<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687</id><updated>2011-11-28T01:48:12.812+01:00</updated><title type='text'>FG on next media and society</title><subtitle type='html'>I next media sono il luogo del paradosso come regola e non come eccezione.&lt;br&gt; Non il futuro ma il presente che non riusciamo a raccontare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>191</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114535800878326868</id><published>2006-04-18T12:17:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T13:00:08.856+02:00</updated><title type='text'>Trasloco</title><content type='html'>Era da qualche tempo che avevo in mente questa cosa. Anzi era una doppia cosa. 1) Passare a &lt;a href="http://wordpress.org/"&gt;Wordpress&lt;/a&gt; per la gestione di questo blog sopratutto per utilizzare i tag di technorati 2) Provare la nuova versione di &lt;a href="http://www.vmware.com/products/server/"&gt;WMware Server&lt;/a&gt; (o &lt;a href="http://www.microsoft.com/windowsserversystem/virtualserver/default.mspx"&gt;Microsoft Virtual Server&lt;/a&gt;) eliminando dal nostro già affollato spazio del LaRiCA uno dei pc che sono accesi 24/24h, scaldano e spesso si rompono.

Ho colto l'occasione in questi giorni per perfezionare il passaggio: il nuovo indirizzo del blog è dunque &lt;A HREF="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/"&gt;http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/&lt;/A&gt;. Per chi usa i feed per ricevere gli aggiornamenti non è necessario fare nulla perchè ho aggiornato il puntamento del servizio FeedBurner.

Maggiori dettagli su questa esperienza di trasloco combinato nel &lt;a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/2006/04/18/racconto-di-un-trasloco/"&gt;primo post del "nuovo" blog&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114535800878326868?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114535800878326868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/trasloco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114535800878326868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114535800878326868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/trasloco.html' title='Trasloco'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114475229628788447</id><published>2006-04-11T12:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T12:44:56.286+02:00</updated><title type='text'>The dancing pig</title><content type='html'>Avevo accennato alla cosa nel precedente post. L'autore del progetto mi ha mandato come promesso il link al divertenete video in questione (alzare il volume delle casse) che provvedo subito a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sMOJQcKK0q8"&gt;condividere con tutti&lt;/a&gt; voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114475229628788447?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114475229628788447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/dancing-pig.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114475229628788447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114475229628788447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/dancing-pig.html' title='The dancing pig'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114444711975977113</id><published>2006-04-07T23:23:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T12:41:17.123+02:00</updated><title type='text'>ISIE 3 and 4</title><content type='html'>&lt;a href="http://static.flickr.com/56/124592796_b886bba381.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://static.flickr.com/56/124592796_b886bba381.jpg?v=0" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Cronaca del secondo e terzo a Cambridge. Queste ultime due giornate sono state interessanti anche se forse meno delle precedenti dal punto di vista degli interventi sul palco. In compenso abbiamo avuto modo di parlare e conoscere diverse persone interessanti e di dare uno sguardo piú approdondito alla sezione demo e quella poster dove abbiamo trovato qualche idea interessante come ad esempio &lt;a href="https://doc.telin.nl/dscgi/ds.py/View/Collection-10782"&gt;Xsensor&lt;/a&gt; (una applicazione per smartphone e palmari che sottopone all'utente, a scadenze periodiche, un questionario che viene compilato dunque in diversi momenti della giornata e nel contesto in cui l'intervistato si trova in quel momento) o come il divertentissimo &lt;a href="http://www.iua.upf.es/mtg/reacTable/"&gt;reacTable&lt;/a&gt; realizzato da due ragazzi spagnoli (un tavolo nel quale muovendo specifici oggetti di forme e materiali diversi si può comporre musica). Purtroppo non abbiamo visto in funzione la demo del progetto &lt;a href="http://research.microsoft.com/ero/iep/CfProposals_awarded.aspx"&gt;Augmented hybrid ecosystems&lt;/a&gt; (ovvero &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sMOJQcKK0q8"&gt;the dancing pig pro&lt;/a&gt;ject) che ci avevano presentato il primo giorno.

Tornando agli speech... Nel secondo giorno sono stato sollecitato dall'expert panel con Don Norman, &lt;a href="http://www.ul.ie/~cscw/liam.html"&gt;Liam Bannon&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lancs.ac.uk/fss/sociology/staff/rouncefield/rouncefield.htm"&gt;Mark Rouncefield&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.nickleby.com/index.asp?key=54"&gt;Neville Moray&lt;/a&gt;. Non che ci siano stati contenuti particolari, ma il tutto é stato piuttosto spassoso. Nel pomeriggio degni di nota l'intervento di Sebastien Duval (un ragazzo francese che lavora in giappone) che ha presentato una ricerca sull'accettazione da parte degli utenti dei computer indossabili ed il secondo keynote giapponese sempre piú misterioso tenuto da una ragazza che parlava per di + poco e nulla l'inglese e durante il quale é riapparso il robottino che aveva mostrato con grande orgoglio il giapponese del giorno prima... Ho fatto una piccola indagine e tutte le persone da me intervistate non sono state in grado di spiegare cosa centrasse con il resto della presentazione.

Al termine dei lavori della giornata gran parte dei partecipanti (noi compresi) hanno preso parte ad una passeggiata guidata per le strade di cambridge ed uno splendido giro in barca al tramonto dove abbiamo potuto ammirare da una diversa angolazione gli splendidi colleges di Cambridge (&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/redline/tags/iesymposium2006/"&gt;ecco alcune foto scattate da Luca&lt;/a&gt;). Qui ci sono diversi college tutti privati, le lezioni si svolgono invece nelle aule dei dipartimenti che di solito sono raggiunte in bici dagli studenti.

Durante la cena abbiamo fatto conoscenza con Cristina Costa Che lavora a Trento e con una ragazza di Londra (Karen Martin - University College) che ci ha raccontato di un interessante progetto chiamato &lt;a href="http://www.cityware.org.uk/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1"&gt;Cityware&lt;/a&gt;.

La terza ed ultima mezza giornata é stata abbastanza intensa. Da notare un intervento congiunto di Lynne Hamill e Richard Harper che ha ripercorso il passato delle case intelligenti in epoca vittoriana cercando di capire sulla base del rapporto fra servitú e proprietari quale tipo di tecnologia domestica dovrebbe popolare le case del futuro. I risultati sono interessanti perché dimostrano che la gente non cerca affatto oggetti intelligenti ma semplici cose che svolgano il loro lavoro senza essere viste e che non richiedano particolari necessitá comunicative.

Durante questa mattinata o sentito citare Goffmann al meno un paio di volte.

Anche il keynote finale sulla musica elettronica non é stato male e v ho ritrovato alcuni spunti teorici di un certo interesse.

Alla fine, prima del pranzo, una chiusura molto carina con una photostory compostata da moltissime immagini scattate durante le giornate e montate sua colonna sonora. Alla fine Marco Combetto di MSR era abbastanza commosso. I questi giorni l'ho visto lavorare veramente un casino e dedicare moltissma attenzione a tutti dall'invitato piú illustre all'ultimo dei ragazzi presenti.

Nel complesso ho ricevuto una serie notevole di stimoli interessanti. Dall'uso del buetooth per una serie di applicazioni sociologiche all'utilizzo in generale delle tecniche etnografiche di cui fanno spesso e volentieri uso questo gruppo di computer scientist. Stupisce un pó che tutte le ricerche pregresse svolte nell'ambito dei cultural studies non sembrano essere prese molto in consderazione.  

Comunque un'esperienza interessante che ripeterò sicuramente e che consiglio a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114444711975977113?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114444711975977113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/isie-3-and-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114444711975977113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114444711975977113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/isie-3-and-4.html' title='ISIE 3 and 4'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114426098972480274</id><published>2006-04-05T20:15:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T15:07:41.300+02:00</updated><title type='text'>ISIE second day</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/IMAGE_00010.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/IMAGE_00010.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Seconda giornata parecchio interessante con finale a sorpresa di presentazione di tutti i poster in tre minuti nell’ambito della così detta poster madness che adesso sappiamo a cosa fa riferimento. Dopo la solita sontuosa colazione nella Great Hall oggi il tutto è iniziato alle 9:45. Dopo una breve introduzione di Richard Harper e Tom Rodden è salito sul palco come previsto Donald Norman. Il vecchietto è stato molto bravo nella esposizione ed ha raccontato in perfetto stile Norman tutta una serie di incidenti piccoli e grandi causati dal cattivo design degli oggetti. La tesi di fondo e che gli ambienti intelligenti non possono esistere perché non vi è una condizione essenziale che Norman chiama Common Ground. Un gruppo di artefatti possono avere un common ground così come un gruppo di persone ma un gruppo misto manca di questa caratteristica fondamentale. Interessante una delle domande (posta da &lt;a href="http://www.interaction-design.org/references/authors/lucia_terrenghi.html"&gt;Lucia Terrenghi&lt;/a&gt; -  a smart girl) che ha messo in dubbio questa distinzione netta sottolineando come gli artefatti siano ormai da tempo immemorabile parte del Common Ground umano di cui Norman parla. Ho visto in guru vacillare un po’ anche se poi ha spiegato che lui parla di artefatti intelligenti e non sono di artefatti.

Lo speech di Don Norman (un tipo tranquillissimo che si è fermato tutto il giorno rispondendo alle domande di chiunque) è stato seguito da una sessione denominata Concepts in human computer interaction. Molto teorico ma degno di nota l’ultimo dei tre interventi svolto da Alex Taylor di Microsoft Research che ha era teso ad evidenziare l’importanza del contesto per l’idea di intelligenza. Quello che è più interessante è il modo in cui questo ricercatore ha dimostrato la sua tesi ovvero mostrando una serie di filmati tratti da una ricerca di sfondo di stampo molto etnografico che è consistita nell’installare telecamere multiple in alcune auto-vetture per riprendere cosa accade durante gli spostamenti della vita quotidiana. Molto ben fatto e soprattutto molto visual sociology.

Del secondo panel sulle smart homes, denominato Technological and social infrastructure for the home segnalo l’ultimo intervento sempre di un gruppo di ricercatori di Microsoft Research che hanno condotto anche essi una estesa ricerca etnografica per studiare i comportamenti all’interno di un nucleo famigliare con specifico riferimento alla comunicazione e al posizionamento degli oggetti. Ne sono venuti fuori due prototipi. Il primo è una specie di schermo con supporto della scrittura (dotato di connessione GSM) al quale è possibile inviare messaggi SMS e sul quale è possibile scrivere con la penna sia note che risposte ai messaggi. Il prototipo, a differenza della maggioranza di roba che si vede qui, è stato effettivamente sperimentato nella vita di un certo numero di famiglie. Molto interessante la possibilità di svolgere analisi di queste comunicazioni per comprendere meglio le dinamiche di comunicazione e costruzione dell’identità in un ambito familiare. Il secondo prototipo mostrato riguardava una sorta di bowl (una grossa scodella porta oggetti) dove era possibile posizionare tutta una serie di device tecnologici (come si fa di norma con una serie di oggetti casuali). La scodella mostrata è in grado di catturare i file (foto ed immagini) presenti in questi device (cellulari, macchine fotografiche, etc.) e mostrarli sulla scodella stessa (nella parte interna). Le foto possono inoltre essere manipolate come se se la superficie della scodella fosse un touch screen. Fra le poche cose  viste che possono far affermare wow dal punto di vista tecnologico.

Poi c’è stata la poster madness dove il valoroso Luca ha difeso il nostro poster nel migliore dei modi possibili considerando il tempo a disposizione (3 minuti), l’audience non proprio avvezza a sentire parlare di ambiente dei sistemi sociali (e neanche di sistemi sociali) ed non ultimo il fatto di aver saputo 10 minuti prima le regole della cosa. Ho girato &lt;a href="http://ia310334.eu.archive.org/3/items/IE_Symposium_06/IE_Symposium.mov"&gt;un piccolo video dell’evento&lt;/a&gt;. L’audio è penoso ed il video anche ma ve pubblico lo stesso per dimostrare che Luca si è guadagnato la pagnotta.

Ultimo speech della giornata è stato il giapponese Ryohei Nakatsu che ha parlato del ruolo dei robot in un ambiente intelligente. Lui è sembrato un po’ suonato ma l’intervento è stato a tratti esilarante (vedere robottini che fanno il tai-chi non è cosa da tutti i giorni).

UPDATE: Il &lt;a href="http://ia310334.eu.archive.org/3/items/IE_Symposium_06/IE_Symposium.mov"&gt;filmato di Luca &lt;/a&gt;che presenta il nostro poster è adesso online a quattro metri da Donald Norman.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114426098972480274?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114426098972480274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/isie-second-day.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114426098972480274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114426098972480274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/isie-second-day.html' title='ISIE second day'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114421916366367455</id><published>2006-04-05T08:07:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T15:00:56.896+02:00</updated><title type='text'>Play Create, Learn</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/IMAGE_00006.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/IMAGE_00006.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Come i lettori più attenti di questo blog sapranno questa settimana io e &lt;a href="http://rlredline.blogspot.com/"&gt;Luca Rossi&lt;/a&gt; siamo a Cambridge UK per assistere e partecipare all'&lt;a href="http://research.microsoft.com/ero/iep/isie06.aspx"&gt;International Symposium on Intelligent Environments&lt;/a&gt; organizzato dal laboratorio di ricerca europeo di Microsoft. Il convegno inizia oggi ma ieri abbiamo assistito ad un evento chiamato Play For Learn decisamente interessante. Prima di entrare nei dettagli del contenuto di questa giornata racconto due cose su dove siamo e sull'organizzazione. La nostra ospitalità è stata organizzata presso l'Homerton College di Cambridge. Se riuscite ad immaginarvi il tipico college inglese (di quelli visti in Harry Potter piuttosto che nell'Attimo Fuggente) dovreste avere un'idea piuttosto precisa del tipo di luogo di cui sto parlando. Per gli altri ho girato un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=h6Ssp7Ilus8"&gt;breve filmato&lt;/a&gt;. La mattina facciamo colazione presso la così detta Great Hall che non può essere descritta adeguatamente a parole (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KY--sCdl5Ec"&gt;vedi filmato&lt;/a&gt;). Durante la giornata di ieri ci siamo trasferiti dall'Homerton College alla sede di Microsoft Research. Una serie di edifici di cui il principale si chiama William Gates Building. Suppongo che più o meno tutto in questa zona di Cambridge sia stato finanziato di zio Bill. Nell'atrio dell'edificio dove si è svolto il seminario ci sono dei quadri, diversi schermi al plasma, una reception ed un choisco dimostrativo di xbox 360 :-). Ovviamente accesso alla rete sicuro, badge, etc. L'orgaizzazione è stata francamente impeccabile. Credo che Marco Combetto e tutto lo staff di Microsoft Research stia facendo un ottimo e non facile lavoro.

Venendo al contenuto c'è da dire che raramente ho sentito nominare le parole sociologi e sociologia con tanta frequenza come oggi. La conferenza alla quale abbiamo assistito ieri era l'evento finale del programma omonimo durante il quale venivano presentati dai rispettivi gruppi di ricerca i principali risultati raggiunti dopo circa un anno di lavoro. Ogni gruppo aveva a disposizione un totale di 45 minuti comprensivi di dibattito. Durante il dibattito il progetto veniva realmente dissezionato ed analizzato nei minimi dettagli, venivano suggeriti miglioramenti possibili o prospettive di sviluppo per il futuro.

Il primo intervento cui abbiamo assistito ha riguardato un progetto denominato Messaging@Home. Ovvero un dispositivo basato su touch screen che possa supportare la comunicazione domestica sostitutendo o affiancando i metodo di comunicazione tradizionali come le scritte sul frigo o i post it lasciati per la casa. L'innovazione principale consisteva nella possibilità di inviare testi, immagini e brevi filmati a questa specie di lavagna attraverso i telefoni cellulari (via bluetooth, sms, mms). Interessante la parte di ricerca prettamente di stampo etnografico che ha preceduto la progettazione e lo sviluppo del sistema. Il prototipo dimostrato non è sembrato sulla di particolarmente avveniristico. Da non sottovalutare tuttavia la possibilità implicite nello strumento di visualizzare e registrare questo tipo di comunicazione domestiche rendendo possibile una successiva analisi del contenuto e della tipologia dei messaggi scambiati (ovvero una sorta di semantica del sistema sociale famiglia).

Il secondo intervento ha riguardato un progetto a metà fra la performance artistica e la ricerca sulle tecnologie. Il tutto è ben descritto nel sito del progetto e dunque mi limito a dire che i ricercatori del progetto ed alcuni collaboratori hanno girato per le strade di Cambridge con un chiosco e 4 postazioni portatili chiedendo alle persone incontrare di inserire nel database uno dei loro rimpianti. In cambio il sistema offre la possibilità di visualizzare e stampare i 5 rimpianti che più si avvicinano a quello immesso. Idea originale e carina. L'uso di tags invece di categorie descrittive rigide avrebbe consentito una possibilità di visualizzazione della tag clouds navigabile dei rimpianti. Come è stato fatto notare in una domanda mentre all'atto dell'inserimento del rimpianto viene chiesta l'intensità dello stesso questa informazione non viene restituita in fase di output. Sarebbe stato forse utile vedere caratterizzato con un certo colore l'intensità del rimpianto. Ovviamente potrebbe essere anche interessante analizzare questi messaggi e rendere possibile l'invio di messaggi via sms.

Il terzo progetto è stato particolarmente interessante e riguardava lo sviluppo di un videogame specifico per l'utilizzo da parte dei bambini sui sedili posteriori dell'auto durante lunghi viaggi. Anche questo progetto è molto ben descritto dal &lt;a href="http://www.tii.se/mobility/Backseat/backseatgames.htm"&gt;sito web&lt;/a&gt; e non mi dilungo dunque ulteriormente. Dal punto di vista dell'originalità dell'idea e della complessità di quanto visto funzionare si tratta decisamente di uno dei progetti che ha raggiunto i risultati più interessanti e che non mi sorprenderei di vedere un giorno in commercio.

Anche il quarto progetto presentato è stato particolarmente interessante. Il titolo era Affective Diary e riguardava lo sviluppo di un software che consenta di visualizzare la propria storia personale basata sulle registrazioni di un certo numero di device che portiamo con noi. In particolare alcuni di questi sensori erano realizzati ah hoc e misuravano tutta una serie di parametri corporei (il sudore, la temperatura esterna, etc.). Sulla base di questi parametri viene generata un'icona più o meno in piedi, più o meno rossa a seconda di questi parametri. Su questa timeline vengono inoltre mostrati gli sms ricevuti ed inviati ed eventualmente la presenza di device bluetooth nei dintorni. Il risultato è stato estremamente interessante ed esteticamente molto ben fatto. L'idea è che poi ciascun utente possa visualizzare e modificare queste immagini in modo da riflettere sui momenti di stress e di calma nella propria vita quotidiana. Da non sottovalutare inoltre la possibilità di condividere questi tracciati con altri (pensate ad una coppia che analizza la propria relazione sulla base di questi parametri "E certo che ti ho risposto male... guarda come ero rossa qui!"). Molto interessante.

Il quinto progetto, denominato e-coology riguarda un ambiente di augmented reality studiato appositamente per l'apprendimento dei principi dell'ecologia da parte dei bambini. La realizzazione tecnica è interessante (molto ben fatta tutta la parte di animazione dei modelli 3d) ma nel complesso il progetto non mi ha convinto molto. Necessità di apparecchiature costose e non mi sembra così immediata la possibilità di passare da un corso ad un altro senza andare in contro ad un lungo periodo di sviluppo.

Il sesto ed ultimo progetto è stato presentato da un gruppo italiano del politecnico di Milano. L'idea di base è quella di realizzare un dispositivo di navigazione in vasti repertori musicali con performance migliori rispetto a quelle degli attuali sistemi presenti nei diversi lettori MP3 in commercio. La metafora utilizzata è quella della manopola della radio. In pratica tutte le canzoni vengono mappate automaticamente sulla base di una serie di parametri calcolabili quantitativamente (come il tonal strenght o il tick) su uno spazio bidimensionale. L'utente con una trackball può esplorare questo spazio alla ricerca della canzone che preferisce ascoltare in quel momento. I ricercatori hanno anche svolto alcuni test comparativi a riguardo. I risultati, per quanto presentati come positivi, non credo siano stati eccezionali. Però anche questa idea è piuttosto smart.

Molto utile anche il summary finale realizzato dagli organizzatori. In particolare in una slide sono stati messi in evidenza i tratti comuni di questi progetti che sono:

1) Augmented/Mixed Reality
2) Self reflection, story telling, emotion, memory
3) Social oriented applications
4) Enabling people to communicate
5) Mobile Life support

Tutto estremamente interessante. Alla fine un piccolo rinfresco a base di vino o capirgna. Poi ieri sera buffet in un sala splendida dell'Homerton con pianista e camerieri in livrea. A un certo punto vedo un vecchietto... leggo il badge... Don Norman... E fra un pò si ricomincia proprio da lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114421916366367455?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114421916366367455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/play-create-learn.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114421916366367455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114421916366367455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/play-create-learn.html' title='Play Create, Learn'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114388607314916149</id><published>2006-04-01T11:54:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T12:07:53.160+02:00</updated><title type='text'>Probabilità dell'ordine</title><content type='html'>L'ordine sociale, così come una comunicazione che riproduce comunicazione, è un fenomeno comune ma improbabile...

