmissioni televisive. Veramente molto interessante.
ddek e la meccanica quantistica
lunedì, gennaio 24, 2005
L'analogico, il digitale e il quantico
Ancora su convergenza e cellulari
Leggo proprio oggi di questa ricerca realizzata da Diffusion Group su un campione di possessori di cellulari ed utenti di Internet. Il 42% degli intervistati si è detto interessato ad ascoltare musica sul proprio cellulare ed il 30% a guardarci film, video o comunque contenuti fatti da immagini. Interessante il commento di Engadget.
We actually thought the number for music would be higher, given the fact that cellphones are already wired for sound. But the fact that only 25% said they’d want digital music players on their cellphones shows that there may be a need for some consumer education when it comes to putting music on phones. Motorola-iTunes, anyone?
iTunes come noto è la soluzione Apple per il download a pagamento dei file musicali. Il servizio funziona ovviamente in stretta integrazione con iPod per la sincronizzazione dei brani con il proprio desktop. Motorola ha da poco annunciato lo sviluppo e la commercializzazione di una propria linea di cellulari che integra il software di Apple direttamente su un dispositivo mobile.
venerdì, gennaio 21, 2005
L'iPod nel cellulare
Questo articolo di Business Week descrive uno scenario di convergenza centrata sui telefoni cellulari. Alcuni telefoni sono già in grado di riprodurre file musiciali in formato MP3 e filmati, sono dotati di telecamere dalle prestazioni comparabili a quelle delle fotocamere digitali, sono in grado di scaricare filmati da una connessione Internet. In pratica i cellulari sono dei piccoli media center portatili. In questo senso sarà interessante vedere che rapporto ci sarà fra i tradizionali player mp3 ed i portable media center.
L'idea centrale è indubbiamente corretta. Perchè dovrei portarmi dietro un iPod, un Portable Media Center, un palmare, etc. (con i relativi alimentatore e cavi) quando posso usare per tutto questo il telefono che già oggi sono in qualche modo costretto a portarmi dietro?
Personalmente ritengo che il boom dei telefoni cellulari in USA determinerà (o meglio sta già determinando) una potente spinta verso l'evoluzione dei software dei telefoni cellulari. Proprio oggi sono comparse sul web le prime immagini della nuova versione del sistema operativo Windows Mobile (per SmartPhone e PocketPC). Nome in codice: Magneto.
martedì, gennaio 18, 2005
Il futuro dell'IPTV?
Un interessante report (The Business of IPTV: Global Analysis & Forecasts) sullo sviluppo della televisione trasmessa attraverso Internet realizzato dalla società di ricerca TDG.
Secondo questo studio:
- i ricavi del settore raggiungeranno i 17 miliardi di dollari per il 2010 con tasso di crescita annuale (2004/2010) previsto approssimativamente intorno al 102% annuo;
- la tecnologia di compressione del segnale video MPEG-2 (attualmente usata nella televisione digitale terrestre e satellitare) richiede una larghezza di banda che ai costi attuali rende economicamente sostenibile una offerta televisiva che sfrutti questa tecnologie di compressione su Internet (come fa Fastweb in Italia). Nuovi e più efficenti algoritmi di compressione sono ormai, inoltre, ampiamente utilizzati;
- La tecnologia di trasmissione via IP si espanderà presto oltre gli operatori di connettività broadbans (in genere le compagni telefoniche) e coinolgerà la trasmissione digitale terrestre e satellitare;
- Per la televisione satellitare questa tecnologie renderà possibile lo sviluppo del video on demand consentendo a queste società di competere direttamente con gli operatori via cavo. Allo stesso modo le minori richieste di banda dell'IPTV renderanno possibile la trasmissione di programmi in alta definizione. Un altro possibile business per questi operatori potrà essere quello della TV via satellite sui telefoni cellulari. Esistono già modelli in commercializzati in corea in grado di ricevere questi segnali;
- I tradizionali operatori di IPTV (streaming dei contenuti via Internet su PC) rimarranno in un mercato di nicchia a dispetto della crescita del mercato più complessivo.
giovedì, gennaio 13, 2005
Il blog ed il sistema dei media
Un articolo di Wired ragiona sulle crescenti difficoltà che i giornalisti che pubblicano blog personali hanno nel conciliare questa attività con quella più tradizionale che svolgono nell'ambito del giornalismo mainstream. Molto interessante.
