domenica, settembre 25, 2005

Le mappe ed il resto del mondo

Molto si è detto negli ultimi tempi sui servizi di mappe di Google e Microsoft. La possibilità lasciata agli sviluppatori di mappare strati di informazione sulle mappe offerte da questi servizi ha dato già origine ad una significativa quantità di servizi basati sulle mappe (vedi esempi: taxi, photo-mapping, case in vendita, etc.) . In occasione dell'uragano Katrina e del recente Rita la mappatura di queste informazioni si è dimostrata inoltre estremamente utile per la stima dei danni e per il monitoraggio dell'evento. Viene dunque spontaneo chiedersi perchè questi interessanti servizi di mappatura delle informazioni non siano sviluppati in Europa o in Italia. Il motivo è presto detto. Il dettaglio delle mappe offerte per gli Stati Uniti (e per la Gran Bretagna) è molto maggiore rispetto a quello fornito per il resto del mondo Europa compresa. Per il resto del mondo mancano le cartine stradali e le immagini dal satellite solo in pochi casi sono sufficentemetne dettagliate da consentire il massimo grado di zoom. Potrebbe sembrare una cosa da poco ma cosa accadrebbe in caso di una calamità naturale che richiedesse l'impiego di queste mappe? E perchè, inoltre, dare un vantaggio così enorme agli sviluppatori d'oltreoceano che sicuramente se e quando le mappe Europee saranno disponibili potranno semplicemente estendere il loro servizio? In altre parole esiste un diritto ad avere un servizio di mappe?

1 commento:

  1. ...magari mancassero solo le mappe delle strade, sono le strade, qui da noi, ad essere impraticabili! Gli spostamenti nel nostro paese sono diventati quasi impossibili! Ricordano antiche transumanze o lenti e meditabondi pellegrinaggi.
    Figuriamoci in caso di calamità...
    Presidierei i "vecchi" e "obsoleti" diritti, caduti nell'oblio, prima di darne vita a nuovi...


    milu

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