Post che contengono &lt;a href="http://technorati.com/search/April+fools"&gt;April Fools&lt;/a&gt; al giorno durante gli ultimi 360 giorni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/search/April+fools"&gt;&lt;img src="http://technorati.com/chartimg/%28April%20fools%29?totalHits=37707&amp;size=l&amp;days=360" style="border:0" alt="Technorati Chart" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/chart/April+fools"&gt;Get your own chart!&lt;/a&gt;

P.S. Il mio voto per il miglior scherzo di quest'anno va a &lt;a href="http://www.google.com/romance/tour.html"&gt;Google Romance&lt;/a&gt;, secondo classificato &lt;a href="http://www.soc.uniurb.it/downloads/vari/comunicato-stampa.pdf"&gt;questo comunicato stampa&lt;/a&gt; diffuso da un laboratorio di ricerca di un noto ateneo italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114388607314916149?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114388607314916149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/probabilit-dellordine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114388607314916149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114388607314916149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/04/probabilit-dellordine.html' title='Probabilità dell&apos;ordine'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114370629160573894</id><published>2006-03-30T10:01:00.000+02:00</published><updated>2006-03-30T10:23:06.616+02:00</updated><title type='text'>TagClouds Politiche 2006</title><content type='html'>Tempo fa avevo scoperto un sito per creare in automatico &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_clouds"&gt;Tag Clouds&lt;/a&gt; a partire da uno o più &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_feed"&gt;feed rss&lt;/a&gt;. Oggi ho scoperto un servizio simile che consente una maggiore personalizzazione ed ho pensato di usarlo sul feed prodotto da Technorati per con la combinazione di parole chiave Prodi+Berlusconi (che &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/la-verit-linvenzione-di-un-bugiardo.html"&gt;avevo già usato qualche tempo fa&lt;/a&gt;). Il risultato mi pare interessante:

&lt;style type="text/css"&gt;
&lt;!--
.zoomclouds  {
   text-align: left;
   border:1px solid #0033FF;
   padding:0px;
   position:relative;
   background-color:#FFFFFF;
   width:300px;
 }
.zoomclouds span a, .zoomclouds a {
   margin: 0 2px;
   text-decoration:none;
   font-family: Helvetica, arial, sans-serif;
 }
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   background-color:#8ca5b5;
   text-decoration:none;
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   color: #bbb;
}
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--&gt;
&lt;/style&gt;
&lt;script type="text/javascript" src="http://www.zoomclouds.com/tc/candidati-2006/50/9.26/d"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114370629160573894?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114370629160573894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/tagclouds-politiche-2006.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114370629160573894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114370629160573894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/tagclouds-politiche-2006.html' title='TagClouds Politiche 2006'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114345031295709496</id><published>2006-03-27T10:32:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T11:05:13.036+02:00</updated><title type='text'>Dalla macchina da scrivere alla tastiera video</title><content type='html'>Qualche tempo fa mi era capitato di &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/recensione-qtek-9000-e-li-mate-jasjar.html"&gt;riflettere sull'evoluzione della combinazione palmare/cellulare&lt;/a&gt;. La mia idea in proposito è che la tastiera come dispositivo di input esterno allo schermo scomparirà in qualsiasi oggetto di questo genere e sarà simulata a video. L'idea dell'&lt;a href="http://www.microsoft.com/windowsxp/umpc/default.mspx"&gt;Ultra-Mobile PC&lt;/a&gt; (è questo il nome ufficiale del dispositivo chiamato Origami) va in questa direzione. Quando si parla di una tastiera a video non si deve tuttavia immaginare una mera simulazione della tastiera tradizioale. Gli esperti di storia delle tecnologie citando spesso il caso dell'evoluzione dalla tastiera della macchina da scrivere a quella del computer. Il layout delle lettere, che nelle macchine da scrivere era obbligato dalla meccanica dell'oggetto, è rimasto invariato a dispetto del fatto che layout alternativi hanno mostrato una maggiore efficenza. Nelle tastiere dei computer non esistono le restrizioni meccaniche che hanno portato al layout QWERTY eppure abbiamo mantenuto lo stesso standard precendete.

Allo stesso modo mi sembra che ci si sia mossi, almeno in una fase iniziale, per le tastiere simulate a video. Avere l'intero set di tasti disposto in una certa maniera (si vedano i palmari, i tablet pc o le macchine per fare i biglietti alla stazione) non è di certo il modo più efficente per simulare una tastiera a video (ovvero SIP, Soft input panel). Con gli UMPC ho visto le prime alternative in questo senso.

&lt;a href="http://www.pdaexpertos.com/noticias/imagenes/cebit2006_6pict0016.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.pdaexpertos.com/noticias/imagenes/cebit2006_6pict0016.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;

La disposizione dei tasti negli angoli in basso è senz'altro inconsueta ma credo, anche avendo esperienza di un palmare come il jasjar dell'imate, che sarà molto utile sopratutto in condizioni di mobilità. Credo tuttavia che le tastiere video che useremo nei prossimi anni saranno ancora diverse. Che bisogno c'è di mostrare a video tutti i tasti quando ineffetti, sulla base della lingua scelta, sappiamo che solo alcune lettere possono seguire quelle già effettivamente scritte? Tasti grandi (facili da premere anche con le dita) e risparmio di spazio sullo schermo facendo apparire solo le lettere utili. Un ruolo fondamentale sarà poi svolto dall'autocompletamento in stile T9.

Dunque i device del futuro saranno senza tastiera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114345031295709496?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114345031295709496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/dalla-macchina-da-scrivere-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114345031295709496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114345031295709496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/dalla-macchina-da-scrivere-alla.html' title='Dalla macchina da scrivere alla tastiera video'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114337127907261877</id><published>2006-03-26T12:53:00.000+02:00</published><updated>2006-03-26T13:52:20.513+02:00</updated><title type='text'>Super pubblico</title><content type='html'>Ancora una volta Danah Boyd ha pubblicato &lt;a href="http://www.zephoria.org/thoughts/archives/2006/03/22/super_publics.html"&gt;un contributo&lt;/a&gt; molto interessante. Questa volta il tema è il pubblico o meglio la sua versione contemporanea che Danah definisce "super pubblico". Come la stessa autrice riferisce non si tratta di una definzione chiara ma piuttosto di un'idea in progress. Sicuramente il concetto di pubblico al tempo del FarsiMedia è qualcosa al tempo stesso più radicale e pervasivo che in passato. Sicuramente c'è uno svincolarsi ulteriore del legame locale. Il pubblico, e questo da Gutemberg in poi, non è più quello che condivide il nostro intorno spazio-temporale. O meglio non è solo quello. Il pubblico di oggi è tuttavia qualcosa di ancora diverso da quello indistinto tipico delle comunicazioni di massa.

&lt;blockquote&gt;Digital life has really screwed with the notion of public, removing traditional situationism (Goffman) that connects strangers. If the Kenyan farmer is connected to the Internet and reads English, he can be a part of Bloomberg's public via the New York Times.&lt;/blockquote&gt;
(...)
&lt;blockquote&gt;People's notion of public radically changes when they have to account for the Kenyan farmer, their lurking boss, and the person who will access their speech months from now. People's idea of a public is traditionally bounded by space, time and audience - the park is a public that people understand. And, yet, this is all being disrupted.&lt;/blockquote&gt;
(...)
&lt;blockquote&gt;What does it mean to speak across time and space to an unknown audience? What happens when you cannot predict who will witness your act because they are not visible now, even though they may be tomorrow? How do people learn to deal with a public larger and more diverse than the one they learned to make sense of as teenagers? How are teenagers affected by growing up in an environment where they can assume super publics? I want to talk about what it means to speak for all time and space, to audiences you cannot conceptualize. 

A reporter recently asked me why kids today have no shame. I told her it was her fault. Media is obsessed with revealing the backstage of people in the public eye - celebrities, politicians, etc. More recently, they've created a public eye to put people into - Survivor, Real World, etc. Open digital expression systems coupled with global networks took it one step farther by saying that anyone could operate as media and expose anyone else. What's juicy is what people want to hide and thus, the media (all media) goes after this like hawks. Add the post-9/11 attitude that if you hide something, you are clearly a terrorist. Should it surprise anyone that teenagers have responded by exposing everything with pride? What better way to react to a super public where everyone is working as paparazzi? There's nothing juicy about exposing what's already exposed. Do it yourself and you have nothing to worry about. These are the kinds of things that are emerging as people face life in super publics.&lt;/blockquote&gt;

Queste frasi mettono bene in evidenza un aspetto importante del FarsiMedia. L'accesso alla comunicazione verso un pubblico indistinto, una volta patrimonio di pochi, è oggi aperto a tutti. Come per i mezzi di comunicazione tradizionali (dai romanzi, ai film, alle soap operas, ai reality show) il contenuto di queste conversazioni riguardano molto spesso esperienze. L'esposizione costante a queste esperienze ci cambia costantemente (come avviene da sempre). Quello che oggi sembra diverso è la quantità e la frequenza di queste esperienze di esperienze ed il costante potenziale contatto con esperienze molto diverse da quelle proprie delle nostre reti sociali o da quelle proposte dai media di massa. Osservare le esperienze di un anziano essendo un giovane, di una mamma essendo un uomo, di uno studente essendo un professore, di un cinese essendo un europeo... il contatto con diversi punti di vista aiuta a relativizzare la propria prospettiva e forse, in quale modo, rende necessario affermarla. Non nel senso di imporla ma nel senso di proporla.

In fondo le esperienze ed i pensieri privati non sono utili alla società fatta di comunicazioni. Si tratta di materiale prezioso capace come pochi altri di attivare la comprensione e dunque nuove comunicazioni. Il sistema funziona meglio se tutto è pubblico. 

Esiste dunque ancora uno spazio per il privato nell'epoca del "super pubblico"? Cosa ne sarà della privacy al tempo del FarsiMedia?

P.S. &lt;a href="http://www.danah.org/papers/"&gt;Le pubblicazioni&lt;/a&gt; di Danah Boyd possono essere scaricate gratuitamente online.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114337127907261877?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114337127907261877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/super-pubblico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114337127907261877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114337127907261877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/super-pubblico.html' title='Super pubblico'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114240764555885407</id><published>2006-03-15T08:22:00.000+01:00</published><updated>2006-03-16T16:07:48.463+01:00</updated><title type='text'>La Verità è l'invenzione di un bugiardo</title><content type='html'>Ed anche le conseguenti accuse di ribaltamento della Verità, le Menzogne, le Falsità e tutto il resto dello sciocchezzario ripetuto fino alla noia lunedì sera. A parte questa considerazione cibern-etica volevo mostrarvi questo grafico che più di mille parole racconta cosa è accaduto sul web il giorno dopo l'incontro. 

&lt;a href="http://technorati.com/search/Prodi+AND+Berlusconi"&gt;&lt;img src="http://technorati.com/chartimg/%28Prodi%20AND%20Berlusconi%29?totalHits=10114&amp;size=l&amp;days=30" style="border:0" alt="Technorati Chart" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/chart/Prodi+AND+Berlusconi"&gt;Get your own chart!&lt;/a&gt;

Mi sembra interessante. Poi è ancora più interessante vedere &lt;a href="http://www.technorati.com/watchlists/rss.html?wid=322616"&gt;i contenuti&lt;/a&gt;. Ci sarebbe materiale per una ricerca ma mi limito a riportare una nota di colore. La grafomania di Silvio ha infatti scatenato la fantasia dei blogger che hanno prodotto diverse ipotesi sul possibile contenuto degli scarabocchi che il nostro presidente ha redatto con le sue splendide penne per quasi tutta la trasmissione. Di seguito trovate due fra le ipotesi più accreditate.

&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;
&lt;a href="http://www.ciccsoft.com/archives/AppuntidiSILVIO.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.ciccsoft.com/archives/AppuntidiSILVIO.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/378/1240/1600/berlu.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/378/1240/1600/berlu.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114240764555885407?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114240764555885407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/la-verit-linvenzione-di-un-bugiardo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114240764555885407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114240764555885407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/la-verit-linvenzione-di-un-bugiardo.html' title='La Verità è l&apos;invenzione di un bugiardo'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114233047098914156</id><published>2006-03-14T10:24:00.000+01:00</published><updated>2006-03-15T08:35:19.736+01:00</updated><title type='text'>Alcune certezze sulle radici del futuro</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/cover.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Anche se il titolo potrebbe far pensare a straordinarie scoperte scientifiche che spiegano finalmente l'origine del mondo e sopratutto dove stiamo andando nella co-evoluzione socio-tecnologica, in realtà si tratta solo di certezza che riguardano il volume che ho in pubblicazione. La prima certezza è la copertina che sarà &lt;a href="http://www.mytd.net/downloads/266_1_15.pdf"&gt;questa&lt;/a&gt; (pdf). L'immagine l'ho trovata su &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/tags/fractals/"&gt;Flickr!&lt;/a&gt; e l'autore (Philippe Pellissier) mi ha gentilmente concesso i diritti per l'utilizzo. &lt;BR&gt;Per i più scettici ho anche trovato &lt;a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14103&amp;Tipo=Libro"&gt;una pagina&lt;/a&gt; nel sito di FrancoAngeli dedicata al libro non proprio aggiornatissima ma che dovrebbe tuttavia essere via via modificata per riflettere i tempi di lavorazione e le date di uscita. L'ultima informazione che ho è che il volume dovrebbe essere in libreria per la fine di aprile/inizio di maggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114233047098914156?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114233047098914156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/alcune-certezze-sulle-radici-del.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114233047098914156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114233047098914156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/alcune-certezze-sulle-radici-del.html' title='Alcune certezze sulle radici del futuro'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114223315544761889</id><published>2006-03-13T07:53:00.000+01:00</published><updated>2006-03-13T07:59:15.460+01:00</updated><title type='text'>Intervento di Linda Stone all'Etech</title><content type='html'>Tim O'Reilly ha pubblicato sul suo blog &lt;a href="http://radar.oreilly.com/archives/2006/03/etech_linda_stone_1.html"&gt;una trascrizione dell'intervento di Linda Stone all'Etech sul tema della Continuous Partial Attention&lt;/a&gt;. Estremamente interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114223315544761889?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114223315544761889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/intervento-di-linda-stone-alletech.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114223315544761889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114223315544761889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/intervento-di-linda-stone-alletech.html' title='Intervento di Linda Stone all&apos;Etech'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114215352749000285</id><published>2006-03-12T09:25:00.000+01:00</published><updated>2006-03-17T09:17:31.350+01:00</updated><title type='text'>La nuova interfaccia utente di Office 2007</title><content type='html'>Di solito le interfacce sono costruite con il preciso scopo di creare dei livelli di opacità fra l'utente ed il funzionamento del sistema che sta utilizzando. Questi livelli di opacità tendono a celare il vero funzionamento del sistema esponendo solo i comandi di cui l'utente ha veramente bisogno per portare a termine i propri compiti. La dialettica fra opacità e trasparenza è un classico delle riflessioni sul rapporto uomo/compter e chi fosse interessato trova nei lavori di &lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885032233.html"&gt;Sherry Turkle&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885032355.html"&gt;Donald Norman&lt;/a&gt; molti spunti di riflessione in questo senso.

Quello che appare interessante in &lt;a href="http://www.microsoft.com/office/preview/uioverview.mspx"&gt;questo documento&lt;/a&gt; che introduce la nuova interfaccia grafica di Office 2007 è proprio l'idea che sta alla base del nuovo design. Le ricerche sulla UI di Office degli ultimi hanni ha infatti dimostrato che la stragrande maggioranza degli utenti ignora totalmente gran parte delle funzionalità avanzate offerte da questi software. Da questo punto di vista la consistenza delle interfacce fra le diverse versioni, se da una parte ha consentito di passare senza necessità di nuova formazione da Office 95 a Office 2003, inizia a mostrare i suoi limiti. Il numero di funzionalità nel frattempo è cresciuto ma il sistema di menù e sotto-menù cela le opzioni più avanzate e potenzialmente utili sul piano della produttività in luogi troppo remoti per l'utente medio. Da qui l'idea (non poco rischiosa) di rivoluzionare il funzionamento dell'interfaccia di Office passando dal sistema dei menù a quello dei Command Tabs.

&lt;a href="http://blogs.msdn.com/photos/jensenh/images/547387/original.aspx"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://blogs.msdn.com/photos/jensenh/images/547387/original.aspx" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; (fare clic per ingrandire)

Ad esempio Word avrà un certo numero di Command Tabs quali scrivere, inserire, page layout, lavorare con i riferimenti bibliografici, fare mailings e fare review di documenti (prevedo che la localizzazione in Italiano dei nomi di queste attività sarà dura...). Ogni Command Tab avrà un certo set di icone che dovrebbero aiutare l'utente a concentrarsi sul task in corso ed al tempo stesso rendere più evidenti le funzionalità avanzate connesse a quell'attività. Ineffetti se si pensa a quanto siano poco usate funzionalità che comportano un'enorme semplificazione del lavoro come la stampa unione e la collaborazione per review sui documenti non si può che condividere almeno l'analisi che ha portato a questa idea.

Maggiori informazioni e diversi screenshot di Word, Excel, Powerpoint, Outlook e Access in &lt;a href="http://blogs.msdn.com/jensenh/archive/2006/03/09/547281.aspx"&gt;questo post&lt;/a&gt; di uno dei blog tenuti dagli sviluppatori di Office.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114215352749000285?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114215352749000285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/la-nuova-interfaccia-utente-di-office.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114215352749000285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114215352749000285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/la-nuova-interfaccia-utente-di-office.html' title='La nuova interfaccia utente di Office 2007'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114184580698897531</id><published>2006-03-08T18:57:00.000+01:00</published><updated>2006-03-08T20:26:14.796+01:00</updated><title type='text'>Naked Conversation</title><content type='html'>Non il libro di Robert Scoble ma quello che succede se ti capita di fare delle lezioni all'Università ed usare &lt;a href="http://www.technorati.com/search"&gt;Technorati&lt;/a&gt;... guardate &lt;a href="http://spaces.msn.com/pensatoperte/blog/cns!F78653E0A18AB1E8!641.entry?_c=BlogPart#permalink"&gt;cosa abbiamo trovato oggi&lt;/a&gt; mentre progettavamo un progetto di ricerca sull'immagine sul web del territorio di Pesaro e Urbino :-)

Proprio oggi abbiamo spiegato i meccanismi della publicy a newmedia... peccato perchè questo esempio era perfetto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114184580698897531?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114184580698897531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/naked-conversation.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114184580698897531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114184580698897531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/naked-conversation.html' title='Naked Conversation'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114171518522063175</id><published>2006-03-07T07:50:00.000+01:00</published><updated>2006-03-07T08:08:46.896+01:00</updated><title type='text'>Blog per i parlamentari cinesi</title><content type='html'>BetaNews riporta la notizia che, nel tentativo di migliorare il rapporto fra il parlamento ed i cittadini, &lt;a href="http://www.betanews.com/article/Chinese_Government_Turns_to_Blogging/1141666429"&gt;la Cina abbia messo a disposizione di tutti i parlamentari un servizio per tenere un blog&lt;/a&gt;. Al momento non sono molti i parlamentari cinesi che hanno deciso di fare uso di questo servizio e quasi tutti i post sono (ovviamente) favorevoli alle politiche attuate dal governo e alle leggi varate dal parlamento.

La cosa divertente è che il sistema dei media non può trovare spunti tematici in un mare di contenuti tutti così uguali. E questi contenuti creano tuttavia uno sfondo rispetto al quale qualsiasi minima differenza si nota. Succede dunque che la prima voce che muove la minima critica pubblica, in questo caso il coraggioso parlamentare Pan Shiyi, finisce dritto dritto sulle &lt;a href="http://news.google.com/news?hl=en&amp;ned=us&amp;ie=UTF-8&amp;q=%22Pan+Shiyi%22&amp;btnG=Search+News"&gt;agenzie internazionali&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.technorati.com/search/"Pan Shiyi""&gt;sui blog di mezzo mondo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114171518522063175?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114171518522063175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/blog-per-i-parlamentari-cinesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114171518522063175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114171518522063175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/blog-per-i-parlamentari-cinesi.html' title='Blog per i parlamentari cinesi'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114154995672045746</id><published>2006-03-05T10:01:00.000+01:00</published><updated>2006-03-07T11:23:27.656+01:00</updated><title type='text'>Archeologia delle consolle poratili</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;
&lt;a href="http://www.engadget.com/media/2006/02/gamewatch2.jpg"&gt;
&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.engadget.com/media/2006/02/gamewatch2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://www.engadget.com/media/2006/02/nintendods.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.engadget.com/media/2006/02/nintendods.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;

Engadget pubblica oggi una &lt;a href="http://www.engadget.com/2006/03/03/a-brief-history-of-handheld-video-games/"&gt;breve storia del videogioco tascabile&lt;/a&gt;. Mi ha colpito scoprire che l'idea del doppio schermo vista di recente nel Nintendo DS era stata già sperimentata da Nintendo con il Game &amp;amp; Watch Series (1980-91) (qui sulla sinistra).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114154995672045746?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114154995672045746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/archeologia-delle-consolle-poratili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114154995672045746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114154995672045746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/archeologia-delle-consolle-poratili.html' title='Archeologia delle consolle poratili'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114128959858126665</id><published>2006-03-02T09:35:00.000+01:00</published><updated>2006-03-02T09:57:12.086+01:00</updated><title type='text'>Are you listening?</title><content type='html'>Qualche giorno fa ho cercato di fare &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/naked-conversations-italian.html"&gt;un esperimento per attirare l'attenzione di Robert Scoble e Shel Israel&lt;/a&gt; verso questo blog. L'esperimento è essenzialmente fallito ma l'esito non è definitivo. Una parte essenziale dell'esperimento consisteva nell'ipotesi che Technorati avrebbe mostrato il mio post usando la parola chiave "Naked Conversations". Di fatto (&lt;a href="http://www.technorati.com/search/"Naked Conversations""&gt;come tutti possono constatare&lt;/a&gt;) così non è. Stesso risultato si ottiene filtrando i soli &lt;a href="http://www.technorati.com/search/"Naked+Conversations"?language=it"&gt;risultati in lingua italiana&lt;/a&gt;.

Strano... poi stamattina leggo sul blog di &lt;a href="http://www.dagoneye.it/blog/2006/03/01/blog-e-pings-problemi-recenti-su-questo-blog/"&gt;Casual.info.in.a.bottle&lt;/a&gt; che anche lui ha notato lo stesso problema...

Cosa succede a technorati?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114128959858126665?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114128959858126665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/are-you-listening.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114128959858126665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114128959858126665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/03/are-you-listening.html' title='Are you listening?'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114111198804453208</id><published>2006-02-28T08:23:00.000+01:00</published><updated>2006-02-28T08:34:17.573+01:00</updated><title type='text'>Apple lancia un origami?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.engadget.com/media/2006/02/austin_ipad.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.engadget.com/media/2006/02/austin_ipad.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="http://www.engadget.com/media/2006/02/ibox.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.engadget.com/media/2006/02/ibox.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
In serata sapremo cosa sia questo "fun new product" annunciato da Steve Jobs qualche giorno fa. Nel frattempo il sito di engadget ha chiesto ai suoi lettori di immaginare cosa potrebbe essere questo nuovo device. I risultati sono disponibili in questa &lt;a href="http://www.engadget.com/2006/02/27/wwjd-3-results/"&gt;fantastica galleria&lt;/a&gt;. Fra le ipotesi più probabili si parla di un video-ipod, un tablet pc o uno stereo-di-quelli-portatili-tipo-rapper-anni-80 nel quale sarà possibile inserire il proprio iPod godendo della musica amplificata. Mi piacerebbe molto che fosse la seconda ma credo che sarà la terza. :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114111198804453208?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114111198804453208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/apple-lancia-un-origami.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114111198804453208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114111198804453208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/apple-lancia-un-origami.html' title='Apple lancia un origami?'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114096800651691720</id><published>2006-02-26T15:22:00.000+01:00</published><updated>2006-02-27T11:02:44.826+01:00</updated><title type='text'>Cos'è origami?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.kevintwodotoh.com/wp-content/images/orig1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.kevintwodotoh.com/wp-content/images/orig1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Da qualche giorno si parla molto di questo progetto segreto di Microsoft chiamato Origami. Il &lt;a href="http://www.origamiproject.com/1/"&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt; non dice molto e rimanda gli utenti alla data del 2 Marzo 2006. Una strategia per creare l'attesa ormai piuttosto consolidata sul web. Peccato che l'&lt;a href="http://www.d-kitchen.com/launch_center.htm"&gt;agenzia di comunicazione D&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.d-kitchen.com/launch_center.htm"&gt;igitalKitchen&lt;/a&gt; (bisogna cliccare su Enter the main site, poi ancora enter e scegliere WORK/Brandtheatre) incaricata di realizzare il clip abbia pensato di aggiornare il proprio sito web con troppa solerizia...

Comunque nel video si vede un device delle dimesioni a metà fra un palmare ed un tablet pc che viene utilizzato nell'ordine come player musicale, per disegnare (l'applicazione che si vede in uso è già disponibile da tempo per tablet pc), come GPS, come schermo per guardare ed inviare fotografie (in collegamento con un cellulare), come cornice per le foto digitali, come telecomando per un media center, come consolle portatile, per collegarsi a Internet...