IPTV in Cina
La Cina sarà la prima nazione al mondo a rilasciare agli operatori interessati (principalmente le compagnie telefoniche e i broadcaster tradizionali) le necessarie licenze per trasmettere la televisione via Internet. A parte il curioso controsenso di dover possedere una licenza per trasmettere qualcosa su Internet, la cosa è interessante.
Il mercato di accessi a larga banda in Cina è in piena espansione, alcune stime prevedono che gli utenti di Internet, nel giro di pochi anni, supereranno quelli della TV. Il mercato potenziale previsto per l'IPTV cinese sarà di 100 milioni di utenti per il 2008.
La situazione è descritta in questo articolo pubblicato inizialmente su China Daily.
martedì, gennaio 11, 2005
mac mini
silenzioso, processore G4 1.25GHz, hd: 40Gb. USB, Firewire. costo a partire da: 499$
Maggiori dettagli a: http://www.apple.com/macmini/Casualità o "semplicemente" complessità?
Sembra che uno dei nuovi slogan (qui in una fotografia rubata durante le fasi di allestimento) che la Apple presenterà al MacWorld che apre oggi a San Francisco sarà: Life is random.
sabato, gennaio 08, 2005
43 cose da fare
L'ultima in fatto di social software è 43 Things. L'idea è semplice e allo stesso tempo interessante.
Ogni utente inserisce da una a 43 cose che intende portare a termine. Se uno degli obiettivi inseriti coincide con quello espresso da qualcun'altro il sistema vi mette in contatto. Per esempio, inserendo "write a book" si scopre che al momento ci sono ben 91 altre persone che condividono con me questo ambizioso obiettivo. A questo punto si può decidere di approfondire la conoscenza con i nostri nuovi "colleghi" per vedere se possiamo darci una mano l'un l'altro scambiandoci trucchi o esperienze. Ovviamente il tutto può essere "comodamente" seguito attraverso il linguaggio RSS ed il fido aggregatore di feed.
Ovviamente anche questo servizio ha, come Google, la sua classifica delle "cose più da fare" che aggregano le preferenze espresse dagli utenti. La classifica, in quello che ritengo uno splendido esempio di auto-referenza, vede in questo momento trionfare nel ruolo di "cosa più da fare di tutte" la voce Try out 43 Things.
[via Weblogg-ed News]
venerdì, gennaio 07, 2005
96 anni e quattro giorni prima
Erano esattamente le cinque del mattino di lunedì 28 dicembre 1908 quando un sisma spaventoso e un maremoto terrificante sconvolsero lo stretto di Messina. Due città, la stessa Messina e Reggio Calabria, furono completamente rase al suolo. Le vittime, accertate, si calcolarono in più di settantamila. Ma le prime notizie del disastro apparvero, in maniera ancora assai vaga ed approssimativa, soltanto sulle edizioni del mattino dei giornali del successivo 29 dicembre. Non solo, ma la stessa notizia della catastrofe arrivò nella capitale - e sotto forma di un normale telegramma - soltanto alle ore 17,45 di quel 28 dicembre: più di dodici ore a distanza dell'evento. Vale la pena di citare una delle primissime informazioni giornalistiche sull'argomento: il "Giornale d'Italia" che, uscito a Roma nel pomeriggio del 29 dicembre, così riferiva sull'evento nei suoi dispacci romani datati, ovviamente, il giorno prima: "gravissime preoccupazioni aveva destato nel Governo il fatto che da Messina fino alle ore 18 di stasera non giunsero notizie non soltanto per telegrafo o per telefono, ma neanche per radio-telefono. Eppure esiste a Messina la stazione radiotelegrafica di Fonte Spuria che può comunicare, data la sua potenza, anche con la stazione radio-telegrafica di Monte Mario di Roma. Eppure è a Messina, nave appoggio della sqadriglia di dieci torpedinieri, l'incrociatore 'Piemonte' pure dotato di apparecchi radiotelegrafici atti a comunicare con la stazione radiotelegrafica di Roma, con quella di Napoli, con la squadra navale che era oggi a Napoli. La stazione di Monte Mario - continua il servizio del "Giornale d'Italia" - ha invano chiamato disperatamente tutt'oggi la stazione di Messina e di 'Piemonte'. Nessuno ha risposto!". Il tragico silenzio preoccupò moltissimo il Ministero della Marina. Già erano stati dati ordini ad alcune navi di recarsi a Messina da Napoli per assumere informazioni e per portare eventualmente soccorsi, quando alle ore 17,45 giunse finalmente, dopo aver fatto un lunghissimo giro, il telegramma che il Comandante della 'Spica', capitano di corvetta Cerbino, spedì da Marina di Nicotera; la prima città rivierasca calabrese indenne dal sisma. Ed anche questo telegramma - il primo che diede a Roma la notizia del disastro, delle due città "semidistrutte" e della stessa morte del Comandante della nave 'Piemonte' (sepolto insieme alla sua famiglia sotto le macerie della sua casa a Messina) - è protagonista di una storia che ha un suo proprio posto nelle lunghe vicende della informazione a largo raggio. La torpediniera 'Spica' fu l'unica a scampare al maremoto che, insieme con il terremoto, aveva sconvolto il porto di Messina. Al comando del Capitano di corvetta Cerbino, durante tutto il giorno 28 dicembre risalì la costa calabro-tirrenica della provincia diReggio trovando sempre pasei distrutti e linee telegrafiche travolte. Solo nel tardo pomeriggio, a Marina di Nicotera, in provincia di Catanzaro, dispose del primo ufficio telegrafico non distrutto dal terremoto. E da questo ufficio partì quel telegramma che. trasmesso alle 17,25, impiegò un "lunghissimo giro" per giungere alle 17,45 sul tavolo del Ministro della Marina. I giornali quotidiani poterono, così, dare notizia soltanto nelle prime edizioni del mattino del 29 dicembre e solo allora, attraverso le insormontabili impedenze legate al canale grafico e alla funzione di ridondanza del circuito secondario del flusso informativo, i vasti settori di una pubblica opinione - ovviamente anche'essa diversamente stratificata - vennero a conoscenza delle prima dimensioni dell'evento. Gli stessi titoli dei giornali danno la conferma di questo difficoltoso e lento fluire delle notizie, se il "Giorno" - il quotidiano diretto a Napoli da Matilde Serao - che il 29 dicembre aveva titolato a tutta pagina: "lo spaventoso terremoto iermattina in Calabria e tutta la Sicilia" deve aspettare il successivo giorno 30 dicembre per il vero titolo informativo: "è confermata la rovina di Messina e di Reggio". Questa lentezza diminuì sensibilmente nei giorni successivi, mano a mano che gli "inviati speciali", giunti con i messi di fortuna e, i più veloci, in automobile, poterono arricchire di informazioni e di particolari le cronache dei giornali, ma occorre attendere il 10 gennaio 1909 per avere i primi messaggi iconici, le prime fotografie, cioè, pubblicate in una edizione speciale di 32 pagine della "Illustrazione Italiana" il settimanale illustrato che allora era all'avanguardia nella informazione commentata e documentata, sopratutto, da fotografie, o disegni.L'"Illustrazione" era, in verità, uscita regolarmente il 3 gennaio 1909, primo numero utile dopo il disastro, ma si era dovuta limitare ad un ampio "reportage" scritto, corredato solo da una cartina geografica della Calabria per indicare, almeno, il luogo del sisma. Ciò aveva, evidentemente, suscitato reazioni e proteste nei lettori, se il numero successivo, quello appunto del 10 gennaio (uscito cioè, non in "straordinaria", ma in edizione "speciale" alla data prevista settimanale) apriva il suo eccezionale foto-reportage con questo commento, che è un autentico 'squarcio' su ciò che la tecnologia della comunicazione e dei collegamenti consentiva, appena settant'anni fa, al giornalismo illustrato certamente, allora fra i d'avanguardia.L'editoriale, in