Uhm si appunto per collegarsi ad Internet ad uno strano sito il cui link è in bella evidenza nel commercial... &lt;a href="http://www.taikoux.com/"&gt;http://www.taikoux.com/&lt;/a&gt;. Si tratta di un blog apparentemente appena aperto con un solo post ed un commento (il secondo è il mio). Il post dice qualcosa del tipo... beh questo device non è niente di eccezionale ed anche gli usi che si vedono nel video sono forse impossibili per un oggetto con quel fattore di forma. Il dominio è registato da qualcuno che ha usato un servizio di proxy per rimanere anonimo. Il mistero si infittisce...

Piccolo aggiornamento: al momento il blog che ho linkato è scomparso :-o e al suo posto c'è un sito che parla di poker...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114096800651691720?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114096800651691720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/cos-origami.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114096800651691720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114096800651691720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/cos-origami.html' title='Cos&apos;è origami?'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114094534330928750</id><published>2006-02-26T10:04:00.000+01:00</published><updated>2006-02-26T10:19:23.410+01:00</updated><title type='text'>main vs non-main stream</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sifry.com/alerts/Slide0004-5.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.sifry.com/alerts/Slide0004-5.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Dal &lt;a href="http://jilltxt.net/?p=1621"&gt;blog di una collega di gilda&lt;/a&gt; riporto questo interessante grafico che sovrappone la timeline degli eventi più importanti dello scorso anno negli Stati Uniti al numero di post pubblicati nei blog. Sicuramente esiste una correlazione ma come interpretarla? L'agenda dei blogger si forma su quella dei mezzi di comunicazione di massa? Purtroppo il grafico non può dire molto sulla natura di questa correlazione ma descrive bene una delle molteplici prospettive di ricerca che potrebbe essere interessante portare avanti sull'argomento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114094534330928750?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114094534330928750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/main-vs-non-main-stream.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114094534330928750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114094534330928750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/main-vs-non-main-stream.html' title='main vs non-main stream'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114088007501358202</id><published>2006-02-25T15:57:00.000+01:00</published><updated>2006-02-26T10:20:18.086+01:00</updated><title type='text'>Quando l'autoironia non manca</title><content type='html'>Crozza che canta &lt;a href="javascript:window.open('http://www.capital.it/capital/player_audio_new_468.jsp?idCategory=3580&amp;idContent=1286393','popup','width=536,height=265,scrollbars=no');void(0);"&gt;Zapatero&lt;/a&gt; alla convention dell'Ulivo (trasmessa &lt;a href="http://www.ulivo.it/"&gt;via web&lt;/a&gt; e su &lt;A HREF="http://www.nessuno.tv/site/it/nessuno/home_page.asp"&gt;Nessuno TV&lt;/A&gt;) di fronte a tutti i leader della coalizione. Veramente imperdibile.

update: vedo che Repubblica.it ha linkato l'audio del &lt;A HREF="javascript:window.open('http://www.capital.it/capital/player_audio.jsp?idCategory=3580&amp;idContent=1445803','popup','width=536,height=265,scrollbars=no');void(0);"&gt;monologo&lt;/A&gt; e del &lt;A HREF="javascript:window.open('http://www.capital.it/capital/player_audio.jsp?idCategory=3580&amp;idContent=1445804','popup','width=536,height=265,scrollbars=no');void(0);"&gt;pezzo sulla proporzionale&lt;/A&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114088007501358202?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114088007501358202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/quando-lautoironia-non-manca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114088007501358202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114088007501358202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/quando-lautoironia-non-manca.html' title='Quando l&apos;autoironia non manca'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114079906501801238</id><published>2006-02-24T16:36:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T14:46:41.320+01:00</updated><title type='text'>Naked conversations italian translation</title><content type='html'>Ho iniziato a leggere &lt;a href="http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/047174719X/qid%3D1140871170/202-0424217-3999856"&gt;Naked Conversations&lt;/a&gt; di Robert Scoble e Shel Israel da alcuni giorni. Un libro interessante che meriterebbe una traduzione in italiano sopratutto per arrivare a quel vasto pubblico di manager che da noi non conosce nè l'inglese nè cosa siano i blog nè, tanto meno, ha letto le 95 tesi del &lt;a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm"&gt;Cluetrain Manifesto&lt;/a&gt;. Mi sono chiesto come contattare Scoble ed ho velocemente sondato mentalmente tutti i metodi tradizionali (email, provare a contattare qualche conoscenza in Microsoft, scrivere una lettera ufficiale). Poi mi è venuta un'idea. Provare a mettere in pratica quello che Scoble e Israel raccontano nel loro libro. Di fatto questo post è stato costruito, oltre che con lo scopo di suggerire a tutti (sopratutto quelli che credono che i blog siano inutili) la lettura di questo libro, anche per far arrivare questa richiesta agli autori e al tempo stesso a verificare se Scoble e Israel mangiano effettivamente il cibo che confezionano per i loro cani/lettori. L'idea delle &lt;a href="http://redcouch.typepad.com/"&gt;Naked Conversations&lt;/a&gt; è che, attraverso i blog, i consumatori possono entrare in contatto con le aziende produttrici attraverso un mezzo di comunicazione che non riproduce l'asimmetria produttore/consumatore. Gli autori raccontano in modo piuttosto convicente come sia folle per le aziende che producono beni e servizi ignorare i pareri ed i giudizi che i consumatori si scambiano su Internet attraverso i blog. Di più: monitorare non basta. Bisogna entrare in queste conversazioni e provare a difendere la bontà dei propri prodotti o il buon nome della propria azienda direttamente all'interno di queste conversazioni senza rete. Non attraverso le voci degli uffici stampa ufficiali ma attraverso quelle delle persone che contribuiscono a progettare e creare i prodotti di quell'azienda.

Dunque suppongo che Scoble e Isreal useranno un servizio come &lt;a href="http://www.technorati.com/search/"Naked Conversations""&gt;technorati&lt;/a&gt; per monitorare cosa i lettori dicono del loro libro. Se così fosse, un buon modo per attirare la loro attenzione e chiedere il permesso per la traduzione potrebbe essere un post come questo...

Robert, Shel... if you can read this then you are really eating the food of your dog. We'd like to ask you the rights to translate Naked Conversations in italiano. If u are interested just leave a comment here.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114079906501801238?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114079906501801238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/naked-conversations-italian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114079906501801238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114079906501801238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/naked-conversations-italian.html' title='Naked conversations italian translation'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-114007509444305392</id><published>2006-02-16T08:29:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T08:41:05.103+01:00</updated><title type='text'>Silvio, Romano e la guerra dei blog</title><content type='html'>&lt;TABLE&gt;
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&lt;/TD&gt;&lt;TD width=1&gt;&lt;/TD&gt;
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&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-114007509444305392?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/114007509444305392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/silvio-romano-e-la-guerra-dei-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114007509444305392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/114007509444305392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/silvio-romano-e-la-guerra-dei-blog.html' title='Silvio, Romano e la guerra dei blog'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113933554436966952</id><published>2006-02-07T18:31:00.000+01:00</published><updated>2006-02-07T19:11:11.156+01:00</updated><title type='text'>Machinima? Niente di nuovo...</title><content type='html'>Pietro mi fa notare in un commento al post precedente che il fenomeno di cui parlo non è affatto nuovo ed esiste dai tempi del primo episodio di Quake. Ineffetti la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Machinima"&gt;voce machinima&lt;/a&gt; su Wikipedia fa risalire il fenomeno ai primi anni '90 e ne individua le radici addirittura nei demo un pò psichedelici con i quali la maggior parte dei pirati firmavano le loro performance durante i primi anni '80. 

A mio avviso, tuttavia, l'aspetto più interessante dell'articolo di Wired è riassunto in quel "for the masses". Credo che in fondo sia solo un aspetto di una tendenza più generalizzata al creare/pubblicare. Fino a qualche anno fa le masse potevano solo fruire di questi contenuti. Oggi, grazie ad una serie di tecnologie largamente disponibili per la produzione e la distribuzione dei contenuti, una fascia crescente della popolazione può provare le sensazione di partecipare ad una comunicazione di massa dal punto di vista dell'emittente e non del destinatario.

La comunicazione di massa non è più "read only".

Questo processo, il "Farsi Media", avrà un impatto di cui è difficile comprendere oggi le dimensioni ma che, a mio modo di vedere, può essere assimilato ad altri passaggi epocali caratterizzati dall'accesso di massa a certe tecnologie della comunicazione (vedi la diffusione della stampa di cui ancora oggi fatichiamo a comprendere le reali conseguenza sulla struttura della nostra società).

Ovviamente il fenomeno dei machinima (e dei bellissimi &lt;a href="http://www.hlcomic.com/archive/"&gt;fumetti realizzati con il motore di Half Life che segnala Pietro&lt;/a&gt;) si presta a molti altri livelli di analisi fra cui quello estetico sul quale, per la verità, non so molto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113933554436966952?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113933554436966952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/machinima-niente-di-nuovo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113933554436966952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113933554436966952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/machinima-niente-di-nuovo.html' title='Machinima? Niente di nuovo...'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113925345927522664</id><published>2006-02-06T19:09:00.000+01:00</published><updated>2006-02-07T09:31:59.086+01:00</updated><title type='text'>C'era una volta Dawson</title><content type='html'>...oggi c'è gente che utilizza i motori 3d dei videogiochi per fare il regista senza bisogno di attori, luci, scenari o telecamere. Si chiamano Machinima e del fenomeno parla diffusamente Wired in un &lt;a href="http://www.wired.com/news/technology/0,70058-0.html?tw=wn_tophead_4"&gt;recente articolo&lt;/a&gt;. Ora un collega della &lt;a href="http://wowresearch.blogspot.com/"&gt;gilda dei ricercatori europei&lt;/a&gt; mi ha segnalato &lt;a href="http://www.wimp.com/wowporn/"&gt;questo filmato&lt;/a&gt; da non perdere realizzato con questa tecnica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113925345927522664?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113925345927522664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/cera-una-volta-dawson.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113925345927522664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113925345927522664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/cera-una-volta-dawson.html' title='C&apos;era una volta Dawson'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113898029758067291</id><published>2006-02-03T16:09:00.000+01:00</published><updated>2006-02-03T16:27:55.036+01:00</updated><title type='text'>Programma Videomondi: Forme sociali e linguaggi dei videogiochi</title><content type='html'>Per chi fosse interessato al rapporto fra società e videogiochi segnalo la pubblicazione del &lt;a href="http://videomondi.blogspot.com/2006/02/programma-del-seminario.html"&gt;programma del seminario "Videomondi"&lt;/a&gt; che si terrà presso la Sala Cinema della Facoltà di Sociologia dell'Università "Carlo Bo" di Urbino, giovedì 9 febbraio dalle ore 10 alle ore 18.

Il seminario è stato volutamente costruito in modo informale e senza privilegiare un singolo punto di vista pre-costituito. Per questo motivo il gioco elettronico sarà analizzato da molteplici prospettive (come luogo della comunicazione, come aspetto delle videoculture digitali, come strumento per la formazione, come tecnologia per la comunicazione, come forma mediale ibrida e di confine e come settore dell'economia della mobilità). Non mancherà inoltre un momento di relax rappresentato dal live set di musica elettronica tratta dalle musiche dei videogiochi organizzato da Tiziano Lucci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113898029758067291?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113898029758067291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/programma-videomondi-forme-sociali-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113898029758067291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113898029758067291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/02/programma-videomondi-forme-sociali-e.html' title='Programma Videomondi: Forme sociali e linguaggi dei videogiochi'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113853628680463923</id><published>2006-01-29T12:49:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T13:07:08.230+01:00</updated><title type='text'>Collective Intelligence 2.0</title><content type='html'>Segnalo questo &lt;a href="http://novaspivack.typepad.com/nova_spivacks_weblog/2006/01/lets_build_the_.html"&gt;interessante progetto&lt;/a&gt; che mira a creare un web service che fotografi in tempo reale lo stato del web allo scopo di creare le basi perchè questo sistema possa auto-osservarsi e reagisca al suo stesso stato. Anche se molto ambizioso, il progetto non è del tutto impossibile da realizzare e vi sono diversi esempi locali di questo approccio nei servizi tipici del così detto Web 2.0.

Note for Nova Spivack: I've a background in &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Niklas_Luhmann"&gt;Niklas Luhmann&lt;/a&gt;'s theory of social systems wich may provide a reasonable theoretical framework for the project. View also &lt;a href="http://www.blogger.com/profile/4423375"&gt;my complete profile&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113853628680463923?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113853628680463923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/collective-intelligence-20.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113853628680463923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113853628680463923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/collective-intelligence-20.html' title='Collective Intelligence 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113844421442786178</id><published>2006-01-28T10:59:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T11:30:14.506+01:00</updated><title type='text'>Makine | Mapping Knowledge in an Heterogeneous Intelligent Environment</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/makhine-small.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/makhine-small.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Era un pò di tempo che avevamo in mente questa idea e finalmente abbiamo trovato l'occasione per provare a formalizzare la proposta nella forma di una poster presentation per l'&lt;a href="http://research.microsoft.com/ero/iep/isie06.aspx"&gt;International Symposium on Intelligent Environments&lt;/a&gt; (5-7 April 2006 - Homerton College, Cambridge, United Kingdom). Nel &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/makhine-small.jpg"&gt;poster&lt;/a&gt; abbiamo volutamente omesso i dettagli teorici che visto il contesto della presentazione potrebbero essere considerati superfluei. L'idea di base che ci ha consentito di fondare teoricamente la nostra idea consiste nel definire come "intelligente" un ambiente adatto alla riproduzione della comunicazione. In generale un'ambiente in grado di memorizzare e visualizzare parte delle comunicazioni di un sistema sociale è, in questo senso specifico, intelligente perchè renderà disponibile nella forma di nuovi possibili temi della comunicazione le precedenti comunicazioni (anche tutti i mezzi di diffusione successivi alla scrittura, ad esempio, costituiscono altrettanti esempi di tecnologie che rendono un ambiente, in questo senso, intelligente).

Dal punto di vista più tecnico il design della soluzione proposta è basato su un mix di tecnologie che vanno dal posizionamento spaziale degli utenti attraverso RFID alle logiche di social networks alla &lt;a href="http://www.friendster.com/"&gt;friendster&lt;/a&gt; o &lt;a href="https://www.linkedin.com/v"&gt;linkedin&lt;/a&gt; (o meglio ancora &lt;a href="http://www.facebook.com/"&gt;facebook&lt;/a&gt;) fino all'utilizzo di tag e tagclouds per la visualizzazione ed analisi delle competenza a disposizione di un organizzazione localizzate nello spazio.

Lo scopo di questa presentazione è quello di trovare partner tecnologici con i quali definire meglio e sviluppare questa idea allo scopo di partecipare a successive CFP che prevedano specifiche forme di finanziamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113844421442786178?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113844421442786178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/makine-mapping-knowledge-in.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113844421442786178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113844421442786178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/makine-mapping-knowledge-in.html' title='Makine | Mapping Knowledge in an Heterogeneous Intelligent Environment'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113812165519395890</id><published>2006-01-24T17:12:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T12:13:59.736+01:00</updated><title type='text'>Coffee is better: ovvero blog e personal message in Windows Live Messenger</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img.photobucket.com/albums/v322/nearfantastica/part%20two/msn8.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://img.photobucket.com/albums/v322/nearfantastica/part%20two/msn8.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
Da qualche settimana sto testando (grazie &lt;a href="http://blogs.devleap.com/romeopruno/default.aspx"&gt;Romeo&lt;/a&gt;) MSN Messenger 8 Beta (ovvero Windows Live Messenger). Non vi sto a descrivere le nuove funzionalità perchè di &lt;a href="http://ideas.live.com/programpage.aspx?versionId=0eccd94b-eb48-497c-8e60-c6313f7ebb73"&gt;queste informazioni&lt;/a&gt; è pieno &lt;a href="http://spaces.msn.com/members/MessengerSays/PersonalSpace.aspxv"&gt;il web&lt;/a&gt;.

Fin da un primo sguardo appare ovvio che WLM è pensato come un prodotto destinato ai teenagers e come tale ha una serie di funzionalità puramente estetiche di dubbia utilità pratica. Questa sua specificità rende MSN Messenger (ai miei occhi) al tempo stesso barocco ed interessante. E' troppo barocco per il mio utilizzo quotidiano (con quegli odiosi banner pubblicitari), ma estremamente interessante come tecnologia della comunicazione. 

Da questo punto di vista Windows Live Messenger ha almeno un paio di funzionalità di rilievo.

La prima, già inclusa nelle precedenti versioni dell'applicazione, è la possibilità di inserire un messaggio subito dopo il proprio nome (personal message). Nulla di nuovo dunque ma questa volta il campo per immettere la frase fa bella mostra di sè nella parte alta e ben visibile della finestra principale e non solo nell'oscuro menù delle opzioni. Mi sembra una bella trovata del resto la pratica di aggiugere una frasetta che descriva il proprio stato d'animo è estremamente diffusa e non priva di interesse. Forse è solo una mia impressione (non credo) ma quante volte vi è capitato di iniziare a parlare con uno dei vostri contatti solo per chiedere spiegazioni della suddetta frase? E quante volte hanno chiesto a voi di spiegare la frase? [se vi è capitato e avete voglia di scrivermi due righe nei commenti sono gradite]. Se esistesse una scala per calcolare la capacità di qualcosa nel favorire la riproduzione della comunicazione, di certo il "personal message" farebbe segnare un bel punteggio.

La seconda funzionalità interessante riguarda la connessione con i blog. Dall'elenco dei propri contatti è possibile accedere al blog del diretto interessato. Purtroppo al momento funziona solo con MSN Space. Questo non è bello ma conoscendo come lavora Microsoft non sono sorpreso. Ritengo inoltre molto probabile che, in futuro, sarà possibile per sviluppatori di terze parti realizzare plugin per fare una cosa analoga con gli altri servizi di blogging o semplici link.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113812165519395890?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113812165519395890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/coffee-is-better-ovvero-blog-e.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113812165519395890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113812165519395890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/coffee-is-better-ovvero-blog-e.html' title='Coffee is better: ovvero blog e personal message in Windows Live Messenger'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113758182905476777</id><published>2006-01-18T11:53:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T16:17:33.150+01:00</updated><title type='text'>Televisione digitale</title><content type='html'>Segnato questo &lt;a href="http://www.engadget.com/2006/01/17/digital-television-part-1-making-sense-of-it-all/"&gt;speciale&lt;/a&gt; in due parti di Engadget sulle varie forme di televisione digitale esistenti e la differenza fra televisione digitale ed alta definizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113758182905476777?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113758182905476777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/televisione-digitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113758182905476777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113758182905476777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/televisione-digitale.html' title='Televisione digitale'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113691130975266853</id><published>2006-01-10T17:36:00.000+01:00</published><updated>2006-01-10T18:02:39.880+01:00</updated><title type='text'>Videomondi rimandato e wow researcher guild</title><content type='html'>A causa di un paio di indisponibilità degli ospiti esterni abbiamo deciso di rinviare il seminario sui videogiochi di un paio di settimane. Stiamo provando a fissare per il 9 di febbraio. Visto la natura assolutamente informale di questo seminario non è detto che anche questa data salti :-) Intanto però abbiamo creato &lt;a href="http://videomondi.blogspot.com/"&gt;un blog&lt;/a&gt; per raccontare l'iniziativa che conterrà tutte le informazioni del caso.

Nel frattemo a proposito di games studies oggi alle 22 su Moonglade Horde side abbiamo il primo business (?) meeting con formalizzazione della glida dei ricercatori europei. Anche in questo caso c'è &lt;a href="http://wowresearch.blogspot.com/"&gt;un blog ad hoc&lt;/a&gt; che contiene fra l'altro le istruzioni per chi fosse interessato a partecipare all'iniziativa. Per chi invece stesse cercando sullo stradario Moonglade Horde side consiglio di leggere &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/benemale-in-world-of-warcraft.html"&gt;questo post&lt;/a&gt; che racconta fra le righe l'iniziativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113691130975266853?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113691130975266853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/videomondi-rimandato-e-wow-researcher.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113691130975266853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113691130975266853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/videomondi-rimandato-e-wow-researcher.html' title='Videomondi rimandato e wow researcher guild'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113691095380672566</id><published>2006-01-10T17:29:00.000+01:00</published><updated>2006-01-10T17:35:53.860+01:00</updated><title type='text'>Attività di ricerca</title><content type='html'>Dopo una lunga gestazione abbiamo finalmente pubblicato due mini siti informativi che descrivono un paio di ricerche nelle quali sono coinvolto:

- &lt;a href="http://www.salute-wireless.it"&gt;Wireless Lan e sistemi di Health Care: il caso delle Marche&lt;/a&gt;
- &lt;a href="http://www.distretto-digitale.it"&gt;Verso il distretto digitale del mobile di Pesaro: tra innovazione tecnologica e forme culturali&lt;/a&gt;

So che in relazione all'ultimo progetto è in fase di avanzata preparazione un primo report che analizza come e perchè si è parlato negli ultimi tempi del distretto indistriale di Pesaro sui media locali e specialistici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113691095380672566?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113691095380672566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/attivit-di-ricerca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113691095380672566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113691095380672566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/attivit-di-ricerca.html' title='Attività di ricerca'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113648619921759442</id><published>2006-01-05T18:13:00.000+01:00</published><updated>2006-01-05T19:36:39.266+01:00</updated><title type='text'>Videomondi: Forme e linguaggi dei videogiochi (fra luoghi e narrazioni)</title><content type='html'>Ecco il titolo del nostro seminario interno sui videogames che si terrà il 27 Gennaio 2006 presso la facoltà di Sociologia. Credo sarà divertente... Il programma prevede otto (4 di mattina e quattro di pomeriggio) interventi con ampio spazio per domande e risposte. Credo saranno presentati diversi modi di studiare il fenomeno da quello mediologico a quello semiotico, dalla teoria dei sistemi sociali al versante psico-pedagico.

Ecco il mio abstract.

Il videogioco, da ormai alcuni anni, è uscito dalla nicchia dell’intrattenimento riservato a giovani e giovanissimi e rappresenta una nuova opzione del tempo libero per strati crescenti della popolazione. Con la crescita del fenomeno è comparsa anche in Italia una letteratura scientifica che tratta del videogioco da diverse prospettive e campi disciplinari. Scopo di questo intervento è osservare il mondo del videogioco dal punto di vista dei sistemi sociali. Ovvero nell'ambito della co-evoluzione fra tecnologie e società. Inizialmente proverò a descrivere una distinzione fra videogiochi di interazione e videogiochi di interattività. Si tratta di etichette coniate agli albori degli studi sulla comunicazione mediata dal computer che tornano tuttavia utili per distinguere fra fenomeni parecchio diversi come il videogioco tradizionale in modalità single-player e le varie forme del multi-player via Internet (fino ad arrivare ai MMORPG).

Lo scenario di riferimento è quello dell'evoluzione dei sistemi sociali. Ovvero network di comunicazioni che tendono a svilupparsi generando forme sempre diverse di strutture che tendono a rendere più probabile la riproduzione di comunicazione. La scrittura, in questo senso, può essere vista come uno dei risultati  di questo processo. Grazie al linguaggio scritto è possibile assicurare la permanenza nel tempo e nello spazio dell'informazione e sganciare così il momento dell'emissione da quello della comprensione. I mezzi di diffusione affrontano dunque questa specifica forma di improbabilità della comunicazione: la distanza. Con le reti di comunicazione diffuse (prima quelle telefoniche e poi Internet) si è raggiunto un livello di probabilità della connessione a prescindere dallo spazio estremamente elevato. Vale dunque la pena chiedersi quale può essere lo step successivo dell’evoluzione di questi sistemi dal momento che la prospettiva del villaggio globale sembra essere un risultato ormai acquisito. 