corsivo, così - anche in maniera risentita - si esprime: "è incredibile la difficoltà che anno anco persone colte ed intelligenti a rendersi conto di due elementi di primissima importanza in ogni caso: il tempo e la distanza. Così è capitato questo stranissimo fatto, che parecchidei nostri lettori, anche fra i più intelligenti, ci hanno espresso la loro sorpresa di non aver trovato nel numero scorso del 3 gennaio, fotografie o disegni dellagrande catastrofe di Reggio e Messina! E non si sono accorti che ciò era materialmente impossibile per ragioni di tempo e distanza. Le prime notizie assai vaghe e confuse del terremoto, e che si speravano esagerate, furono date dai giornali quotidiani martedì mattina 29 dicembre. In tempi normali e con treni direttissimi occorrono due giorni di viaggio da Reggio Calabria a Milano, vale a dire che, se un fotografo sopravvisssuto con la sua macchina avesse spedito qualche negativa a Messina, questa avrebbe potuto arrivare a Milano venerdì 1 gennaio, già troppo tardi per i giornali illustrati che a Milano, come a Parigi, a Londra, a Lipsia e a New York, vanno in macchina al più tardì giovedì. Ma purtroppo a Messina in quell'alba tragica di dicembre si combatteva per la vita: la città per ben quattro giorni fu isolata dal mondo; ogni comunicazione telegrafica era interrotta; figuratevi dunque il reportage fotografico! Marted' sera - prosegue, spiegando sempre, l'editoriale dell'Illustrazione" - partì il nostro primo 'inviato speciale' e potè portare a Milano soltanto la Domenica 3 gennaio le prime negative del disastro: mercoledì (30 dicembre) partì per la Sicilia il nostro Ximenes, reduce quella mattina stessa da Costantinopoli, e la sera Mario Morazzo partiva con la sua automobile per l'estrema Calabria. Avremmo potuto forse saziare la prima curiosità dei lettori facendo seseguire un disegno impressionante e fantastico della catastrofe come fanno di solito i giornali popolari. Ma questi sistemi di "imagerie populaire" che stanno benissimo nei giornali colorati da due soldi, i quali vengono fatti a base di immaginazione, non di convengono più ai giornali grandi e importanti, come il nostro, che sono fatti a base di documenti veri, di fotografie prese sul posto. I lettori dei giornali serii vogliono la verità e il documento. Il numero che oggi soltanto siamo in grado di pubblicare - conclue sentenziosamente, con sussiego e con quel tocco di esterofilia così trionfante nel nuovo giornalismo di allora, il "commento" dell'"Illustrazione Italiana" - è di ben 32 pagine e presenta un quadro completo e palpitante dell'immane catastrofe in tuee le sue fasi, in tutti i suoi episodi più commoventi e drammatici, tale da costituire un documento storico, unico e definitivo, dell'ora tragica che attraversiamo. Prova ne sia che di questi giorni tutti i grandi giornali di Francia, d'Inghilterra e d'America hanno fatto appello alla Illustrazione Italiana per poter illustrare contemporanemente, con documenti vivi e interessanti, la nostra grande sciagura."tratto da Enrico Mascilli Migliorini, La comunicazione istantanea, Guida Editori, Napoli 1987.
lunedì, gennaio 03, 2005
Un blog, un forum e il paradosso della publicy
giovedì, dicembre 30, 2004
Le mie previsioni per i prossimi 10 anni
mercoledì, dicembre 29, 2004
La TV ai tempi di BitTorrent
Segnalo questo interessante articolo di Wired sull'impatto di BitTorrent sulla TV. L'articolo fa seguito ad un altro recente pezzo della stessa rivista sull'IPTV.
Interessante il processo di atomizzazione che rende importante la singola unità di contenuto (il pezzo musicale, la puntata dello show, il post di un blog). Che ruolo avranno in futuro i contenitori che chiamiamo canali? Da questo punto di vista è altrettanto interessante il caso del formato XMLTV.
The format used differs from most other XML-based TV listings formats in that it is written from the user's point of view, rather that the broadcaster's. It doesn't divide listings into channels, instead all the channels are mixed together into a single unified listing.
A quando un servizio come iTunes per il video?
sabato, dicembre 25, 2004
Google e la ricorsività
venerdì, dicembre 24, 2004
Il mondo nello specchio della rete
Come ogni anno Google ha pubblicato il suo report sulle parole chiave più ricercate durante l'anno. Anche quest'anno, come era già avvenuto nel 2003, trionfa Britney Spears. Di particolare interesse l'atlante interattivo dei principali eventi del 2004 (richiede flash 6).
[via Slashdot]
lunedì, dicembre 20, 2004
Il sistema dei media nel 2014
Avete presente le auto volanti di Futurama o quelle de I Jatson?
La futurologia, specie se non confinata nei romanzi, è sempre rischiosa. La rivista australiana MIS, sprezzante del pericolo, descrive in questo articolo di Helene Zampetakis alcune delle tecnologie che saranno in voga fra 10, 15 anni.
Tutto lo scenario ruota intorno alla convergenza fra nanotecnologie, sensori e tecnologie senza fili. Niente di particolarmente nuovo tranne la prevista disponibilità di auto volanti a costi paragonabili a quelli di un moderno SUV ben accessoriato.
NASA's area of focus is a skycar (or personal air vehicle - PAV) designed not for getting about the city, but for travelling at high speeds for distances of between 160kms to 800kms. That would allow people to live in regional areas and commute into urban airfields for work.
Over the next decade Moore expects to see flying cars priced at less than US$100,000 using automated functionality based on NASA's EquiPT (Easy-to-use, quiet Personal Transportation) technology set.
Per chi proprio non potesse aspettare, per la modifica cifra di 995.000 dollari è possibile prenotare già oggi dalla californiana Moller International il modello a 4 posti della M400 Skycar.
venerdì, dicembre 17, 2004
Digitale Terrestre e User Generated Content
martedì, dicembre 14, 2004
Disponibile in beta il Desktop Search di Microsoft
Lo sto provando ma nel frattempo ecco una serie di link alle reazioni disponibili sulla blogosfera.
MSN this morning announced the MSN Toolbar Suite which includes Desktop Search. Let's travel the Internet and suck up the best and worst links. First, it's at http://beta.toolbar.msn.com. A video demo and interviews with the team is up on Channel 9.
Darren Barefoot: Forgive me for being underwhelmed, but maybe this should have been in the frickin' operating system years ago, eh?
Jan Tielens took my reviewers guide and filled it in.
Joe Wilcox, over on Microsoft Monitor, says he's still having performance problems. He calls it MSNFS.
Jonathan Hardwick: Leave it alone (among other tips)
J. Gregg Thomason: This whole stupid search craze is just a symptom of what's wrong with the industry.
Zmarties: "I'm pleased to see implements "search as you type."
Patrick Tisseghem: it looks excellent.
Joel Ross: It doesn't install on Windows 2003. So I can't tell you anything about it.
Peter Laudati: While Google search still rocks on the Internet, MSN has clearly got a better product when it comes to the desktop!
Paul Thurrott: reviews MSN Toolbar Suite.
Bradley Johnson: Two months late to Google Desktop party.
sendung.de: Yes, trust is an issue in desktop search.
Buzz Bruggeman: It is working great.
Shannon: Looks like MS has a real product here.
I'll watch for more reactions. Feedster is down right now, which is slowing me down a bit. Plus I'm really tired and off to bed.
[Scobleizer: Microsoft Geek Blogger]
Broken Metaphors: Blogging as Liminal Practice
Segnalo questo articolo in bozza dal blog apophenia.
Broken Metaphors: Blogging as Liminal Practice Be warned that this is definitely an academic paper meant for an academic audience and may contain scary academic words. There's a lot that i'm missing here, but i still think that this paper has some value and i would love feedback from anyone who wishes to spend the time reading it.