La sensazione è che, per assicurarsi un ulteriore spazio di crescita, i network comunicativi stiano lavorando sul fattore del tempo e sulla creazione di nuovi spazi fatti di comunicazione per la comunicazione.

Questa strategia è molto chiara se si guarda al videogioco. 

I videogiochi di interattività lavorando prevalentemente sulla dimensione del tempo grazie alle possibilità offerte dalle consolle portatili che rappresentano solo un esempio di quella vasta gamma di device mobili che insieme alle infrastrutture di rete senza fili ci assicurano una permanente possibilità di connessione anche in movimento. Si tratta in pratica di agire sul fattore della prevasività, consentendo ai sistemi psichici di riprodurre un numero maggiore di comunicazioni in un determinato tempo. 
Sull'altro versante, con i videogiochi di interazione, si aprono nuovi spazi della comunicazione. Spazi virtuali (dai progenitori MUD fino ai moderni ambienti tridimensionali) resi possibili dalla connessione contemporanea di più giocatori che condividono lo stesso ambiente sintetico comunicando dentro e su di esso.

Entrambi gli scenari non sono privi di opportunità e di nuovi problemi. In particolare cercherò di presentare ed affrontare due tematiche che sottendono ad altrettante prospettive di ricerca cercando di rispondere alle seguenti domande:

1. Continuos partial attention
I sistemi psichici riusciranno a sviluppare le capacità di parcellizzare la propria attenzione fra diverse esperienze di comunicazione contemporanee senza che questo porti ad una totale e diffusa mancanza di attenzione? 

2. Ordine sociale e spazi della comunicazione
Oltre al problema della diffusione, i network di comunicazione devono risolvere anche il problema dell'accettazione della comunicazione. Esistono strutture di aspettative condensate che sottendono all'ordine sociale in ambienti virtuali dove, anche per via dell'anonimato e del contesto ludico, i partecipanti godono della massima libertà dalle regole sociali tradizionali?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113648619921759442?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113648619921759442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/videomondi-forme-e-linguaggi-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113648619921759442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113648619921759442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/videomondi-forme-e-linguaggi-dei.html' title='Videomondi: Forme e linguaggi dei videogiochi (fra luoghi e narrazioni)'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113629667193559592</id><published>2006-01-03T14:48:00.000+01:00</published><updated>2006-01-03T14:57:51.956+01:00</updated><title type='text'>Google Cubes</title><content type='html'>Secondo il &lt;a href="http://www.latimes.com/business/la-fi-predict1jan01,0,3503327.story"&gt;Los Angeles Tim&lt;/a&gt;es, Google si starebbe apprestando a sbarcare nel mondo dei fornitori di hardware. Si parla di un pc (o set-top-box) a basso costo con possibilità di guardare la TV, connettersi in rete e sistema operativo sviluppato da Google (dunque non Windows). Lerry Page sarà sul palco &lt;a href="http://www.cesweb.org/attendees/conferences/keynotes.asp"&gt;del CES di Las Vegas&lt;/a&gt; venerdì prossimo. Si attende la presentazione di un prototipo dell'oggetto o l'annuncio di una partnership strategica con un grande rivenditore come Wal Mart.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113629667193559592?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113629667193559592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/google-cubes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113629667193559592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113629667193559592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2006/01/google-cubes.html' title='Google Cubes'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113606413665925153</id><published>2005-12-31T22:20:00.000+01:00</published><updated>2005-12-31T22:23:22.353+01:00</updated><title type='text'>90 20 06</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/auguri.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/400/auguri.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/milma.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/milma.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113606413665925153?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113606413665925153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/90-20-06.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113606413665925153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113606413665925153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/90-20-06.html' title='90 20 06'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113585790904026467</id><published>2005-12-29T11:44:00.000+01:00</published><updated>2005-12-29T15:56:30.900+01:00</updated><title type='text'>Bene/Male in World of Warcraft</title><content type='html'>Da circa un paio di mesi ho iniziato prima ad incuriosirmi e poi a decidere di provare l'esperienza di partecipare a &lt;a href="http://www.worldofwarcraft.com/"&gt;World of Warcraft&lt;/a&gt; della Blizzard. Sono subito rimasto impressionato dalla resa grafica del gioco e dall'ampiezza degli spazi disponibili e delle attività da compiere. Anche l'interfaccia grafica dopo poco tempo appare familiare e di facile utilizzo nonostante l'intrinseca complessità dei comandi. Ho giocato prima nel ruolo di un Elfo e poi in quello di un Tauren passando così dalla fazione dell'Alleanza a quella dell'Orda. Avevo provato già in passato a partecipare ad un gioco online multiplayer con &lt;a href="http://www.ea.com/official/thesims/thesimsonline/us/nai/index.jsp"&gt;The Sims online&lt;/a&gt; (estensione online del noto The Sims della EA) e già in quell'occasione avevo avuto la netta sensazione che i mondi virtuali possano rappresentare degli ottimi laboratori per la ricerca sociale.

L'esperienza di WoW (a differenza di The Sims online si tratta di un gioco di ruolo) mi ha confermato questa sensazione ed ho dunque accolto con molto piacere l'idea di formare una Gilda (un gruppo di giocatori che si aiutano reciprocamente) di ricercatori europei. L'idea è stata lanciata da &lt;a href="http://torillsin.blogspot.com/2005/12/wow-europe-researchers-guild.html"&gt;Torill Mortensen&lt;/a&gt;, associate professor al Volda College in Norvegia, e subito accolta e rilanciata dai connazionali &lt;a href="http://jilltxt.net/index.php?cat=8"&gt;Jill Walker&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.genderandcomputing.no/000952.html"&gt;Hilde Corneliussen&lt;/a&gt; (Dept of Humanistic Informatics - University of Bergen). A me la voce è arrivata tramite &lt;a href="http://rlredline.blogspot.com/2005/11/gamestudies.html"&gt;Luca Rossi&lt;/a&gt;. L'idea non è nuova e sui server americani &lt;a href="http://terranova.blogs.com/terra_nova/"&gt;Edward Castronova&lt;/a&gt; ha già creato un analogo gruppo. Per i ricercatori italiani interessati ad unirisi al gruppo consiglio di contattare direttamente Torill Mortensen attraverso il suo blog e di tenere presente per quanto possibile la distribuzione delle competenze indicata &lt;a href="http://torillsin.blogspot.com/2005/12/researchers-guild.html"&gt;in questo post&lt;/a&gt;.

Detto questo arrivo al tema specifico che volevo affrontare... sul blog di Edward Castronova è apparso &lt;a href="http://terranova.blogs.com/terra_nova/2005/12/the_horde_is_ev.html#more"&gt;un post&lt;/a&gt; che tratta, in modo piuttosto banale e forse volutamente provocatorio, del rapporto fra giocatori ed avatar. In poche parole l'autore sostiene che la fazione dell'Orda di WoW sia collegata a concetti negativi (il titolo del post è Horde is Evil) nonostante gli sviluppatori del gioco abbiano volutamente deciso di non connotare questa fazione in modo più negativo rispetto all'altra. In pratica secondo Blizzard non ci sono i buoni ed i cattivi ma due alleanze di razze diverse ciascuna con luci ed ombre nel proprio passato. Castranova sostiene invece che il collegamento fra il concetto di male e l'Orda (Orchi, Tauri, Non-Morti e Troll) è talmente radicato nella nostra cultura che, a prescindere dai progetti di Blizzard, l'Orda è, di fatto, il male ed un giocatore che decide di giocare in questa fazione ne deve essere consapevole.

Il dibattito che segue è tutto da leggere. Ad oggi ben 143 commenti più o meno intelligenti ed interessanti che se solo li si volesse raccogliere sarebbero materiale per un lungo e credo interessante paper sull'argomento. Una serie di riflessioni sul tema sono poi sollevate da &lt;a href="http://torillsin.blogspot.com/2005/12/evil-is-always-other-side.html"&gt;questo post&lt;/a&gt; di una nostra collega di Gilda.

Credo possa essere utile aggiungere qualcosa dal punto di vista della teoria dei sistemi sociali. Bene e Male in questa prospettiva sono concetti observer dependent e fanno riferimento, in ultima analisi, al rispetto o meno delle aspettative che l'altro ha su di noi. Se le rispetto (anche se per il gioco della doppia contingenza io non le conosco) sono buono, altrimenti sono cattivo. Poi ci sono le aspettive cristalizzate per cui non devo pretendere di possedere cose che non sono di mia proprietà, devo rispettare le regole, devo dare credito agli scienziati, etc. 

Proprio l'emergere di forme cristalizzate di aspettative reciproche è, a mio avviso, uno dei fenomeni più interessanti da osservare nei mondi virtuali condivisi. Si tratta di ripartire quasi da zero. Dico quasi perchè spesso il gioco ha iscritto in sè alcuni di queste forme sociali. 

Faccio un esempio: è comune in WoW prendere parte a gruppi per affrontare avventure che sarebbero particolarmente difficili se non impossibili per un singolo giocatore. Ad ogni uccisione di nemico è possibile ispezionarne l'inventario e prendere ciò che più ci serve. Quando si è in gruppo, ovviamente, la cosa può diventare problematica perchè tutti si è contruibuito ad uccidere il nemico ma il bottino è sempre uno solo. Ci sono dunque diverse forme di saccheggio che il leader del gruppo può selezionare. Di solito si fa a turno ed il gioco decide di volta in volta a chi spetta il bottino. Ci sono casi tuttavia in cui questo meccanismo non è gestito dal gioco. In questi momenti si formano le costellazioni di aspettative. Capita spesso infatti che un oggetto del bottino sia particolarmente appetibile perchè raro o prezioso. In questo caso e solo rispetto a questo specifico oggetto la turnazione non viene rispettata e a ciascun membro del gruppo viene sottoposta la scelta fra Need (Mi serve) e Greed (Passo). Fra i giocatori che hanno scelto Need viene infine estratto casualmente un vincitore. Ora capita ovviamente che ci siano giocatori che selezionano Need anche per oggetti che non potrebbero mai utilizzare per il loro personaggio (tipo un fucile per un elfo). Gli oggetti sono sempre rivendibili e quindi è ragionevole che tutti facciano Need ad ogni oggetto. La pratica sociale, invece, è quella di lasciare agli altri giocatori gli oggetti che non si possono utilizzare per sè. Un comportamento diverso è tollerato inizialmente e poi sanzionato verbalmente dagli altri giocatori nel gruppo. Esiste addirittura un epiteto specifico per indicare un giocatore che si comporta in questo modo: "Ninja Looter" (saccheggiatore Ninja).

Un caso analogo avviene quando un gruppo trova un tesoro. Di solito esiste una pratica sociale per la quale si procede al lancio di un dado simulato per individuare il giocatore che si aggiudicherà il tesoro. E' interessante notare che spesso, sopratutto fra giocatori di livello superiore, questo avviene automaticamente senza la necessità di chiamare tutti al lancio del dado.

Queste forme di costruzione dell'ordine sociale sono solo uno dei mille motivi per cui questi giochi rappresentano una forma straordinaria di laboratorio che i ricercatori che si occupano di questi temi non possono più ignorare. Dopo aver incrementato immensamente le possibilità di creare nuova comunicazione interconnettendo tutte le aree del pianeta, le nuove frontiere dell'evoluzione prevedono da un lato il supporto alla simultaneità di più conversazione nello stesso tempo (reti wireless e dispositivi mobili) e dall'altro la creazione di nuovi spazi della comunicazione di cui WoW rappresenta uno dei numerosi esempi disponibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113585790904026467?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113585790904026467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/benemale-in-world-of-warcraft.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113585790904026467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113585790904026467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/benemale-in-world-of-warcraft.html' title='Bene/Male in World of Warcraft'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113585091901621400</id><published>2005-12-29T10:28:00.000+01:00</published><updated>2005-12-29T11:08:39.083+01:00</updated><title type='text'>La legge dell'accellerato ritorno</title><content type='html'>Sto finalmente leggendo con una certa sistematicità &lt;a href="http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0670033847/ref=pd_ir_imp4/026-4995633-1065218?%5Fencoding=UTF8"&gt;The Singularity is Near&lt;/a&gt;. Quello che mi stupisce è come si possano scrivere oltre 600 pagine su una unica singola idea che posso così riassumere: l'evoluzione, tanto quella biologica che quella tecnologica, procede ad un tasso di crescita esponenziale (o più che esponenziale) e non lineare come si solito è inteso per via della limitata prospettiva temporale degli esseri umani. In particolare, come ogni crescita esponenziale, esiste un momento in cui il tasso di crescita inizia ad aumentare in modo molto più evidente che in passato. Secondo l'autore di questo libro questo momento, ovvero la singolarità, è vicino e aprirà le porte ad una nuova epoca nella quale nuove forme bio-tecnologiche saranno protagoniste.

Il libro è caratterizzato da una enorme quantità di grafici resi in modo molto curato (su scala a volte logaritmica a volte lineare) che mirano tutti, indistintamente, a conferare la teoria dell'evoluzione come fenomeno esponenziale. Alla base di questo tasso di crescita c'è la legge dell'accellarato ritorno. In pratica una forma di feedback loop positivo dove lo step evolutivo successivo si fonda su quanto precedentemente acquisito moltiplicandone il tasso di crescita. Ad esempio il pollice opponibile ha consentito di utilizzare gli strumenti ma grazie a questi strumenti è stato più semplice e veloce passare alla successiva fase di sviluppo fino a creare strumenti che creano strumenti, etc...

Ineffetti gli esempi in questo senso non mancano. Se si pensa all'evoluzione tecnologica poi questo ragionamento appare evidente. Si pensi ai tempi di diffusione di tecnologie come il telefono, il computer ed Internet e si noterà come questo processo avviene sempre in tempi più brevi.

Se si guarda allo sviluppo del software la cosa è ancora più evidente. Prima esistevano i sistemi operativi. Poi qualcuno ha sviluppato dei software (i tool per gli sviluppatori) per creare altri software ed aggiunto le API (interfacce pubbliche attraverso le quali si possono chiedere a prestito prestazioni del sistema operativo). Poi questi software sono diventati delle applicazioni web che espongono a loro volta API che possono essere utilizzati per altri programmi...

Credo comunque che, a prescindere dall'uso a mio modesto avviso un pò allegro dei dati disponibili (su quali dati si calcola il tasso di un'evoluzione?), è un libro piuttosto interessante e ben costruito. Non mi sorprenderebbe se qualcuno si imbarcasse presto in una impresa di traduzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113585091901621400?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113585091901621400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/la-legge-dellaccellerato-ritorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113585091901621400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113585091901621400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/la-legge-dellaccellerato-ritorno.html' title='La legge dell&apos;accellerato ritorno'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113532701349698270</id><published>2005-12-23T09:33:00.000+01:00</published><updated>2005-12-23T09:36:53.856+01:00</updated><title type='text'>Google Zeitgeist 2005</title><content type='html'>Non c'è bisogno di presentazioni. Anche quest'anno Google si supera &lt;a href="http://www.google.com/press/zeitgeist2005.html"&gt;presentando una analisi&lt;/a&gt; di alcuni eventi dell'anno letti attraverso le parole chiave inserite nel motore di ricerca. Ovviamente da non perdere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113532701349698270?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113532701349698270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/google-zeitgeist-2005.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113532701349698270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113532701349698270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/google-zeitgeist-2005.html' title='Google Zeitgeist 2005'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113421087542271330</id><published>2005-12-10T11:25:00.000+01:00</published><updated>2005-12-10T17:22:54.976+01:00</updated><title type='text'>A proposito di tag cloud</title><content type='html'>Oggi ho scoperto &lt;a href="http://www.tagcloud.com/index.php"&gt;questo servizio&lt;/a&gt; che consente di generare una propria tag cloud sulla base di un elenco di feed designato dall'utente. Ho provato a caricare il mio OPML (l'elenco dei feed a cui sono abbonato) per vedere cosa veniva fuori. Ovviamente i risultati cambiano nel tempo ma la cosa è piuttosto divertente. Questo è l'elenco delle 100 cose che mi interessano (o che dovrebbero interessarmi?).

&lt;script language="JavaScript" type="text/javascript" src="http://www.tagcloud.com/cloud/js/fg/default/100"&gt;&lt;/script&gt;

Ora l'idea è carina ma non è che in questa tag cloud mi ci ritrovi molto.

Non che l'email o Age of Empires 3 non mi interessino (anche se a quest'ultimo non ho mai giocato) ma mi sembra che ci siano alcuni feed (suppongo quelli che hanno le categorie) che vengono valutati ed altri ignorati. Vediamo comunque come i miei interessi evolveranno nel tempo... :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113421087542271330?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113421087542271330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/proposito-di-tag-cloud.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113421087542271330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113421087542271330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/proposito-di-tag-cloud.html' title='A proposito di tag cloud'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113416279421970727</id><published>2005-12-09T22:07:00.000+01:00</published><updated>2005-12-09T22:14:31.810+01:00</updated><title type='text'>Yahoo! acquisisce del.icio.us</title><content type='html'>Dopo &lt;a href="http://www.flickr.com/"&gt;Flickr!&lt;/a&gt; un altro pezzo di Web 2.0, il sistema di bookmark sociali noto come &lt;a href="http://del.icio.us/"&gt;del.icio.us&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.betanews.com/article/Yahoos_delicious_Acquisition/1134158988"&gt;passa sotto il controllo&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.yahoo.com/"&gt;Yahoo!&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113416279421970727?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113416279421970727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/yahoo-acquisisce-delicious.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113416279421970727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113416279421970727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/yahoo-acquisisce-delicious.html' title='Yahoo! acquisisce del.icio.us'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113396797127718509</id><published>2005-12-07T15:42:00.000+01:00</published><updated>2005-12-07T16:06:11.336+01:00</updated><title type='text'>tag clouds come fenomeni sociali emergenti</title><content type='html'>Le tag clouds sono un ingegnoso sistema per visualizzare in modo semplice ed intuitivo i temi che vengono trattati da una comunità. Può essere la comunità di Flickr! piuttosto che quella di Live Journal o Technorati. All'improvviso diventa possibile confrontare diverse comunità con un semplice colpo d'occhio...

&lt;a href="http://sims.berkeley.edu/~dmb/images/TechnoratiTags.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://sims.berkeley.edu/~dmb/images/TechnoratiTags.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Technorati (una frazione dei tagi in lingua inglese)

&lt;p&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://sims.berkeley.edu/~dmb/images/LJtags.jpg" border="0" /&gt;Live Journal&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://sims.berkeley.edu/~dmb/images/deliciousTags.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://sims.berkeley.edu/~dmb/images/deliciousTags.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Del.icio.us&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Molto interessante... (via &lt;a href="http://www.zephoria.org/thoughts/archives/2005/12/06/first_impressio.html"&gt;Apophenia&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113396797127718509?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113396797127718509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/tag-clouds-come-fenomeni-sociali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113396797127718509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113396797127718509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/tag-clouds-come-fenomeni-sociali.html' title='tag clouds come fenomeni sociali emergenti'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113368809942587661</id><published>2005-12-04T09:40:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T10:21:41.330+01:00</updated><title type='text'>Generation @</title><content type='html'>Segnalo questa &lt;a href="http://www.businessweek.com/magazine/content/05_50/b3963001.htm"&gt;interessante storia di copertina&lt;/a&gt; apparsa su Business Week questa settimana. Generation @ va il verso a Generation X e racconta alcune abitudini mediali dei teen agers americani. Si parla di messaggistica istantanea, social networks, blog e consumi mediali ma quello che forse colpisce di più sono alcune frasi come questa.
&lt;span class="text"  style="font-family:arial,helvetica,univers;"&gt;&lt;blockquote&gt; Although networks are still in their infancy, experts think they're already creating new forms of social behavior that blur the distinctions between online and real-world interactions. In fact, today's young generation largely ignores the difference. Most adults see the Web as a supplement to their daily lives. They tap into information, buy books or send flowers, exchange apartments, or link up with others who share passions for dogs, say, or opera. But for the most part, their social lives remain rooted in the traditional phone call and face-to-face interaction.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Sono parole pesanti riferite al mondo degli Stati Uniti e che per questo non sono in grado di verificare. Il fatto che se parli in un giornale mi fa pensare che questo fatto sia informativo, ovvero nuovo. Quello che posso dire io è invece basato su quanto posso osservare direttamente nei comporamenti degli studenti poco più che ventenni che frequentano i nostri corsi universitari.

La comparazione è interessante ma credo vada distinta in due diversi aspetti.

Dal punto di vista quantitativo i consumi mediali dei nostri studenti non differiscono molto da quelli dei teenagers americani. Abbiamo provato a sottoporre loro un questionario con domande identiche a quelle utilizzate da &lt;a href="http://www.pewinternet.org/"&gt;Pew Internet Research&lt;/a&gt; per le ricerche che hanno svolto sui ragazzi americani. I risultati non sono molto particolarmente diversi.

Se però si osserva la cosa dal punto di vista qualitativo, attraverso i messaggi che postano nei forum di discussione del corso, le cose appaiono ben diverse. La distinzione fra comunicazione online o in generale mediata dalla tecnologie e quella di persona è radicata profondamente nella nostra cultura. Non si vedono segni di sfumature in questo.

Credo che questa semplice bozza di analisi comparata riveli una questione più profonda che andrebbe indagata meglio. Non è il possesso o l'uso delle tecnologie da solo che può portare a questo cambiamento.