Le metafore che si utilizzano per definire l'attività di gestire un blog (pubblicazioni personali, diari pubblici, etc.) sono spesso giudicate dai blogger fallaci. Il motivo di questo giudizio risiede, secondo l'autore, nella parzialità di queste definizioni metaforiche che inevitabilmente non colgono lo spirito del blogging visto dal suo interno.
Il fenomeno del blogging è quindi definito come una pratica liminale in bilico fra oralità e testualità, corporalità e spazialità, pratica ed artefatto.
L'articolo è interessante ma mi interessa ancora di più il continuo trend della ricerca sull'impatto sociale delle nuove tecnologie a scoprire costantemente nuovi fenomeni di confine. Da una parte si criticano le metafore in quanto inadatte a descrivere un fenomeno (possono infatti essere facilmente rotte, cioè disconfermate), dall'altra si sostiene che un fenomeno è di confine fra esperienze comuni che si è in grado di descrivere.
Interessante. Almeno per me.
In relazione al dibattito sull'UGC ringrazio intanto Mario Tedeschini Lalli e Loredana Lipperini che hanno accolto la mia proposta di aprire il dibattito sul tema al di fuori dei blog di Kataweb. Entrambi hanno scritto cose estremamente interessanti e per lo più condivisibili. Nel dibattito si è aggiunto oggi anche Giancarlo Mola dal blog Codice a Barre di Repubblica.
sabato, dicembre 11, 2004
Kataweb ed il contenuto generato dagli utenti
Google e l'autocompletamento delle chiavi di ricerca
L'utima di Google? Una funzione di suggerimento in tempo reale nel classico box di ricerca. Come spiegato nelle faq il servizio funziona in modo analogo a quello denominato "Did you mean?" che suggerisce possibili alternative agli errori di spelling più comuni. Usando la sua tipica strategia fondata sull'auto-osservazione, Google utilizza le statistiche relative alle keywords più utilizate (vedi Google Zeitgeist) per suggerire all'utente le possibili chiavi di ricerca.
Digitando ad esempio le lettere 'Berlus' vengono suggeriti, ad oggi, i seguenti risultati (con il relativo numero di pagine ritornato dalla query):
Berlusconi Berlusconi euro Berlusconi biography Berlusconi Bush Berlusconi corruption Berlusconi Italy Berlusconi media Berlusconi quotes Berlusconi Silvio (...)Molto interessante la discussione in corso su SlashDot. Provate ad esempio a scrivere nel box g e poi o e poi o e poi o e poi o.... e vedete cosa succede. Da non perdere anche il possibile completamento della frase I hate... Credo che, prima o poi, sarà necessario avere degli algoritmi open socurce per le ricerche sul web. [via Dan Gillmor's eJournal]
mercoledì, novembre 24, 2004
Coem usare RSS + BitTorrent per scaricare automaticamente le puntate delle vostre series preferite
Mi sono sempre chiesto come mai nessuno avesse ancora pensato a come collegare la tecnologia per il download collaborativo di BitTorrent con i flussi RSS. A mio avviso, visto la logica di flusso propria degli RSS e di radio e TV, ho sempre ritenuto che prima o poi i contenuti delle EPG (Electroinc Program Guide) sarebbero state descritte attraverso questa tecnologia. Ma RSS descrive la struttura di un contenuto; il contenuto stesso (il programma) può essere accessibile a richiesta dell'utente (o anche automaticamente scaricato subito dopo la 'messa in onda' sul modello del podcating). A questo punto entra in gioco BitTorrent che consente di fare download collaborativi sfruttando una specie di condivisione di banda con gli altri utenti della rete che stanno accedendo, nello stesso, momento a quella risorsa (o che la hanno già scaricata in precedenza).
Tutto questo configura il seguente scenario. Un appassionato di una delle serie TV o di un serial (o di qualsiasi altra cosa) può sfruttare la combinazione di BitTorent + RSS per costruire una specie di registratore digitale che scarichi (cioè registri), automaticamente le puntate subito dopo la messa in onda in modo da poterle guardare con calma indipendentemente dai tempi del palinsesto (lo so che anche il vostro beneamato registratore VHS lo fa ma bisogna cambiare le cassette, l'orario della programmazione non è mai preciso, la qualità audio/video è quella che è, etc.).