Ci vorra del tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113368809942587661?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113368809942587661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/generation.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113368809942587661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113368809942587661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/generation.html' title='Generation @'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113368472844479383</id><published>2005-12-04T09:13:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T09:26:56.953+01:00</updated><title type='text'>Introduzione multimediale al pensiero di Niklas Luhmann</title><content type='html'>Oggi grazie alla &lt;a href="http://atom.pubsub.com/0e/19/a6f5be4cd08cef7cb5a7036699.xml"&gt;keyword Luhmann in PubSub&lt;/a&gt; e alla magia dei feed RSS ho scoperto: &lt;a href="http://www.luhmann-online.de/Software/Software-welcome.htm"&gt;Luhmann fur Einsteiger&lt;/a&gt;. Si tratta in pratica di un materiale didattico multimediale realizzato in flash per introdurre in maniera visuale i concetti principali della teoria dei sistemi sociali. Il costo del cd è ragionevole ed il demo disponibile online mi sembra ben fatto. Il vero problema è che il tutto è realizzato nella lingua madre di professor Luhmann ovvero in tedesco. Per il sito me la sono cavata con il traduttore di Google che mi ha reso un discreto servizio passando &lt;a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.luhmann-online.de%2FSoftware%2FSoftware-welcome.htm&amp;langpair=de%7Cen&amp;amp;amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;prev=%2Flanguage_tools"&gt;dal tedesco all'inglese&lt;/a&gt;. Ma per il materiale didattico stesso sarebbe interessante avere un progetto di traduzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113368472844479383?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113368472844479383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/introduzione-multimediale-al-pensiero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113368472844479383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113368472844479383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/introduzione-multimediale-al-pensiero.html' title='Introduzione multimediale al pensiero di Niklas Luhmann'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113360760246386723</id><published>2005-12-03T11:52:00.000+01:00</published><updated>2005-12-03T12:00:03.503+01:00</updated><title type='text'>Lo avevo detto io...</title><content type='html'>Sembra che io abbia vinto la scommessa lanciata il &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/02/ttriple-play-scenari-di-sviluppo-fra.html"&gt;4 febbraio 2005&lt;/a&gt;: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/scenedigitali/alicetv/alicetv.html"&gt;Telecom + IPTV = Alice TV&lt;/a&gt;. Adesso faccio una nuova previsione. Non funzionerà. Non in senso tecnico ma in quello commericale. Vogliamo scommettere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113360760246386723?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113360760246386723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/lo-avevo-detto-io.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113360760246386723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113360760246386723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/lo-avevo-detto-io.html' title='Lo avevo detto io...'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113354226654473547</id><published>2005-12-02T16:52:00.000+01:00</published><updated>2005-12-02T17:55:33.626+01:00</updated><title type='text'>Fra sociologia e social software</title><content type='html'>La parola social non è mai stata così di moda nell'ambito delle tecnologie come negli ultimi tempi. Dai social software alle social networks sembra che nessun nuovo progetto informatico possa fare a meno di basarsi sull'analisi delle relazioni per filtrare ed ordinare le informazioni. L'ultimo esempio che mi è capiato di vedere è &lt;a href="http://research.microsoft.com/community/snarf/default.aspx"&gt;questo progetto&lt;/a&gt; denominato SNARF (the Social Network and
Relationship Finder).  Si tratta in pratica di un sistema che, utilizzando uno specifico algoritmo, organizza la posta elettronica sulla base di una analisi delle attività di invio/ricezione email svolte con i propri contatti. L'idea alla base è che una email ricevuta da una persona che si conosce abbia una maggiore importanza per noi rispetto ad un messaggio ricevuto da uno sconosciuto.

L'oggetto di questo post non è tuttavia SNARF (che per altro non sono riuscito a far funzionare) ma l'uso del termine sociale che viene fatto da parte dell'informatica. Sarebbe interessante svolgere una ricerca sulla semantica di questo termine nei paper pubblicati negli ultimi tempi nei settori dell'informatica e della computer science. Guardando solo alle prime pagine delle pubblicazioni collegate a questo progetto si parla di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;social salient information&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;social meta-data&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;social metrics&lt;/span&gt;.
&lt;blockquote&gt;One aspect of meta-data is quantifiable measures we call social metrics. These measurements capture multiple dimensions of the relationship between the user and their correspondents and among the correspondents themselves. Measures like the number of times an author sent mail over a time period, the number of those messages that were replies, and the number of those messages that remain unread can be used for supporting email management.&lt;/blockquote&gt;Anche se ovviamente gli informatici non hanno pretese epistemologiche nei confronti del sociale credo sia importante capire cosa essi intendano con questa parola. Gli scienziati sociali si arrovellano da sempre con questo problema e per questo motivo lascia stupiti vedere come in un altro campo disciplinare si sia trovato un accordo su questa definizione in modo così rapido ed indolore.

A ben guardare il sociale, per gli informatici, sembra avere a che fare con le relazioni di tipo comunicativo fra i soggetti. Anzi il sociale è queste relazioni. Non che fra gli informatici ci sia accordo su come queste informazioni devono essere osservate e misurate. Qui ognuno ha il suo diverso algoritmo. Però sanno dove cercare.

Questa idea di sociale come rete di relazioni comunicative sarà sempre più spesso incarnata nei nostri software e nei nostri oggetti. Attraverso questo processo questa definizione entrerà a far parte della conoscenza condivisa e sarà comunemente accettata.

Quando questo avverrà i sociologi rimarranno le ultime persone al mondo a cercare ancora una definizione di sociale e di società. Essere scavalcati dagli informatici nella definizione del proprio campo disciplinare è una cosa piuttosto straordinaria. Mi sembra di scorgere tuttavia in questo delle analogie con il rapporto fra Intelligenza Artificiale e psicologia a cavallo fra gli anni '50 e '70. Eppure la differenza sta tutta in quella parolina "artificiale". In quel caso, infatti, non si trattava di definire cosa fosse la mente umana. O meglio questa domanda veniva solo dopo. Bisognava capire cosa fosse l'intelligenza umana per poterne fare una artificiale.

Qui le cose sono diverse. Non si tratta tanto di sociale artificale quanto di sociale allo stato puro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113354226654473547?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113354226654473547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/fra-sociologia-e-social-software.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113354226654473547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113354226654473547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/12/fra-sociologia-e-social-software.html' title='Fra sociologia e social software'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113336101988609203</id><published>2005-11-30T14:37:00.000+01:00</published><updated>2005-11-30T15:30:19.940+01:00</updated><title type='text'>Verso una teoria matematica della sorpresa</title><content type='html'>Sembra che due ingegneri californiani abbiano creato con successo una teoria matematica della sorpresa. Si tratta in pratica di un modo per misurare in uno stream di informazioni una proprietà che è in parte simile all'idea di entropia di Shannon. A differenza della teoria di Shannon questa nuova misurazione dell'informazione avrebbe delle basi soggettive (ovvero dipendenti dall'osservatore) e non oggettive (ovvero come proprietà di una specifica sorgente).

Per ora può essere applicata solo a stream di tipo video (ovvero a stimoli visivi) ma l'idea di base è che lo stesso tipo di misurazione potrà, in futuro, essere applicata anche al sonoro, all'olfatto e magari anche al gusto e al tatto.

La misurazione si basa su due concetti: la saliency e la novelty.
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Analyzing such a stream, researchers can isolate stimuli with visual  attributes that are unique in the mix by breaking down the signal into "feature  channels," each describing a particular attribute (i.e,, color) in the mix. Such  features are called "salient." Itti himself previously developed a measure of  saliency.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;A parallel analysis performs similar operations, but does so over time, not  space, looking for new elements suddenly appearing. This approach is said to  model "novelty."  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finally, an analysis can be done purely in terms of Shannon's original  equations, which can measure the level of organization or detail found in the  data flow, its entropy.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Ora non c'è bisogno che sottolinei l'importanza di questa idea per le ricerche sui media (informazione/non informazione) e sull'economia dell'attenzione di cui tanto si parla oggi in relazione ai blog.

Per capire bene come questo algoritmo possa funzionare è necessario tuttavia attendere la presentazione ufficiale dei risultati di questa ricerca che saranno resi pubblici il 7 dicembre durante una conferenza su Neural Information Processing Systems (NIPS) Conference di Vancouver.

Ciò che è noto al momento lo si può trovare in questo articolo: &lt;a href="http://www.eurekalert.org/pub_releases/2005-11/uosc-scs112805.php"&gt;Surprise! Computer scientists model the exclamation point&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113336101988609203?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113336101988609203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/verso-una-teoria-matematica-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113336101988609203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113336101988609203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/verso-una-teoria-matematica-della.html' title='Verso una teoria matematica della sorpresa'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113317250991169208</id><published>2005-11-28T11:01:00.000+01:00</published><updated>2005-11-28T11:08:29.923+01:00</updated><title type='text'>Scoble@Google Zeitgeist conference</title><content type='html'>Se c'è una persona che ha capito come funziona il web 2.0 ed il nuovo marketing fatto di relazioni più che di pubblicità, questo è Robert Scoble. Da non perdere &lt;a href="http://scobleizer.wordpress.com/2005/11/27/my-ppt-deck/"&gt;la presentazione in powerpoint&lt;/a&gt; che ha utilizzato durante la recente &lt;a href="http://services.google.com/zeitgeist05.html"&gt;Google Zeitgeist conference&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113317250991169208?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113317250991169208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/scoblegoogle-zeitgeist-conference.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113317250991169208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113317250991169208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/scoblegoogle-zeitgeist-conference.html' title='Scoble@Google Zeitgeist conference'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113308134818054209</id><published>2005-11-27T09:45:00.000+01:00</published><updated>2005-11-27T09:49:08.190+01:00</updated><title type='text'>L'insostenibile peso dell'inefficenza</title><content type='html'>Sto cercanodo di pubblicare un libro con una casa editrice fra le più note in Italia. Mi è stato chiesto di usare il camera-redy-copy perchè "loro preferiscono lavorare così". Per chi non lo sapesse si tratta di un sistema per il quale uno il libro se lo stampa in casa e loro lo fotografano e mandano in produzione. In pratica il ruolo dell'editore è sostanzialmente azzerato (impaginazione, correzione di bozze, etc.) e si esaurisce nella fornitura dei criteri redazionali e nell'impaginazione della copertina.

Ora recentemente ho scoperto questo servizio: &lt;a href="http://www.lulu.com/it"&gt;Lulu&lt;/a&gt;. In questo caso le regole sono molto chiare quello che tu gli mandi loro stampano (anche se come extra ci sono tutti i servizi che un autore potrebbe desiderare). C'è un ampia scelta di formati e di tipologie di rilegatura. Ho provato per gioco a vedere quanto sarebbe costato pubblicare con loro il mio volume che consiste di circa 180 pagine. Bene il costo di una copia stampata è pari a $ 8.14 per copia (ovvero € 6.89). Si consideri che il costo di libri simili per grandezza al mio si aggira intorno a € 15. Nell'ultima schermata posso scegliere il costo della versione digitale in formato e-book (di base gratuito), di quella stampata, quanto far pagare i miei diritti di autore su ogni copia venduta. Tutto è molto trasparente. Completato questo processo il libro va direttamente a catalogo e gli utenti possono ordinarne delle copie on-demand da subito. Il mio editore, per la cronaca, ha bisogno di un mese e mezzo minimo per consegnare le prime copie stampate del libro. Se lo si desidera si può applicare il codice ISBN e rendere disponibile il proprio volume sui principali circuiti di vendita libri online tipo Amazon o Barns&amp;amp;Noble.

Ora ditemi voi quale di questi due modelli di business sopravviverà...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113308134818054209?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113308134818054209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/linsostenibile-peso-dellinefficenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113308134818054209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113308134818054209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/linsostenibile-peso-dellinefficenza.html' title='L&apos;insostenibile peso dell&apos;inefficenza'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113259396177286355</id><published>2005-11-21T18:24:00.000+01:00</published><updated>2005-11-21T18:26:01.783+01:00</updated><title type='text'>Luhmann observed</title><content type='html'>&lt;a href="http://spaces.msn.com/members/lauretta17/Blog/cns%211pb7a4o9S8JZYjINEod9kLRA%21384.entry"&gt;_&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113259396177286355?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113259396177286355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/luhmann-observed.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113259396177286355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113259396177286355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/luhmann-observed.html' title='Luhmann observed'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113248670910369385</id><published>2005-11-20T11:32:00.000+01:00</published><updated>2005-11-21T18:27:17.813+01:00</updated><title type='text'>No Paper Project nel 2005</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mytd.net/npp/index.htm"&gt;Lo avevamo già notato in tempi non sospetti&lt;/a&gt; quando il 2005 sembrava lontano. Nel documento di progetto ancora disponibile online e stilato verso la fine del 2001 è possibile leggere frasi come...
&lt;blockquote&gt;I 15 prescelti andranno a costituire una particolare tipologia di studente on-off line con caratteristiche e possibilità di accesso alle tecnologie che è plausibile ritenere costituiranno la norma negli atenei del 2005.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(...)

&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo studente del 2005&lt;/span&gt;
La diffusione delle tecnologie e delle possibilità di connessione alla rete modificheranno in modo sostanziale l’esperienza della didattica. Gli studenti parteciperanno alle attività in una modalità mista che abbiamo denominato “on-off line” per sottolineare come il confine fra queste due modalità tenderà, nel futuro, a sfumarsi.&lt;/blockquote&gt;Mi ricordo che discutemmo a lungo se citare o meno il 2005. In genere impegnarsi con una data non è mai saggio quando si parla di tecnologie e Bill Gates ne sa qualcosa...

Da quella ricerca, da cui è scaturito &lt;a href="http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Riviste.asp?IDArticolo=23409&amp;Tipo=Articolo%20PDF"&gt;un lungo articolo&lt;/a&gt; per la rivista Sociologia della Comunicazione, abbiamo imparato molte cose ed individuato altrettanti aspetti da approfondire. Ma una cosa risultava chiara e può essere riassunta così:

date un computer connesso ad Internet via wi-fi ad uno studente in aula e quello farà tutto tranne ascoltare il docente :-)

Oggi dopo quasi quattro anni si possono iniziare a vedere gli effetti in grande scala di questo fenomeno nelle classi delle università. Lo vediamo da noi in facoltà dove ormai capita con una certa frequenza di vedere gli studenti con i propri notebook wi-fi a lezione. Quello che avviene è ben spiegato in questo &lt;a href="http://www.slate.com/id/2130600/?nav=tap3"&gt;bell'articolo pubblicato su Slate&lt;/a&gt;. La cosa divertente è che l'articolo è scritto da uno studente durante una lezione. Forse è solo un artificio retorico del giornalista ma il contenuto è reso ancora più interessante perchè costruito da questo punto di vista.

Credo che la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Continuous Partial Attention&lt;/span&gt; sia uno degli aspetti più interessanti da studiare. Sembra evidente che il futuro ci presenterà sempre più spesso l'accesso continuo ad una realtà fatta di bit che contiene un numero infinito di mondi. I mondi fatti di bit e quelli fatti di atomi tenderanno a competere per la nostra attenzione in modo analogo a quello che avviene oggi fra le finestre dei nostri sistemi operativi. Si può ipotizzare che questo porterà ad una sorta di evoluzione della specie che sarà in grado di gestire molto meglio di oggi questa competizione riorganizzando in modo dinamico i flussi di informazione grazie al proprio univoco punto di vista di osservatore. Ma quello che più mi interessa è capire quali saranno i cambiamenti a livello dei sistemi sociali. Per questo motivo trovo molto interessanti le logiche di navigazione nell'informazione supportate dalla socialità. Esiste qualcosa in questo modo di auto-organizzarsi proprio dei social software che può consolidarsi in una evoluzione al livello della struttura del sistema sociale. Sarebbe opportuno concentrarsi su questo aspetto.

Si, concentrasi... magari... :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113248670910369385?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113248670910369385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/no-paper-project-nel-2005.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113248670910369385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113248670910369385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/no-paper-project-nel-2005.html' title='No Paper Project nel 2005'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113247674571336367</id><published>2005-11-20T09:42:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T09:52:25.723+01:00</updated><title type='text'>Processi organizzativi e cibernetica</title><content type='html'>Il management delle organizzazioni basato sui processi è una delle più interessanti applicazioni della cibernetica di primo ordine alle scienze sociali. Sempre più spesso tuttavia l'organizzazione per processi mostra i suoi limiti. Per questo vale la pena dare uno sguardo a questo articolo di Ross Mayfield intitolato eloquentemente &lt;a href="http://ross.typepad.com/blog/2005/11/the_end_of_proc.html"&gt;The End of Process&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113247674571336367?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113247674571336367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/processi-organizzativi-e-cibernetica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113247674571336367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113247674571336367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/processi-organizzativi-e-cibernetica.html' title='Processi organizzativi e cibernetica'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113152325857786881</id><published>2005-11-09T08:48:00.000+01:00</published><updated>2005-11-12T16:05:10.416+01:00</updated><title type='text'>ironia del web</title><content type='html'>Ieri leggo &lt;a href="http://www.dagoneye.it/blog/2005/11/08/ot-liberta-di-farsi-media-e-la-guerra-in-iraq/"&gt;questo post&lt;/a&gt; sulla bella &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp"&gt;inchiesta di RaiNew24&lt;/a&gt;. Si parla di libertà di informazione ed ineffetti le tecnologie del farsi media con le loro scarse barriere di accesso consentono l'utilizzo "in scrittura" per un numero maggiore di persone. Più punti di vista, più democrazia...

Dov'è l'ironia?

E che ho cercato farsi media su Google. Bene con "Farsi Media" si fa di solito riferimento al panorama mediatico in lingua Farsi ovvero: Iranian Radio and TV stations, newspapers and news sites, periodicals and more...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113152325857786881?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113152325857786881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/ironia-del-web.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113152325857786881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113152325857786881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/ironia-del-web.html' title='ironia del web'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113144969073850533</id><published>2005-11-08T12:22:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T12:34:50.776+01:00</updated><title type='text'>Recensione Qtek 9000 e l'i-mate JASJAR</title><content type='html'>Molto tempo fa ho promesso incautamente di scrivere le mie impressioni sul palmare i-mate JASJAR che sto usando dalla metà di settembre di quest'anno come unico dispositivo al posto del tradizionale telefono cellulare.

Da quel giorno ho ricevuto diverse richieste per posta elettronica su questo oggetto ma non ho mai avuto il tempo di scrivere un post dettagliato. Non ho tempo neanche adesso :-) ma posso segnalarvi questa &lt;a href="http://www.pocketpcitalia.com/News/2005/11/Recensione%2DQtek%2D9000%2De%2Di%2Dmate/"&gt;completissima recensione&lt;/a&gt; del dispositivo su PocketPCItalia.

In generale comunque mi sto trovando bene e la scomodità di portarsi dietro un oggetto delle dimensioni di un palmare è, a mio avviso, ampiamente ricambiata dalle funzionalità che questo dispositivo offre.

Due cose che cambierei:

1) Aggiungerei un display esterno per visualizzare il nome del chiamante senza dover aprire il JASJAR;
2) In generale penso che tutto questo fiorire di dispositivi dotati di tastiera integrata non abbia molto futuro. Io punterei su device basati sulla tastiera emulata a video che, per quanto non comodissima, è piuttosto funzionale se ci si abitua ad utilizzarla. Detto questo va aggiunto che la testiera del JASJAR è molto comoda e ben progettata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113144969073850533?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113144969073850533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/recensione-qtek-9000-e-li-mate-jasjar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113144969073850533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113144969073850533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/recensione-qtek-9000-e-li-mate-jasjar.html' title='Recensione Qtek 9000 e l&apos;i-mate JASJAR'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113135050312019413</id><published>2005-11-07T08:46:00.000+01:00</published><updated>2005-11-07T09:01:43.173+01:00</updated><title type='text'>Kayak Buzz: ovvero come ti trovo il volo ai tempi del 2.0</title><content type='html'>L'ultima applicazione che usa brillantemente il servizio di Google Maps incrociandolo con altri dati è Kayak Buzz. Basta inserire il nome di una città ed una interfaccia in perfetto stile ajax tira fuori l'areoporto da cui di desidera partire in men che non si dica (questo diventarà standard in breve in tutti i siti per la ricerca e prenotazione di voli). Dopo pochi secondi appaiono sulla mappa delle linee che connettono la città di partenza con le 25 destinazioni più gettonate. Ovviamente da qui si può procedere all'aquisto del volo.

Veramente comodo ed interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113135050312019413?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113135050312019413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/kayak-buzz-ovvero-come-ti-trovo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113135050312019413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113135050312019413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/kayak-buzz-ovvero-come-ti-trovo-il.html' title='Kayak Buzz: ovvero come ti trovo il volo ai tempi del 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113121143825058292</id><published>2005-11-05T18:06:00.000+01:00</published><updated>2005-11-05T18:24:03.823+01:00</updated><title type='text'>Il ritorno del turco meccanico</title><content type='html'>Per chi non lo sapesse il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mechanical_Turk"&gt;Turco Meccanico&lt;/a&gt; era una macchina per giocare a scacchi ideata nel 1769 dall'ungherese &lt;span class="small"&gt;Wolfgang von Kempelen. Le capacità scacchistiche del congegno stupirono mezza Europa fino a quando non si scoprì che dentro la macchina albergava un maestro di scacchi umano nano.

Ora Amazon ha lanciato il suo ultimo intrigante servizio web usando proprio il nome di &lt;a href="http://www.mturk.com/mturk/welcome"&gt;Mechanical Turk&lt;/a&gt;.  Si tratta in pratica di un sito all'interno del quale gli utenti possono richiedere ad altri utenti di svolgere delle piccole attività che l'uomo fa meglio di una macchina. L'esempio sul sito cita il caso di una attività volta a cercare la presenza di una pizzeria in una foto. Le attività sono organizzare per piccoli compiti chiamati HIT ovvero &lt;/span&gt;Human Intelligence Task. Una volta scelto il proprio compito è possibile salvare i risultati ed attendere che l'utente che ha postato il compito vi ricompensi. Il compenso passa nell'account di Amazon pronto per essere speso o trasferito sul proprio conto corrente personale.

Come tutti i servizi di Amazon non mancano le &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/browse.html/ref=sc_fe_c_1_3435361_1/002-2008468-9224017?%5Fencoding=UTF8&amp;node=15879911&amp;amp;no=3435361&amp;amp;me=A36L942TSJ2AJA"&gt;API&lt;/a&gt; che consentono agli sviluppatori di creare applicazioni che richiedono l'intervento umano per poter essere completate.

Very 2.0. &lt;span class="small"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113121143825058292?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113121143825058292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/il-ritorno-del-turco-meccanico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113121143825058292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113121143825058292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/11/il-ritorno-del-turco-meccanico.html' title='Il ritorno del turco meccanico'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113057900600307896</id><published>2005-10-29T11:43:00.000+02:00</published><updated>2005-10-31T18:35:24.086+01:00</updated><title type='text'>DNA ed informazione</title><content type='html'>Segnalo questo &lt;a href="http://novaspivack.typepad.com/nova_spivacks_weblog/2005/10/using_dna_to_se.html"&gt;curioso post&lt;/a&gt; che specula sulla possibilità di inviare messaggi nel futuro attraverso l’ingegneria genetica ovvero inserendo questo messaggio nel codice genetico di una o più specie. La struttura del dna, passata indenne, di generazione in generazione, attraverso milioni di anni, appare infatti come uno dei più supporti per la comunicazione in relazione alla loro deteriorabilità nel tempo.

Poiché questo è tecnicamente possibile può inoltre darsi il caso che qualcuno ci abbia pensato prima di noi… Forse può dunque valere la pena andare a vedere nel codice genetico delle diverse specie se c’è posta per noi :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113057900600307896?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113057900600307896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/dna-ed-informazione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113057900600307896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113057900600307896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/dna-ed-informazione.html' title='DNA ed informazione'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113057351206941090</id><published>2005-10-29T10:11:00.000+02:00</published><updated>2005-10-29T10:24:41.170+02:00</updated><title type='text'>Hard Disk sul web o aste online?</title><content type='html'>&lt;div style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;"&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/dirson/55908013/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/28/55908013_c00f7a76b9_m.jpg" alt="" style="border: 2px solid rgb(0, 0, 0);" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="margin-top: 0px;font-size:0;" &gt;  &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/dirson/55908013/"&gt;Google Base&lt;/a&gt; 
 Originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/dirson/"&gt;dirson&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Sembra che Google stia per lanciare un nuovo servizio denominato Google Base. L'unica cosa disponibile, per il momento, sono alcuni screen shots (&lt;a href="http://blog.outer-court.com/files/google-base/8.gif"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.outer-court.com/files/google-base/9.gif"&gt;2&lt;/a&gt;). Sulla base di questi &lt;a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/"&gt;alcuni commentatori&lt;/a&gt; hanno concluso che Google Base sia un sito per le aste online, un concorrente di eBay insomma.