Per sapere come fare la rivista online Engadget ha creato un totorial che spiega, passo passo, come crearsi il proprio video-registratore virtuale con programmi disposibili gratuitamente.
P.S. Tenete conto che, a seconda delle leggi nazionali e dei programmi che registrate (cioè scaricate), potreste violare il copyright relativo a quel contenuto.
domenica, novembre 14, 2004
Ancora su desktop search tools
Due novità:
1) La nuova versione 5 di X1 in beta. Si integra con Outlook come Lookout e nella taskbar di Windows come Copernic Desktop Search. Come quest'ultimo effettua le ricerche in real time. Decisamente un ottimo prodotto dal non trascurabile costo di $74.95 (la nuova beta è scaricabile gratuitamente così come la versione di prova 15 giorni della versione 4);
2) Dall'anteprima sul sito neowin.net alcuni screen shot del nuovo desktop search tools di Microsoft denominato MSN Toolbar Suite che segue l'acquisito di LookOut ed il rilascio della seconda beta di MSN Search. Si integra, come ci si poteva immaginare con Outlook (di cui sostituisce le funzionlità di ricerca integrate) e con la taskbar di Windows. Da quanto si capisce dalle immagini e dalla breve recensione non sembra poter cercare in tutte le tipologie di archivi (email, files, etc.) allo stesso tempo. Sarebbe un peccato perchè si tratta certo di una funzionalità fondamentale che altri concorrenti hanno già.
Screenshot: Installazione Parte #1 | Parte #2
Screenshot: Informazioni su Desktop Search | Impostazioni Desktop Search
Screenshot: MSN Deskbar | Risultati del Deskbar Search
Screenshot: MSN Toolbar | Outlook Toolbar | Risultati di Outlook Search | Risultati di Desktop Search
Screenshot: Pop-up Notifier | Indexing Notifier
Screenshot: Informazioni su MSN Toolbar Suite
[via Slashdot]
sabato, novembre 13, 2004
Benoit Mandelbrot e l'autoreferenza
Questa intervista all'ottantenne Benoit Mandelbrot, scopritore dei frattali, mi ha fatto tornare in mente che anche questa affascinante formula matematica è di tipo iterativo. In pratica l'output della formula viene re-introdotto nella stessa come input (feedback loop). Sarà un caso ma ogni volta che questo principio autoreferenziale entra in gioco succedono cose meravigliose ed inspiegabili.
[via Slashdot]
giovedì, novembre 04, 2004
Mobile Learning ovvero NPP
Stando a questo intervento di Howard Reinghold sulle colonne di The Feature, quando nel 2001 abbiamo realizzato, a scopo di ricerca, il no paper project avevamo visto lontano... :-)
In realtà è interessante notare come molti degli aspetti descritti in questo articolo siano comuni anche nella nostra esperienza. Per chi fosse interessato ai risultati di questa ricerca rimando all'articolo No Paper Project. Consumo, comunicazione e nuove tecnologie di prossima pubblicazione sulla rivista Sociologia della Comunicazione di Franco Angeli (numero 35-36).
via [Smart Mobs]
Doppia contingenza
Ho trovato l'esempio perfetto di doppia contingenza. Osservate l'immagine sulla sinistra. Si tratta di una rappresentazione grafica delle possibili traiettorie (mosse possibili) che un software per il gioco degli scacchi calcola per scegliere la mossa successiva in base alla posizione attuale dei pezzi. Le linee gialle sono le mosse potenziali dei pezzi neri (il computer). Le linee verdi quelle dell'avversario (come le pensa il computer). Il computer sceglie dunque una mossa sulla base delle mosse possibili che egli (uhm... esso) si aspetta che l'avversario farà.via [Cablogrammi]
martedì, novembre 02, 2004
Escher in 3d
Ovvero come un computer ed uno scanner 3d possono ricreare le illusioni bidimensionali di M.C. Escher in oggetti tridimensionali che se osservati dalla giusta prospettiva mantengono intatto l'effetto.