Personalmente ho la sensazione che si tratti di qualcosa di diverso e molto più importante. Leggendo bene gli screen shots appare infatti chiaro che Google Base consentirà agli untenti di caricare sullo spazio personale dell'utente una svariata quantità di file. Alcuni di essi saranno ineffetti descrizioni di item che potranno essere scambiati e venduti. Altri saranno semplicemente file personali che, anche questi, potranno essere scambiati o venduti. La logica non è quella di eBay, in fondo basata sullo scambio di oggetti fatti di atomi,  ma quella di Google dove gli oggetti sono fatti essenzialmente di bit. Questo significa scambi in tempo reale, nessun costo o tempo di trasporto, etc.

Nella pratica l'obiettivo di Google è quello, come al solito, di arricchire la sua base di dati ampliando la ricerca ai file personali. Per fare questo ha ideato Google Base invogliando gli utenti a caricare i propri documenti online ed offrendo la possibilità di vendere direttamente i propri prodotti (ad esempio un paper scientifico o una fotografia). Ovviamente le transazioni saranno in qualche modo tassate o, forse, (e qui si spiegano &lt;a href="http://www.realtechnews.com/posts/1940"&gt;i rumors&lt;/a&gt; sul lancio di un servzio tipo PayPal) verrà consentito agli utenti di caricare dei soldi in una specie di conto corrente gestito da Google.

Ovviamente tutto questo genererà delle informazioni sull'utilizzo che Google conserverà ed utilizzerà per affinare gli algoritmi di ranking ed il servizio di advertising online AdSense.

Come al solito si dimostrano smart... Non c'è che dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113057351206941090?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113057351206941090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/hard-disk-sul-web-o-aste-online.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113057351206941090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113057351206941090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/hard-disk-sul-web-o-aste-online.html' title='Hard Disk sul web o aste online?'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-113040878406893947</id><published>2005-10-27T11:51:00.000+02:00</published><updated>2005-11-24T09:35:40.263+01:00</updated><title type='text'>Yahoo! Trip planner</title><content type='html'>Immaginavo che gli sforzi di Yahoo! sul web 2.0 avrebbero ben presto prodotto qualcosa di interessante. Non era molto difficile ineffetti pensare al tema. Le ricerche come quelle di Pew Internet hanno dimostrato che buona parte delle attività svolte online sono collegate al tema del viaggio. Basta dare un'occhiata alla &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/tags/"&gt;&lt;em&gt;tag cloud&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Flickr! per avere una conferme.

Non sorprende molto dunque vedere che Yahoo! ha aperto un &lt;a href="http://travel.yahoo.com/trip"&gt;servizio in beta per la creazione di Trips&lt;/a&gt; che possono ovviamente, nella logica del web 2, essere condivisi con altri. Un Trip consiste essenzialmente in una serie ordinata di eventi (luoghi da visitare, hotels, cose da fare, intrattenimento e shopping), da una data di inzio ed una di fine. Interessante il sistema per creare questi items che possono essere semplicemente riutilizzati, importandoli dalla Travel Guide di Yahoo o creandone di nuovi. Di particolare interesse il modo in cui si possono creare nuovi item. Dunque si tratta di un modo brillante per creare delle liste collaborative di items etichettate dagli utenti. Pensate alla possibilità di etichettare oggetti del mondo reale tramite un cellulare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-113040878406893947?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/113040878406893947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/yahoo-trip-planner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113040878406893947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/113040878406893947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/yahoo-trip-planner.html' title='Yahoo! Trip planner'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112996539270274592</id><published>2005-10-22T09:08:00.000+02:00</published><updated>2005-10-22T09:16:32.706+02:00</updated><title type='text'>il browser per il web 2.0</title><content type='html'>Rilasciata ieri la developer preview release di &lt;a href="http://www.flock.com/"&gt;Flock&lt;/a&gt; (versione 0.5 che gli stessi sviluppatori ammettono essere piena di bug) aspira ad integrare nel browser l'accesso ai servizi del Web 2.0 e a rendere obsoleto Firefox. Postare nel proprio blog, leggere i feed RSS, gestire i propri bookmarks su de.licio.us,  condividere le foto con Flickr! sono tutte attività che gil sviluppatori di Flock hanno cercato di integrare direttamente nell'interfaccia del browser. I bookmarks locali, ad esempio, sono stati completamente sostituiti da quelli di de.licio.us. Il motore di rendering delle pagine, infine, è lo stesso di Firefox. Da provare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112996539270274592?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112996539270274592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/il-browser-per-il-web-20.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112996539270274592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112996539270274592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/il-browser-per-il-web-20.html' title='il browser per il web 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112979113058981472</id><published>2005-10-20T08:44:00.000+02:00</published><updated>2005-10-20T08:52:10.596+02:00</updated><title type='text'>Sistematizzazione della letteratura</title><content type='html'>Molto interessante &lt;a href="http://www.zephoria.org/thoughts/archives/2005/10/16/articles_on_tag.html"&gt;questo lavoro&lt;/a&gt; di literature review sull'etichettamento collaborativo dei contenuti (da notare anche i commenti che arricchiscono l'elenco iniziale di risorse segnalate dall'autore del post).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112979113058981472?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112979113058981472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/sistematizzazione-della-letteratura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112979113058981472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112979113058981472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/sistematizzazione-della-letteratura.html' title='Sistematizzazione della letteratura'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112970355070084072</id><published>2005-10-19T08:25:00.000+02:00</published><updated>2005-10-19T08:32:30.710+02:00</updated><title type='text'>Google Print in Italiano</title><content type='html'>Leggo adesso su &lt;a href="http://blog.repubblica.it/rblog/page/GMola"&gt;Codice a barre&lt;/a&gt; della disponibilità di Google Print in Italiano (oltre all'interfaccia ci sono anche i libri in italiano). Ci sono un buon numero di libri di Feltrinelli e quasi tutti quelli di Apogeo. Fra i classici della letteratura sui new media ho trovato ad esempio:


&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=sFZeuJRO2v8C&amp;amp;pg=PR3&amp;lpg=PR3&amp;amp;dq=sistemi+sociali&amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca&amp;amp;sig=k1zHzdWMP7eUbA3m9dJcMoDR73g"&gt;&lt;img src="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=sFZeuJRO2v8C&amp;amp;pg=PP1&amp;img=1&amp;amp;zoom=5&amp;sig=-iygytMf27mGE1uGyLAeCYmyGhk" border="1" height="80" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=sFZeuJRO2v8C&amp;pg=PR3&amp;amp;lpg=PR3&amp;dq=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca&amp;sig=k1zHzdWMP7eUbA3m9dJcMoDR73g"&gt;Out of control. La nuova biologia delle macchine, dei sistemi sociali e del mondo dell'economia&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;span style="color:#008000;"&gt;di Kevin Kelly - 1996 - 520 pagine&lt;/span&gt;
Pagina iii - &lt;b&gt;...&lt;/b&gt; pensanti 31 4 Assemblare la complessità 61 5 Coevoluzione 73 6 II flusso
naturale 95 7 L'emergere del controllo 117 8 I &lt;b&gt;sistemi&lt;/b&gt; chiusi 135 9 Pop! &lt;b&gt;...&lt;/b&gt;
[ &lt;a class="f1" href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=sFZeuJRO2v8C&amp;q=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca"&gt;Altri risultati da questo libro&lt;/a&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt; &lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=VCcwX4pUtXYC&amp;amp;pg=PA374&amp;lpg=PA374&amp;amp;dq=sistemi+sociali&amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca&amp;amp;sig=8qq_8869RgWNr-_aDdlTCFHdR_c"&gt;&lt;img src="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=VCcwX4pUtXYC&amp;amp;pg=PP1&amp;img=1&amp;amp;zoom=5&amp;sig=ES_MccVTVjNbIiYZsBsANvu6UJk" border="1" height="80" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=VCcwX4pUtXYC&amp;pg=PA374&amp;amp;lpg=PA374&amp;dq=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca&amp;sig=8qq_8869RgWNr-_aDdlTCFHdR_c"&gt;La vita sullo schermo. Nuove identità e relazioni sociali nell'epoca di Internet&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;span style="color:#008000;"&gt;di Sherry Turkle - 1997 - 386 pagine&lt;/span&gt;
Pagina 374 - Lindenmayer realizzò un sistema di algoritmi, chiamati &lt;b&gt;sistemi&lt;/b&gt;-L, &lt;b&gt;...&lt;/b&gt; Quando si
utilizzarono i &lt;b&gt;sistemi&lt;/b&gt;-L per simulare lo sviluppo degli embrioni della felce &lt;b&gt;...&lt;/b&gt;
[ &lt;a class="f1" href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=VCcwX4pUtXYC&amp;q=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26btnG%3DCerca"&gt;Altri risultati da questo libro&lt;/a&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=KID0BT9mHFUC&amp;amp;pg=PA54&amp;lpg=PA54&amp;amp;dq=sistemi+sociali&amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26lr%3D%26sa%3DN%26start%3D10&amp;amp;sig=UB6ejsv0pKPkeDICi3nDqXP-TAU"&gt;&lt;img src="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=KID0BT9mHFUC&amp;amp;pg=PP1&amp;img=1&amp;amp;zoom=5&amp;sig=4fs7mH7yVZVGH64GgXCyyAfA-5I" border="1" height="80" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=KID0BT9mHFUC&amp;pg=PA54&amp;amp;lpg=PA54&amp;dq=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26lr%3D%26sa%3DN%26start%3D10&amp;sig=UB6ejsv0pKPkeDICi3nDqXP-TAU"&gt;Critica della ragione informatica&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;span style="color:#008000;"&gt;di Tomás Maldonado - 1999 - 222 pagine&lt;/span&gt;
Pagina 54 - &lt;b&gt;...&lt;/b&gt; sarebbe invece una "teoria funzionale-strutturale" (funktional- strukturelle
Theorie) dei &lt;b&gt;sistemi sociali&lt;/b&gt;. La prima pone l'accento sulla "struttura", &lt;b&gt;...&lt;/b&gt;
[ &lt;a class="f1" href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=KID0BT9mHFUC&amp;q=sistemi+sociali&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26q%3Dsistemi%2Bsociali%26lr%3D%26sa%3DN%26start%3D10"&gt;Altri risultati da questo libro&lt;/a&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=nkJUWhDst3QC&amp;amp;pg=PA88&amp;lpg=PA88&amp;amp;dq=etica+hacher&amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26q%3Detica%2Bhacher%26btnG%3DCerca&amp;amp;sig=MWmfkBtHpsPweqk1IWJpkLY1oK8"&gt;&lt;img src="http://print.google.it/print?hl=it&amp;id=nkJUWhDst3QC&amp;amp;pg=PP1&amp;img=1&amp;amp;zoom=5&amp;sig=cRDRJcjulW9NUWBAsAQzSDvSVkE" border="1" height="80" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="e"&gt;&lt;a href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=nkJUWhDst3QC&amp;pg=PA88&amp;amp;lpg=PA88&amp;dq=etica+hacher&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26q%3Detica%2Bhacher%26btnG%3DCerca&amp;sig=MWmfkBtHpsPweqk1IWJpkLY1oK8"&gt;L'etica hacker e lo spirito dell'etÃ dell'informazione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;
&lt;span style="color:#008000;"&gt;di Pekka Himanen - 2003 - 172 pagine&lt;/span&gt;
Page 88 - In questo caso qualche hacker potrebbe ritenere che il concetto di &lt;b&gt;etica hacher&lt;/b&gt;
venga esteso a temi diversi da quelli abituali. Questo è assolutamente vero: &lt;b&gt;...&lt;/b&gt;
[ &lt;a class="f1" href="http://print.google.it/print?hl=it&amp;amp;id=nkJUWhDst3QC&amp;q=etica+hacher&amp;amp;prev=http://print.google.it/print%3Fhl%3Dit%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26q%3Detica%2Bhacher%26btnG%3DCerca"&gt;Altri risultati da questo libro&lt;/a&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112970355070084072?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112970355070084072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/google-print-in-italiano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112970355070084072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112970355070084072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/google-print-in-italiano.html' title='Google Print in Italiano'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112946754265607240</id><published>2005-10-16T14:45:00.000+02:00</published><updated>2005-10-16T15:07:52.920+02:00</updated><title type='text'>Le primarie raccontate dalla gente</title><content type='html'>Grazie a technorati è possibile leggere i &lt;a href="http://www.technorati.com/search/primarie?language=it"&gt;post dei bloggers che parlano delle primarie&lt;/a&gt; in tempo quasi reale. Interessante... nel frattempo il sito ufficiale, al momento, è stato parzialmente disabilitato per mantenere in piedi i due servizi essenziali: iscrizione alla newsletter per conoscere i risultati e servizio di ricerca per trovare il seggio in cui votare.

Da notare la chicca a fondo pagina:

&lt;blockquote&gt;NB: Il sistema non prende gli apici o i caratteri accentati quindi si prega digitare il nome del comune senza accenti. (Esempio: Forlì o Forli’ diventa Forli)&lt;/blockquote&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:+1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112946754265607240?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112946754265607240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/le-primarie-raccontate-dalla-gente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112946754265607240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112946754265607240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/le-primarie-raccontate-dalla-gente.html' title='Le primarie raccontate dalla gente'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112945251367584481</id><published>2005-10-16T10:26:00.000+02:00</published><updated>2005-10-16T10:48:37.300+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7545/20/1600/web2participation.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7545/20/1600/web2participation.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo mi ricorda molto la distinzione fra comunicazione ed informazione. La prima in questo schema viene chiamata arricchimento e denota la partecipazione dell'utente alla creazione dei contenuti del sito. Interessante per le tipologie di consumatore che descrive. L'articolo completo, intitolato   &lt;a href="http://web2.wsj2.com/howweb2works.htm"&gt;How Web 2.0 Works&lt;/a&gt;, dal quale ho tratto l'immagine vale una lettura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112945251367584481?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112945251367584481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/questo-mi-ricorda-molto-la-distinzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112945251367584481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112945251367584481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/questo-mi-ricorda-molto-la-distinzione.html' title=''/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112928716886308544</id><published>2005-10-14T12:37:00.000+02:00</published><updated>2005-10-14T12:52:48.886+02:00</updated><title type='text'>Aperitivo di ricerca e web 2.0</title><content type='html'>Sono stato invitato a &lt;a href="http://news.netco.it/articolo.asp?tit=News&amp;titolo=News%20-%20News&amp;amp;id1=88&amp;Numero=0&amp;amp;IDAnno=0&amp;Azione=Find&amp;amp;ID=39"&gt;parlare di motori di ricerca&lt;/a&gt; oggi pomeriggio da &lt;a href="http://www.webwrite.it/blog/"&gt;Federico Venturini&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.netco.it/index.htm"&gt;netcompany&lt;/a&gt;. Ho colto l'occasione per fare il punto della situazione sul così detto Web 2.0 e le relazioni fra questo ed il web-marketing. Il risultato è &lt;a href="http://www.mytd.net/downloads/webmktg2.pdf"&gt;questa presentazione&lt;/a&gt; fortemente ispirata dalle riflessioni di &lt;span id="intelliTxt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.oreillynet.com/pub/au/27"&gt;Tim O'Reilly&lt;/a&gt; fatta di poche slide e molti collegamenti ipertestuali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112928716886308544?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112928716886308544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/aperitivo-di-ricerca-e-web-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112928716886308544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112928716886308544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/aperitivo-di-ricerca-e-web-20.html' title='Aperitivo di ricerca e web 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112901366818126486</id><published>2005-10-11T08:45:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T08:54:28.183+02:00</updated><title type='text'>Servizio di Podcasting da Yahoo!</title><content type='html'>Ancora &lt;a href="http://podcasts.yahoo.com/"&gt;una mossa&lt;/a&gt; di Yahoo! nel mondo del Web 2.0. &lt;a href="http://blog.searchenginewatch.com/blog/051004-130626"&gt;Rumors&lt;/a&gt; inoltre anche su un motore di ricerca per blog/feed sullo stile di quello che il portale ha reso disponibile qualche mese fa per il mercato coreano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112901366818126486?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112901366818126486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/servizio-di-podcasting-da-yahoo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112901366818126486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112901366818126486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/servizio-di-podcasting-da-yahoo.html' title='Servizio di Podcasting da Yahoo!'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112901309840596793</id><published>2005-10-11T08:41:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T08:44:58.413+02:00</updated><title type='text'>L'ABCD del Farsi Media</title><content type='html'>Sul blog de i media-mondo una introduzione al farsi media in quattro mosse.
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://media-mondo.blogspot.com/2005/10/farsi-media-1.html"&gt;A&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://media-mondo.blogspot.com/2005/10/farsi-media-2.html"&gt;B&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://media-mondo.blogspot.com/2005/10/farsi-media-3.html"&gt;C&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://media-mondo.blogspot.com/2005/10/farsi-media-4.html"&gt;D&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112901309840596793?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112901309840596793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/labcd-del-farsi-media.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112901309840596793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112901309840596793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/labcd-del-farsi-media.html' title='L&apos;ABCD del Farsi Media'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112852868275481032</id><published>2005-10-05T17:25:00.000+02:00</published><updated>2005-10-05T21:47:31.343+02:00</updated><title type='text'>Molto commons e poco creative</title><content type='html'>Da quando è stato pubblicato per la casa editrice Il Mulino il volume &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Introduzione alla comunicazione mediata dal computer&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://www2.scedu.unibo.it/roversi/Blog/Default.html"&gt;Antonio Roversi&lt;/a&gt; è uno dei più apprezzati ed adottati nei numerosi corsi universitari che mirano a far conoscere agli studenti i rudimenti dell magico mondo di Internet. Questo libro, uscito nel 2004, ha di fatto colmato un vuoto nella manualistica italiana trattando in modo accessibile di argomenti quali l'indentità in rete, le comunità virtuali, il digital divide, i blog e le reti civiche. Già le reti civiche...

Oggi pomeriggio parlando di questo libro con una mia collega (Roberta Bartoletti) del LaRiCA mi ha fatto notare alcune strabilianti somiglianze fra parti di questo capitolo ed un &lt;a href="http://http//www.francoangeli.it/Riviste/..%5Cricerca%5Csingolopdf.asp?id=15960"&gt;suo articolo&lt;/a&gt; pubblicato sulla rivista &lt;a href="http://www.francoangeli.it/Riviste/Sc.asp"&gt;Sociologia della Comunicazione&lt;/a&gt; N. 30 anno XV nel lontano maggio 2001.

Credo che il confronto fra questi due lavori non lasci molto adito a dubbi ma poichè avrei piacere che il lettore traesse da solo le sue conclusioni ho preparato (con l'indispensabile collaborazione di &lt;a href="http://rlredline.blogspot.com/"&gt;LR&lt;/a&gt;) questo confronto fra le scansioni di queste pagine. A sinistra l'articolo della mia collega (pagine da 70 a 73) a destra il capitolo 6 sulle reti civiche del libro di Roversi (da pagina 190 a 193).

&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1.&lt;/span&gt;
&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/confronto11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/confronto11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;





&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/25/49693556_ade919cb4a_o.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/30/49693560_ac8835ff76_o.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;









&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2.&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/2brobsmall.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/2broversismall.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/confronto21.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/confronto21.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;






&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3.&lt;/span&gt;
&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/confronto31.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/confronto31.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.flickr.com/photos/redline/49693559/in/photostream/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/3roversismall.jpg"&gt;&lt;/a&gt;






&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4.&lt;/span&gt;
&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/confronto41.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/320/confronto41.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/4robsmall.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7887/539/1600/4roversismall.jpg"&gt;&lt;/a&gt;












Cosa dire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112852868275481032?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112852868275481032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/molto-commons-e-poco-creative.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112852868275481032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112852868275481032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/molto-commons-e-poco-creative.html' title='Molto commons e poco creative'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112850352912451970</id><published>2005-10-05T09:52:00.000+02:00</published><updated>2005-10-07T09:19:38.746+02:00</updated><title type='text'>Yahoo! ed il Web 2.0</title><content type='html'>L'idea del &lt;a href="http://www.oreillynet.com/pub/a/oreilly/tim/news/2005/09/30/what-is-web-20.html"&gt;Web 2.0&lt;/a&gt; (termine che personalmente non amo e al quale preferirei la dicitura social software) è ormai perseguita a diversi livelli &lt;a href="http://www.technologyreview.com/articles/05/10/wo/wo_100705roush.asp?trk=top"&gt;da più di una Internet Company&lt;/a&gt;. Di tutte Yahoo! è tuttavia quella che sembra aver deciso di invesitire in modo più diretto ed evidente in questo fenomeno attraverso acquisizioni e lanci di nuovi servizi. Prima il serizio di social networks &lt;a href="http://360.yahoo.com/"&gt;Yahoo! 360&lt;/a&gt;, poi l'acquisizione di &lt;a href="http://www.flickr.com/"&gt;Flickr!&lt;/a&gt; ed adesso quella di &lt;a href="http://upcoming.org/"&gt;upcoming.org&lt;/a&gt;.

Si tratta di mosse interessanti che tendono a ricostruire l'immagine di Yahoo! come azienda innovativa ed insidiare il primato che in questo senso Google detiene saldamente da alcuni anni. Strategie diverse che hanno alla base una diversa visione su come di ricercano informazioni in modo efficiente sul web e non solo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112850352912451970?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112850352912451970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/yahoo-ed-il-web-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112850352912451970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112850352912451970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/yahoo-ed-il-web-20.html' title='Yahoo! ed il Web 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112824077788864310</id><published>2005-10-02T09:40:00.000+02:00</published><updated>2005-10-02T10:12:57.950+02:00</updated><title type='text'>La logica del remix ed il copyright</title><content type='html'>Come spesso accade, il blog di &lt;a href="http://www.danah.org/"&gt;Danah Boyd&lt;/a&gt; ha pubblicato negli scorsi giorni una interessante riflessione rispetto al dibattito sul copyright in relazione al riutilizzo nella comunicazione di temi trattati dai media. &lt;a href="http://www.zephoria.org/thoughts/archives/2005/09/29/when_media_beco.html"&gt;Il post&lt;/a&gt; vale una lettura completa anche perchè quello che segue non è un semplice sunto ma una mia personale riflessione sul tema. L'argomento di Danah è sostanzialmente questo: i contenuti dei mass media, e non da ora, tendono ad essere riutilizzati sempre più spesso nelle nostre conversazioni. Si parla di quello che è successo in una certa puntata di E.R o nel reality la Talpa. Ma non solo. A volte si tendono a riutilizzare frasi celebri usate nei film, nelle serie e nei programmi TV di culto. Si pensi ai tormentoni promossi da Mai Dire Domenica o Zelig oppure alla frasi celebri dei film dell'Abantantuono degli anni '80.  In questo senso i media si fanno cultura. In termini propri della teoria dei sistemi sociali potremmo dire che entrano a far parte della riserva dei temi della società. Vengono costantemente remixati nelle nostre conversazioni quotidiane. Con la disponibilità delle nuove tecnologie, questa capacità di remix - basata sulla possibilità di riproduzione e conservazione dei contenuti, si amplifica a livello quantitativo ed entra in gioco la questione del copyright. Usare la sigla di un telefilm come suoneria del proprio telefonino o creare in casa un vestito da iPod per il prossimo carnevale rappresentano esempi di questo remix che infrange tuttavia un copyright. In questo senso il copyright, in un mondo fatto di media (i media-mondo) ed i cui abitanti tendono ad esprimersi sempre più nelle forme proprie dei media (farsi-media), si pone e si porra in futuro ancora di più come un'ostacolo alla riproduzione della comunicazione.   Per ora si tratta di mutazioni e non è dato sapere se si trasformeranno in selezioni ma vale probabilmente la pena iniziare a riflettere seriamente su questo tema da un punto di vista sociologico. Buon lavoro dunque a &lt;a href="http://rlredline.blogspot.com/2005/08/summer-rain.html"&gt;RL&lt;/a&gt;. :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112824077788864310?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112824077788864310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/la-logica-del-remix-ed-il-copyright.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112824077788864310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112824077788864310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/10/la-logica-del-remix-ed-il-copyright.html' title='La logica del remix ed il copyright'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112797479749829278</id><published>2005-09-29T08:05:00.000+02:00</published><updated>2005-09-29T08:19:57.506+02:00</updated><title type='text'>Dal MIT il notebook da 100$</title><content type='html'>&lt;a href="http://img.engadget.com/common/images/3060000000047051.JPG?0.7078233451651939"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img.engadget.com/common/images/3060000000047051.JPG?0.7078233451651939" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="http://img.engadget.com/common/images/3060000000047049.JPG?0.8281793494209275"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img.engadget.com/common/images/3060000000047049.JPG?0.8281793494209275" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;















&lt;div align="left"&gt;Se ne era già parlato tempo fa ma ora ci sono le prime foto e le specifiche tecniche del notebook da 100$ progettato dai ricercatori dell'MIT per favorire l'informatizzazione dei paesi in via di sviluppo e promosso fortemente da Mr Negroponte stesso. Ed ineffetti a vedere le specifiche il progetto sembra interessante: processore a 500Mhz, 1 giga di ram, 4 porte USB, un display in grado di funzionare, a seconda delle esigenza, in bianco e nero o a colori, wi-fi e connessione per la telefonia mobile integrata, sistemi innovativi per la ricarica delle batterie.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Veramente niente male. Sembra che sia in programma una massiccia trial di questo progetto che coinvolgerà alcuni governi quali Cina, Brasile, Tailandia ed Egitto i quali acquisteranno un certo numero di queste macchine per distribuirle gratuitamente agli studenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Se manteniamo l'attuale trend economico potremmo vedere questo piccolo gioiello della tecnologia presto anche nel nostro amato bel paese. :-)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112797479749829278?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112797479749829278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/dal-mit-il-notebook-da-100.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112797479749829278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112797479749829278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/dal-mit-il-notebook-da-100.html' title='Dal MIT il notebook da 100$'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112784725085904594</id><published>2005-09-27T20:28:00.000+02:00</published><updated>2005-09-27T21:14:19.156+02:00</updated><title type='text'>Dalla comunicazione all'informazione e ritorno</title><content type='html'>Si preannuniciano tempi durissimi per i comuniucazionisti.  L'onda lunga dei corsi di laurea in scienze della comunicazione sembra esaurirsi e lo stesso appeal della comunicazione, con la quale tutto si puó fare e senza la quale anche la migliore iniziativa é destinata al fallimento, sembra ormai appannato. La stessa gente che ha eletto il re dei comunicazionisti presidente del consiglio si straccia oggi le vesti per spiegare che senza un buon prodotto non c'é comunicazione che tenga. Ma quello in corso non é solo un cambiamento politico. Cambia anche la cultura  di un paese che, a parte lo specifico caso dell'alta moda (dove non a caso eccelliamo), inizia a realizzare che con la sola comunicazione non si mangia. Eppure in questi anni ho conosciuto tanti comunicazionisti che con la comunicazione ci  hanno mangiato e come... c'è tuttavia un problema di sostenibilità. Alla lunga il  gioco, a livello della collettivitá, non regge.

Uno dei cavalli di battaglia di questi comunicazionisti é da anni il passaggio dall'informazione alla comunicazione. Questa distinzione é a tal punto entrata nella nostra societá da essersi stratificata nella semantica del diritto. Gli enti locali dovrebbero comunicare con i cittadini e non informare. Idem dicasi per le aziende al loro interno.

Forse é giunto tuttavia il momento di tornare alla buona vecchia cara informazione.  Non la "trasmissione di informazione" dall'emittente al ricevente ma l'informazione. Quella fatta di differenze osservate. Per il cittadino, il dipendente, il consumatore, l'elettore sono proprio queste differenze percepite che contano. Certo si può comunicare una differenza ma dopo un pò la differenza comunicata deve essere percepita. L'effetto dell'annuncio si consuma ogni volta che viene utilizzato e non confermato. Ed assieme all'effetto dell'annuncio si consuma la fiducia.

W allora l'informazione ed abbasso la comunicazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112784725085904594?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112784725085904594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/dalla-comunicazione-allinformazione-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112784725085904594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112784725085904594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/dalla-comunicazione-allinformazione-e.html' title='Dalla comunicazione all&apos;informazione e ritorno'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112771571186202680</id><published>2005-09-26T08:02:00.000+02:00</published><updated>2005-09-26T08:21:51.940+02:00</updated><title type='text'>Hype 2.0</title><content type='html'>Quando un progetto di cui non si sa quasi nulla (&lt;a href="http://www.radarnetworks.com/"&gt;&lt;span class="bodytitle"&gt;Radar Networks&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://novaspivack.typepad.com/nova_spivacks_weblog/2005/09/radar_networks_.html"&gt;inizia ad attirare i capitali&lt;/a&gt; degli investitori vuol dire che l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;hype&lt;/span&gt; nei confronti di certe tecnologie (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"&gt;Web 2.0&lt;/a&gt;) sta raggiungendo l'apice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112771571186202680?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112771571186202680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/hype-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112771571186202680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112771571186202680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/hype-20.html' title='Hype 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112763291718732212</id><published>2005-09-25T08:40:00.000+02:00</published><updated>2005-09-25T09:22:02.166+02:00</updated><title type='text'>Le mappe ed il resto del mondo</title><content type='html'>Molto si è detto negli ultimi tempi sui servizi di mappe di &lt;a href="http://maps.google.com/maps?q=urbino,+italy&amp;spn=1.410054,2.570114&amp;amp;hl=en"&gt;Google&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://virtualearth.msn.com/default.aspx?cp=43.500591%7C13.149898&amp;style=r&amp;amp;lvl=9&amp;v=1"&gt;Microsoft&lt;/a&gt;. La possibilità lasciata agli sviluppatori di mappare strati di informazione sulle mappe offerte da questi servizi ha dato già origine ad una significativa quantità di servizi basati sulle mappe (vedi esempi: &lt;a href="http://labs.google.com/ridefinder?z=8&amp;amp;near=New%20York%2C%20NY&amp;src=1"&gt;taxi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://maps.pixagogo.com/maps/1086015112"&gt;photo-mapping&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.housingmaps.com/"&gt;case in vendita&lt;/a&gt;, etc.) . In occasione dell'&lt;a href="http://maps.google.com/maps?q=New+Orleans&amp;amp;t=e"&gt;uragano Katrina&lt;/a&gt; e del recente &lt;a href="http://msnbc.msn.com/apps/ve/rita.htm"&gt;Rita&lt;/a&gt; la mappatura di queste informazioni si è dimostrata inoltre estremamente utile per la stima dei danni e per il monitoraggio dell'evento.

Viene dunque spontaneo chiedersi perchè questi interessanti servizi di mappatura delle informazioni non siano sviluppati in Europa o in Italia. Il motivo è presto detto. Il dettaglio delle mappe offerte per gli Stati Uniti (e per la Gran Bretagna) è molto maggiore rispetto a quello fornito per il resto del mondo Europa compresa. Per il resto del mondo mancano le cartine stradali e le immagini dal satellite solo in pochi casi sono sufficentemetne dettagliate da consentire il massimo grado di zoom.

Potrebbe sembrare una cosa da poco ma cosa accadrebbe in caso di una calamità naturale che richiedesse l'impiego di queste mappe? E perchè, inoltre, dare un vantaggio così enorme agli sviluppatori d'oltreoceano che sicuramente se e quando le mappe Europee saranno disponibili potranno semplicemente estendere il loro servizio? In altre parole esiste un diritto ad avere un servizio di mappe?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112763291718732212?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112763291718732212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/le-mappe-ed-il-resto-del-mondo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112763291718732212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112763291718732212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/le-mappe-ed-il-resto-del-mondo.html' title='Le mappe ed il resto del mondo'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112722595717894060</id><published>2005-09-20T16:05:00.000+02:00</published><updated>2005-09-20T16:19:17.256+02:00</updated><title type='text'>Google e l'accesso WiFi</title><content type='html'>Da tempo si vociferava sull'acquisto di diversi chilometri di fibra ottica inutilizzata da parte di Google. Quello che non era molto chiaro era come Google avrebbe incorporato nel suo modello di business la sua nuova attività di internet service provider. Poi si è iniziato a parlare di GoogleNet, di WiFi e di servizi localizzati (ad esempio pubblicità) basate sul luogo da dove l'utente di connette. Questo bell'articolo del Washington Post riporta tutta la vicenda ed alcune pagine di Google stesso come &lt;a href="http://wifi.google.com/faq.html"&gt;http://wifi.google.com/faq.html&lt;/a&gt; o  &lt;a href="http://wifi.google.com/download.html"&gt;http://wifi.google.com/download.html&lt;/a&gt;.
&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/technology/wires/index.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112722595717894060?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112722595717894060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/google-e-laccesso-wifi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112722595717894060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112722595717894060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/google-e-laccesso-wifi.html' title='Google e l&apos;accesso WiFi'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112678101943132430</id><published>2005-09-15T12:33:00.000+02:00</published><updated>2005-09-15T12:57:14.263+02:00</updated><title type='text'>SharePoint 12</title><content type='html'>Visto che stiamo iniziando un progetto con la società &lt;a href="http://www.netmeta.com/"&gt;NetMeta&lt;/a&gt; allo scopo di realizzare con SharePoint Service un ambiente per la gestione dei progetti di ricerca del laboratorio &lt;a href="http://www.soc.uniurb.it/ics/larica/index.htm"&gt;LaRiCA&lt;/a&gt; mi sembra interessante segnalare questa intervista con gli sviluppatori di questa piattaforma di collaborazione targata Microsoft: &lt;a href="http://channel9.msdn.com/Showpost.aspx?postid=115383"&gt;First look at next version of Sharepoint&lt;/a&gt;.

Al momento non mi sembra nulla di particolarmente straordinario ma staremo a vedere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112678101943132430?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112678101943132430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/sharepoint-12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112678101943132430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112678101943132430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/sharepoint-12.html' title='SharePoint 12'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112676386907635867</id><published>2005-09-15T07:51:00.000+02:00</published><updated>2005-09-15T08:00:59.426+02:00</updated><title type='text'>Nuovo tool per sociologi</title><content type='html'>No, non sto parlando della nuova release di &lt;a href="http://www.qsrinternational.com/"&gt;Nvivo&lt;/a&gt; che sarà presentata venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre 2005 durante un seminario che si terrà presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre al quale è possibile iscriversi fino al 28 settembre prossimo entro le 12.00 scrivendo a ricercaqualit@hotmail.it, ma del &lt;a href="http://blogsearch.google.com/"&gt;motore di ricerca per i blog&lt;/a&gt; che Google ha svelato ieri. Il motore indicizza i blog a partire dai flussi RSS esposti e dunque indicizza i singoli post dei blog più che il blog stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112676386907635867?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112676386907635867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/nuovo-tool-per-sociologi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112676386907635867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112676386907635867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/nuovo-tool-per-sociologi.html' title='Nuovo tool per sociologi'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112667901868714578</id><published>2005-09-14T08:12:00.000+02:00</published><updated>2005-09-14T08:23:38.693+02:00</updated><title type='text'>People near me</title><content type='html'>Questa cosa sembra decisamente promettente...
&lt;blockquote&gt;In the demo, two Microsoft employees were able to work together quickly without having to set up a bunch of shares. Instead, person A invites Person B who is "near them" into the People Near me applet. Then Person A drags and drops the Power Point app onto the share window and the other user can instantly see what that app is displaying. Then he dragged and dropped the actual PowerPoint file to enable the other user to be able to edit it. Edits on the file were instantly synchronized.&lt;/blockquote&gt;Sempre dal PDC e via &lt;a href="http://www.neowin.net/comments.php?id=30386&amp;amp;category=main"&gt;NeoWin&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112667901868714578?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112667901868714578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/people-near-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112667901868714578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112667901868714578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/people-near-me.html' title='People near me'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112663761916393421</id><published>2005-09-13T20:48:00.000+02:00</published><updated>2005-09-15T12:48:25.916+02:00</updated><title type='text'>Office 12</title><content type='html'>Dopo diversi anni di sostanziale immobilità nella struttura dell'interfaccia grafica, la nuova versione di Office svelata oggi al PDC di Microsoft è in qualche modo uno shock per l'utente.

A vederla così non è sembri proprio particolarmente chiara... comunque guidicate voi:
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.neowin.net/staff/creamhackered/office12/word12.jpg"&gt;Word 12&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.neowin.net/staff/creamhackered/office12/excel12.jpg"&gt;Excel 12&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.neowin.net/staff/creamhackered/office12/powerpoint12.jpg"&gt;Powerpoint 12&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.neowin.net/staff/creamhackered/office12/access12.jpg"&gt;Access 12&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;La prima beta è attesa per la fine dell'anno.

Update: Sembra che NeoWin abbia rimosso l'accesso a questi screenshot. Pazienza... &lt;a href="http://www.winsupersite.com/showcase/pdc2005_office12_01.asp"&gt;materiale analogo&lt;/a&gt; è disponibile nel &lt;a href="http://www.winsupersite.com/reviews/pdc2005.asp"&gt;reportage&lt;/a&gt; dal PDC di Paul Thurrot.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112663761916393421?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112663761916393421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/office-12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112663761916393421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112663761916393421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/office-12.html' title='Office 12'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112663660694526802</id><published>2005-09-13T20:32:00.000+02:00</published><updated>2005-09-13T20:36:46.950+02:00</updated><title type='text'>La struttura dei sistemi di etichettamento collaborativo</title><content type='html'>Un gran bell'&lt;a href="http://www.citeulike.org/user/nettraq/article/305755"&gt;articolo&lt;/a&gt; disponibile gratuitamente che descrive i risultati di una ricerca quantitativa sulle pratiche di etichettamento collaborativo degli utenti di &lt;a href="http://de.licio.us"&gt;de.licio.us&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112663660694526802?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112663660694526802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/la-struttura-dei-sistemi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112663660694526802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112663660694526802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/la-struttura-dei-sistemi-di.html' title='La struttura dei sistemi di etichettamento collaborativo'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112659113890756782</id><published>2005-09-13T07:54:00.000+02:00</published><updated>2005-09-13T07:58:58.913+02:00</updated><title type='text'>Windows Vista 5219</title><content type='html'>Sono comparse sul web le prime immagini di Windows Vista build 5219 che sarà presentato oggi agli sviluppatori nel corso della Professional Developer Conference di Microsoft. Tutto il set degli screenshot disponibili è linkato in &lt;a href="http://www.neowin.net/comments.php?id=30362&amp;amp;category=main"&gt;questo post&lt;/a&gt; di NeoWin. Si nota il ritorno della sidebar laterale.

Da non perdere inoltre &lt;a href="http://storage.uxevolutions.com/TmV3IEdhbWVzIC0gU29saXRhaXJl.jpg"&gt;questa schermata&lt;/a&gt; nella quale fa bella mostra di sè il solitario di Windows nella sua nuova e scintillante veste grafica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112659113890756782?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112659113890756782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/windows-vista-5219.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112659113890756782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112659113890756782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/windows-vista-5219.html' title='Windows Vista 5219'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112643239717342824</id><published>2005-09-11T11:18:00.000+02:00</published><updated>2005-09-11T11:53:17.236+02:00</updated><title type='text'>glocal ed il web 2.0</title><content type='html'>Un aspetto interessante della globalizzazione è la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Glocalization"&gt;glocalizzazione&lt;/a&gt; o creolizzazione dei prodotti commerciali e culturali. Per farla breve i prodotti ed i servizi venduti da una stessa azienda multinazionale sono spesso adattati alla cultura locale più di quanto il senso comune ritenga. La ricetta della Coca Cola, ad esempio, varia leggermente a seconda dei gusti della popolazione locale.

In questo &lt;a href="http://www.zephoria.org/thoughts/archives/2005/09/05/why_web20_matte.html"&gt;interessante articolo&lt;/a&gt; una analoga idea di glocale è applicata alle reti sociali supportate da Internet.
&lt;blockquote&gt;On an economic level, globalization has both positive and negative implications. But on a personal level, no one actually wants to live in a global village. You can't actually be emotionally connected to everyone in the world.&lt;/blockquote&gt;Di solito il locale è connesso ad una posizione geografica ma in uno spazio fatto di bit è necessario ricollocare il locale nel punto di vista dell'osservatore. In questo senso i sistemi di navigazione dei contenuti basati su social software rappresentano uno strumento chiave perchè evidenziano le affinità fra questi interessi locali ma non necessariamente spaziali.  Poichè  quello che mi interessa del globale è strettamente connesso ai miei interessi personali (locali)  ha senso considerare fra tutte le risorse disponibili sul web solo quelle prodotte o segnalate da quelle persone che mostrano interessi simili ai miei. In questo senso la vicinanza spaziale diventa di interesse personale per informazioni e persone.
&lt;blockquote&gt;Glocalized structures and networks are the backbone of Web2.0. Rather than conceptualizing the world in geographical terms, it is now necessary to use a networked model, to understand the interrelations between people and culture, to think about localizing in terms of social structures not in terms of location. This is bloody tricky because the networks do not have clear boundaries or clusters; the complexity of society just went up an order of magnitude.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112643239717342824?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112643239717342824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/glocal-ed-il-web-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112643239717342824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112643239717342824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/glocal-ed-il-web-20.html' title='glocal ed il web 2.0'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112633769987763798</id><published>2005-09-10T09:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-10T09:35:00.496+02:00</updated><title type='text'>Scoble intervista Gates</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://channel9.msdn.com/showpost.aspx?postid=111598"&gt;non perdere&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112633769987763798?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112633769987763798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/scoble-intervista-gates.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112633769987763798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112633769987763798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/scoble-intervista-gates.html' title='Scoble intervista Gates'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112574141452008075</id><published>2005-09-03T11:47:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T11:56:55.136+02:00</updated><title type='text'>Mappe e Wiki</title><content type='html'>Se qualcuno ha ancora dei dubbi sull'utilità di Google Maps deve guardare &lt;a href="http://www.scipionus.com/"&gt;questo sito&lt;/a&gt;. Usando la possibilità di aggiungere delle informazioni sulle mappe di Google, gli abitanti della zona colpita dall'uragano Katrina, raccontano con brevi frasi l'impatto dell'evento dal loro punto di vista. Il risultato è un quadro di insieme della situazione che vale forse più dello stesso &lt;a href="http://media-mondo.blogspot.com/2005/09/primadopo.html"&gt;confronto fra le immagini satellitari&lt;/a&gt;. La descrizione completa del sito, corredata da un intervista all'autore, è su &lt;a href="http://www.wired.com/news/hurricane/0,2904,68743,00.html?tw=rss.TOP"&gt;Wired&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112574141452008075?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112574141452008075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/mappe-e-wiki.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112574141452008075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112574141452008075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/mappe-e-wiki.html' title='Mappe e Wiki'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112573112208788434</id><published>2005-09-03T08:55:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T09:05:22.086+02:00</updated><title type='text'>HTC Universal | i-mate JASJAR</title><content type='html'>Solo per segnalare che ho ordinato da &lt;a href="http://www.expansys.it/product.asp?code=119353"&gt;Expansys&lt;/a&gt;  &lt;a href="http://www.engadget.com/entry/1234000777057087/"&gt;questo palmare&lt;/a&gt; di nuova generazione che conterei di usare come cellulare a tutti gli effetti. Si tratta di un oggetto un pò ingombrante se comparato con la media dei telefoni cellulari ma con funzioni ovviamente molto superiori. Quando lo ricevo magari inserisco un post con le mie impressioni personali in modo che gli interessati possano farsi un'idea (per chi legge in inglese consiglio &lt;a href="http://www.engadget.com/entry/1234000713057093/"&gt;questo link&lt;/a&gt;). Se ho ben capito male, questo oggetto, fra non più di un paio di mesi, dovrebbe essere distribuito in Italia collegato al marchio Vodafone e probabilmente lokkato all'uso su quella rete ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello offerto oggi da Expansys per la versione unlocked.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112573112208788434?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112573112208788434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/htc-universal-i-mate-jasjar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112573112208788434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112573112208788434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/htc-universal-i-mate-jasjar.html' title='HTC Universal | i-mate JASJAR'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112544142964181109</id><published>2005-09-03T08:50:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T09:10:54.230+02:00</updated><title type='text'>Win FS: again</title><content type='html'>Dopo aver annunciato che le funzionalità di WinFS (una sorta di strato di database relazionale che consentirà di gestire i metadati relativi ai documenti presenti nel file system) non sarebbero state inserite nella nuova versione di Windows (Vista) ecco invece comparire la versione Beta 1 di WinFS postata sul sito degli sviluppatori Microsoft poco dopo la versione Beta 1 di Windows Vista. La novità interessante è che questa cosa funzionerà anche con Windows XP.

Dopo la corsa al desktop search (i programmi come Google Desktop che consentono di cercare i file sul proprio computer) degli ultimi mesi è interessante la risposta che uno dei responsabili dello sviluppo di WinFS ha fornito in &lt;a href="http://channel9.msdn.com/showpost.aspx?postid=106356"&gt;una intervista&lt;/a&gt;. La domanda suonava più o meno così: "Cosa ha da offrire WinFS più degli attuali desktop search disponibili?". La risposta fulminante è stata "I desktop search possono fare cose del tipo mostrami tutti i documenti che contengono Scoble (&lt;a href="http://radio.weblogs.com/0001011/"&gt;Robert Scoble&lt;/a&gt; è l'autore dell'intervista) da qualche parte nel mondo; WinFS può rispondere a domande tipo mostrami tutti i messaggi di posta elettronica ricevuti da Scoble negli ultimi sei mesi ai quali non ho risposto ma che avevo segnato come da completare per il mese successivo."
Nell'ambito della stessa intervista vengono anche mostrate due prototipi di applicazioni fondate su questa tecnologie che sono indubbiamente interessanti.

Come è facile capire si tratta di una cosa del tutto diversa rispetto ai desktop search. Win FS ha dentro la logica del Semantic Web. Ogni tipo di documento sarà contraddistinto da un set di metadati proprio e da un altro set di metadati ereditato dalla categoria cui il documento appartiene. Ovviamente lo schema dei metadati è estendibile con eventuali ulteriori metadati specificate da altre applicazioni o specifici magari di una certa azienda.

Anche se per ora è una cosa che può seriamente interessare solo uno sviluppatore credo che in futuro potranno essere sviluppate applicazioni di knoledge management del tutto nuove.

Da tenere sott'occhio il &lt;a href="http://blogs.msdn.com/winfs/default.aspx"&gt;blog degli sviluppatori&lt;/a&gt; e la pagina di &lt;a href="http://msdn.microsoft.com/data/winfs/"&gt;WinFs&lt;/a&gt; su MSDN.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112544142964181109?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112544142964181109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/win-fs-again.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112544142964181109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112544142964181109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/win-fs-again.html' title='Win FS: again'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112523362553197687</id><published>2005-09-01T20:48:00.000+02:00</published><updated>2005-09-01T08:49:00.936+02:00</updated><title type='text'>intro 4/4: le radici del futuro</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Continua dal &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-34-singolarit-della-complessit.html"&gt;post precendente&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;***
&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Queste nuove descrizioni del mondo appariranno da prima astruse ed incomprensibili ai più. Provocheranno forme di rifiuto.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma le difficoltà richieste a chi ha le proprie radici culturali ben salde nella modernità saranno ripagate da una visione delle cose del mondo più limpida. Una visione del mondo che, sfidando il paradosso degli insiemi auto-ingerenti, pretende di spiegare anche se stessa essendo al tempo stesso consapevole di essere solo una visione fra tante. Ma vedere le cose chiaramente non è necessariamente (affatto?) rassicurante.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo mondo di prospettive ed aspettative autonome ma interdipendenti non ci sono margini per il controllo. Anzi la mancanza di controllo è un fondamento. Ed è curioso pensare che tutto questo abbia avuto inizio da una scienza che proprio del controllo intendeva occuparsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi si parla molto di sicurezza. Per aumentare la sicurezza ci vogliono più controlli. Questi controlli passano sempre più spesso attraverso &lt;st1:personname productid="la tecnologia. Basti" st="on"&gt;la  tecnologia. Basti&lt;/st1:personname&gt; pensare alle intercettazioni telefoniche o all’obbligo di conservazione del traffico di posta-elettronica. Ma l’uso di queste tecnologie, a ben guardare, è proprio promosso dall’esigenza di controllo. Si chiama &lt;i style=""&gt;business intelligence&lt;/i&gt;. Prima conosco i dati (sulle vendite, sugli acquisti, sul magazzino), prima li posso elaborare per decidere in quale direzione indirizzare i miei sforzi di controllo. E se la forma di comunicazione è digitale i dati viaggiano più veloci e si possono elaborare più facilmente. Dunque le reti digitali, telefoniche e telematiche, nel tentativo di risolvere un problema di controllo ne introducono uno nuovo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il controllo del controllo non è la soluzione al problema. È solo uno dei problemi da risolvere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Benvenuti nel mondo visto dagli occhi di un sistema che osserva.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;***
&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;   &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112523362553197687?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112523362553197687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/intro-44-le-radici-del-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523362553197687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523362553197687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/intro-44-le-radici-del-futuro.html' title='intro 4/4: le radici del futuro'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112523356794746566</id><published>2005-08-31T09:33:00.000+02:00</published><updated>2005-09-01T08:50:29.366+02:00</updated><title type='text'>intro 3/4: singolarità della complessità</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Continua dal &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-24-il-linguaggio-moderno-del.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;***
&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo paradosso ricorda il concetto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;singolarità&lt;/span&gt;. Una singolarità, concetto in uso nel campo della futurologia, rappresenta un punto nel tempo oltre il quale si fa esperienza di cose che non sono né comprensibili né spiegabili nei termini propri del periodo precedente.
&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un ipotetico viaggiatore nel tempo proveniente dal passato spiegherebbe ai suoi contemporanei, di ritorno dal suo viaggio, di avere visto nel cielo dei post-volatili. Ma noi sappiamo che si tratta di aerei e sappiamo anche quanto il concetto di post-volatile sia inefficace nel cogliere la vera natura di un aeroplano.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come lo stesso Maffesolì ha evidenziato trattando del passaggio dalla medioevalità alla modernità, paradigmi diversi convivono per lunghi periodi di tempo con i rispettivi linguaggi e visioni del mondo.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il nostro radicamento culturale e filosofico nel moderno è forte ma forse non a sufficienza da impedire lo sviluppo di questi nuovi linguaggi. Personalmente ho la sensazione che un linguaggio come questo vada cercato in quelle aree delle scienze della complessità che hanno accettato il paradosso come fondamento e matrice della propria esistenza.
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;***

Continua nel &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/intro-44-le-radici-del-futuro.html"&gt;post successivo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112523356794746566?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112523356794746566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-34-singolarit-della-complessit.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523356794746566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523356794746566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-34-singolarit-della-complessit.html' title='intro 3/4: singolarità della complessità'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112523346525829694</id><published>2005-08-30T09:51:00.000+02:00</published><updated>2005-08-31T09:33:52.580+02:00</updated><title type='text'>intro 2/4: il linguaggio moderno del post-moderno</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Continua &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/09/intro-14-lemergenza-del-controllo-ed.html"&gt;dal post precedente&lt;/a&gt;.

&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;***
&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Eppure la metafora del controllo nella sua forma moderna di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;governance&lt;/span&gt; appare ancora oggi guidare le scelte individuali ed istituzionali. Anzi l’incapacità di controllo è diventata essa stessa oggetto di studi. Le scienze sociali descrivono questa condizione con l’etichetta post-modernità (e con una infinita serie di analoghe varianti). Quello che si riusciva a descrivere, e dunque a spiegare, con le categorie tradizionali sembra oggi sfuggire a classificazioni e rappresentazioni. Intere nuove descrizioni del mondo si arrovellano per spiegare come e perché le spiegazioni di prima non funzionano più. E le spiegazioni di prima sono sempre quelle della modernità.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le nuove categorie latitano e quando prendono forma, spesso nella forma di slogan, appaiono solo una pallida imitazione stiracchiata e confusa delle categorie tradizionali. Usando la contrapposizione fra prima e dopo si possono costruire quadri sinottici come questo&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=8760687&amp;postID=112523346525829694#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;   &lt;div style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;  &lt;table class="MsoTableGrid" style="border: medium none ; width: 376.4pt; border-collapse: collapse;" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" width="502"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b style=""&gt;Modernità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b style=""&gt;Post-modernità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Evidenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Cose   evidenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Spiegare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Pieghe   (Deleuze)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Mono-teismo,   mono-ideismo scientifico (riduzione all'uno)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Politeismo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Energia   orientata al Futuro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Energia   orientata al Presente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Progresso   (salvezza/salvatore)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Presenteismo   (nomadismo, valori dionisiaci, tribalismo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Dialettica   come tesi/antitesi/sintesi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Ragione   sensibile (torsione fra ragione ed essenza/sensi)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Linearità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Spiralità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Perfezione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 188.2pt;" valign="top" width="251"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; text-indent: 0cm; page-break-after: avoid;" align="left"&gt;Completezza - Totalità interagente (coincidenza degli   opposti)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;
La tabella non pretende ovviamente di riassumere la raffinatezza e profondità del pensiero di Michel Maffesolì né di essere auto-esplicativa per chi non avesse una certa dimestichezza con l’approccio dell'autore francese. &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quello che qui interessa, è evidenziare la natura delle caratteristiche attribuite alla post-modernità.
&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;A ben guardare infatti tutte le sfumate categorie proprie del post-moderno (e finanche la stessa parola post-moderno) traggono senso da una opposizione rispetto al moderno. In altre parole il post-moderno è sempre descritto e spiegato nei termini del moderno.
&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;D'altra parte come si potrebbe descrivere la post-modernità ai moderni se non usando il loro linguaggio?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style=""&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;***
&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;Continua nel &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-34-singolarit-della-complessit.html"&gt;post seguente&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112523346525829694?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112523346525829694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-24-il-linguaggio-moderno-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523346525829694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523346525829694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-24-il-linguaggio-moderno-del.html' title='intro 2/4: il linguaggio moderno del post-moderno'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112523320572382543</id><published>2005-08-29T10:00:00.000+02:00</published><updated>2005-08-30T09:49:21.600+02:00</updated><title type='text'>intro 1/4: l'emergenza del controllo ed il controllo dell'emergenza</title><content type='html'>Inizia con questo post la pubblicazione della bozza di introduzione che ho scritto per il libro al quale sto lavorando da qualche tempo. Il titolo provvisorio è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alle radici del futuro: dalla teoria dell'informazione ai sistemi sociali&lt;/span&gt;. Anche se l'introduzione non è lunga ho deciso di dividerla in diversi post che saranno pubblicati nel corso dei prossimi giorni.

Ovviamente i commenti sono benvenuti.

***
&lt;blockquote&gt;Il progresso scientifico e tecnologico che la nostra società ha vissuto negli ultimi cento anni è stato caratterizzato da un ritmo e da una velocità che non erano stati mai, prima d’ora conosciuti. La storia delle idee, ovvero delle descrizioni scientifiche del mondo, sembrano sempre più spesso arrancare nei confronti di un oggetto da descrivere che cambia in modo più veloce di quanto possano fare le descrizioni stesse. Questo disallineamento fra scienza e tecnologia assume forme diverse in relazione a processi diversi quali la mappatura dei geni, la clonazione, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell’economia, la povertà del continente africano, lo sfruttamento delle risorse naturali, la crescente mediazione tecnologica nei rapporti umani e i flussi migratori.

Questi temi suscitano sconcerto perché si riconosce a questi fenomeni una loro natura in qualche modo autonoma. La politica, anche nelle sue forme internazionali come il G8 - dove si incontrano i potenti del mondo - o l’Organizzazione delle Nazioni Unite, appare impotente. Le banche centrali, cui la politica delega l’importante compito di regolare alcuni aspetti dell’economia, sperimentano ogni volta che intervengono operando una scelta, reazioni sempre più difficili da prevedere. Queste reazioni a volte richiedono nuovi interventi e creano nuove reazioni.

Il risultato tuttavia non è un processo di controllo come potrebbe essere quello operato dalla compensazione che un capitano attua sul timone di una nave per tenere &lt;st1:personname productid="la rotta. Ogni" st="on"&gt;la  rotta. Ogni&lt;/st1:personname&gt; tentativo di controllo mostra solo una volta di più la mancanza di controllo.&lt;/blockquote&gt;
***

Continua nel &lt;a href="http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-24-il-linguaggio-moderno-del.html"&gt;post successivo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112523320572382543?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112523320572382543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-14-lemergenza-del-controllo-ed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523320572382543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112523320572382543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/intro-14-lemergenza-del-controllo-ed.html' title='intro 1/4: l&apos;emergenza del controllo ed il controllo dell&apos;emergenza'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112496649858750285</id><published>2005-08-25T12:41:00.000+02:00</published><updated>2005-08-25T12:41:38.636+02:00</updated><title type='text'>Il futuro della memoria</title><content type='html'>&lt;p&gt;    Oggi mentre facevo ricerche in rete mi sono capitate due cose:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    1. Cercavo un articolo che avevo letto tempo fa scritto da Raffaele De Giorgi in ricordo di Niklas Luhmann. Mi ricordavo alcune parole tipo ulivi, salento, etc. la cui improbabile associazione con il nome del sociologo tedesco mi avrebbero garantito di ri-trovare la pagina. Dopo alcune ricerche ho&amp;#160;trovato infatti&amp;#160;il&amp;#160;link che puntava purtroppo al sito del&amp;#160;&lt;a href="http://csrischio.unile.it/"&gt;Centro studi&amp;#160;sul rischio&lt;/a&gt; dell'Universit&amp;#224; di Lecce che avevo gi&amp;#224; notato essere irraggiungibile da&amp;#160;diversi giorni. Per fortuna c'&amp;#232; Google e la sua memoria nella forma&amp;#160;della cache. Il &lt;a href="http://www.google.com/search?q=cache:rCZ5aVm-rZcJ:csrischio.unile.it/nachruf.htm+Luhmann+Salento&amp;amp;hl=en&amp;amp;client=firefox-a"&gt;pezzo&lt;/a&gt; vale almeno una lettura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    2. Mentre cercavo qualcosa sul passato ho trovato qualcosa sul futuro. Ad ottobre 2005 dovrebbe uscire per Meltemi,&amp;#160;&lt;a href="http://www.librialice.it/forthcom/so/so989232.htm"&gt;&lt;em&gt;Il paradigma perduto. Considerazioni sulla riflessione etica della morale&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; Non &amp;#232; la prima volta che questo&amp;#160;&lt;!--StartFragment --&gt;discorso tenuto da Luhmann in occasione del conferimento del Hegel Preises &amp;#232; stato pubblicato in Italia. Sembra infatti che questo stesso volume &lt;a href="http://www.gallioeditori.it/Novit%CB%86.htm"&gt;fosse stato pubblicato&lt;/a&gt; nel 2003 dalla Casa Editrice Gallio di Ferrara.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112496649858750285?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112496649858750285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/il-futuro-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112496649858750285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112496649858750285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/il-futuro-della-memoria.html' title='Il futuro della memoria'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112486646184236908</id><published>2005-08-24T08:54:00.000+02:00</published><updated>2005-08-24T08:54:21.876+02:00</updated><title type='text'>Google Talk</title><content type='html'>Era da un paio di giorni che i rumors in questo senso si stavano facendo insistenti. Prima un riferimento su un articolo, poi alcune prove di collegamento verso la pagina talk.google.com che rivelavano la presenza di un protocollo (&lt;font size="-1"&gt;Jabber/XMPP&lt;/font&gt;)&amp;#160;per la messaggistica istantanea. Infine eccolo. Il &lt;a href="http://www.google.com/talk/"&gt;servizio di&amp;#160;messaggistica istantanea&lt;/a&gt;&amp;#160;di Google. Essendo basato su un protocollo aperto &amp;#232; possibile accedere al network usando &lt;a href="http://www.google.com/talk/otherclients.html"&gt;qualsiasi client&lt;/a&gt; abilitato alla comunicazione su quel protocollo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112486646184236908?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112486646184236908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/google-talk.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112486646184236908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112486646184236908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/google-talk.html' title='Google Talk'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112454866342836945</id><published>2005-08-20T16:37:00.000+02:00</published><updated>2005-08-23T09:20:22.213+02:00</updated><title type='text'>Dal palinsesto alla playlist</title><content type='html'>L&amp;#8217;ultimo post di &lt;a href="http://www.kataweb.it/kwblog/page/ESBMTL/20050812"&gt;Giornalismo d&amp;#8217;altri&lt;/a&gt; suggerisce l&amp;#8217;idea di autobroadcast definito come il processo per il quale un utente decide, nell&amp;#8217;ambito di un repertorio di contenuti mediali, cosa fruire ed in quale ordine. Si tratta di un tema in diretto contatto con l&amp;#8217;idea di Farsi Media, anzi si tratta di uno degli indicatori dell&amp;#8217;esistenza di questo fenomeno. In questo specifico caso si tratta di essere Media per s&amp;#233; stessi. Ma non solo. Fino a quando l&amp;#8217;Ipod &amp;#232; usato con le cuffie &amp;#232; cos&amp;#236;. Ma cosa avviene quando si sostituisce l&amp;#8217;Ipod alla classica autoradio? Si diventa broadcaster per il proprio gruppo di compagni di viaggio. In realt&amp;#224; a ben guardare questo fenomeno non &amp;#232; nuovo. Anche con l&amp;#8217;auto-radio avviene la stessa cosa. Quante volte abbiamo sentito dire &amp;#8220;&amp;#8230;vi faccio sentire questo pezzo che &amp;#232; troppo forte!&amp;#8221;. Oppure si pensi a come uno sceglie la musica in un viaggio anche in considerazione del fatto che, i compagni di viaggio, si faranno un&amp;#8217;idea del suo carattere anche sulla base del tipo di musica che ascolta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112454866342836945?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112454866342836945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/dal-palinsesto-alla-playlist.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112454866342836945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112454866342836945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/dal-palinsesto-alla-playlist.html' title='Dal palinsesto alla playlist'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112394824443676010</id><published>2005-08-13T17:28:00.000+02:00</published><updated>2005-08-13T18:00:13.530+02:00</updated><title type='text'>La (non tanto strana) coppia</title><content type='html'>Ho appena finito di leggere l'ultima biografia di Norbert Wiener (&lt;a href="http://www.perseusbooksgroup.com/basic/book_detail.jsp?isbn=0738203688"&gt;Dark Hero Of The Information Age: In Search of Norbert Wiener The Father of Cybernetics&lt;/a&gt;). Interessante e molto utile. Fra le molte cose che ho imparato mi hanno colpito in modo particolare un paio di pagine che parlano del rapporto fra il padre della cibernetica e Marshall Mcluhan. Secondo quanto riportano gli autori citando le parole di &lt;a href="http://eir.library.utoronto.ca/rpo/display_rpo/edition/theall.html"&gt;Donald Francis Theall&lt;/a&gt;, un ex-studente americano della University di Toronto, McLuhan avrebbe avuto accesso tramite questo studente fin dall'estate del 1950 a &lt;em&gt;Cybernetics&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;The Human Use of Human Beings.&lt;/em&gt;

&lt;blockquote&gt;In 1953, McLuham lanuched his celebrated seminars on "culture and communication" at the University of Toronto. A decade later, he would use Wiener's idea liberally, but without attribution, in his own watershed word, Understanding Media, wich dissected the effects ot television and every other medium of communication on human consciousness and culture. The book subtitle, The Extension of Man, and its oracular pronouncements that "the medium is the message" and that electronic media had turned the world into a "global village" echoed Wiener's words in The Human Use of Human Beings that "the transportation of messages serves to forward and extension of man's senses... from one end of the world to another" and that "society can only be understood through a study of the messages and the communication facilities wich belong to it". (p. 277) &lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112394824443676010?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112394824443676010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/la-non-tanto-strana-coppia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112394824443676010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112394824443676010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/la-non-tanto-strana-coppia.html' title='La (non tanto strana) coppia'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112374833114954206</id><published>2005-08-11T10:07:00.000+02:00</published><updated>2005-08-11T10:18:51.156+02:00</updated><title type='text'>Google News, feed, semantica e analisi del contenuto</title><content type='html'>Qualche tempo fa ho realizzato e presentato un concept per una ricerca sulla semantica (i temi) utilizzata dal sistema dei mass media. Gli aggregatori di fonti informative come Yahoo!News e Google News aprono degli scenari nuovi per questi tipi di ricerca. L'oggetto della ricerca che ho condotto con una mia collega del LaRiCA ha riguardato l'informazione sul referendum sulla procreazione assistita. Sfruttando le API di Yahoo!News ed una semplice applicazione che interroga periodicamente il webservice, abbiamo collezionato gli articoli che corrispondevano a certe parole chiave e svolto l'analisi del contenuto.

Apprendo oggi Google News &lt;a href="http://news.google.com/intl/en_us/news_feed_terms.html"&gt;ha attivato i suoi feeds&lt;/a&gt;. Questa notizia apre ulteriori possibilità perchè rende questo tipo di ricerche ancora più semplici. Il formato RSS o Atom nella sua natura di standard potrebbero consentire attività di analisi in tempo reale. Quando c'è un nuovo articolo che corrisponde ai criteri di ricerca la pagina potrebbe essere automaticamente scaricata ed analizzata. I risultati potrebbero finire in un database che esponga i risultati di questa analisi in tempo reale su  un sito internet. Una sorta di raffinato monitoraggio delle fonti informative online. Credo che sperimenteremo la cosa per le elezioni del 2006. Se c'è qualcuno con un background tecnico sulla programmazione interessato a darci una mano...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112374833114954206?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112374833114954206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/google-news-feed-semantica-e-analisi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112374833114954206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112374833114954206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/08/google-news-feed-semantica-e-analisi.html' title='Google News, feed, semantica e analisi del contenuto'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112141293582062333</id><published>2005-07-15T09:17:00.000+02:00</published><updated>2005-07-15T09:35:36.080+02:00</updated><title type='text'>Simulazione e sistemi sociali</title><content type='html'>Anche se la tecnica della simulazione è stata ormai da alcuni anni adottata dagli scienziati sociali più tecnologicamente avanzati, fa lo stesso notizia il progetto &lt;a href="http://www.new-ties.org/mambo/"&gt;New and Emergent World models Through Individual, Evolutionary and Social Learning&lt;/a&gt; (NEWTIES) recentemente promosso da un consorzio di università europee. L'idea è quella di osservare l'evoluzione di una società di mille agenti software nel tempo per vedere se e come sarà possibile lo sviluppo di una cultura emergente. I dettagli, oltre che nel sito del progetto, li trovate anche in &lt;a href="http://www.newscientist.com/article.ns?id=dn7674"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; pubblicato ieri sulla rivista New Scientist.

Interessante per quel che mi riguarda asrebbe capire la teoria sociologica che ispira gli algortmi del progetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112141293582062333?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112141293582062333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/simulazione-e-sistemi-sociali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112141293582062333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112141293582062333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/simulazione-e-sistemi-sociali.html' title='Simulazione e sistemi sociali'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112116596660224473</id><published>2005-07-12T12:57:00.000+02:00</published><updated>2005-07-12T12:59:26.606+02:00</updated><title type='text'>unicredtSbanca</title><content type='html'>Gira via email l'ennesima truffa questa volta progettata per il mercato italiano. Lo schema della truffa è classico ma la storia che si è sviluppata è divertente. La racconta Antonio Roversi sul suo &lt;a href="http://www2.scedu.unibo.it/roversi/Blog/2005/07/quando-il-truffatore-un-pirla.html"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112116596660224473?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112116596660224473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/unicredtsbanca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112116596660224473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112116596660224473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/unicredtsbanca.html' title='unicredtSbanca'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112100960075475598</id><published>2005-07-10T17:08:00.000+02:00</published><updated>2005-07-10T17:33:20.796+02:00</updated><title type='text'>Microsoft Research</title><content type='html'>Microsoft ha reso recentemente disponibile &lt;a href="http://www.microsoft.com/mscorp/innovation/yourpotential/main.html"&gt;un filmato in flash&lt;/a&gt; che descrive in modo semplice ed efficace le aree di intervento sulle quali stanno lavorando, le principali applicazioni e gli sviluppi che si pensa avranno queste tecnologie nel futuro. 

Le aree sono:

- Visualization and Interaction (display technologies);
- Smartscreen Technology (focuses on machine learning and decision analysis); 
- Speech Technology (one of my favorites);
- Gesture Technology (from the Adaptive Interaction Group); 
- Media Browsing ;
- Social Computing. 

Il filmato è ben fatto e merita sicuramente una visita. All'inizio c'è un filmato makering oriented che può essere agilmente saltato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112100960075475598?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112100960075475598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/microsoft-research.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112100960075475598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112100960075475598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/microsoft-research.html' title='Microsoft Research'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112042311465457053</id><published>2005-07-03T22:23:00.000+02:00</published><updated>2005-07-03T22:57:35.130+02:00</updated><title type='text'>6th International Conference of Sociocybernetics</title><content type='html'>Da lunedì sono a Maribor in Slovenia per partecipare all'annuale convegno del gruppo &lt;a href="http://www.unizar.es/sociocybernetics/"&gt;RC51&lt;/a&gt; dell'&lt;a href="http://www.scasss.uu.se/IIS2005/total_webb/tot_html/rc51.pdf"&gt;International Sociological Association (ISA)&lt;/a&gt;. Il &lt;a href="http://www.unizar.es/sociocybernetics/congresos/MARIBOR/programa.html"&gt;programma della settimana&lt;/a&gt;, a giudicare dagli &lt;a href="http://www.unizar.es/sociocybernetics/congresos/MARIBOR/abstracts.html"&gt;abstract&lt;/a&gt;, di preannuncia interessante. Ho dovuto invece definitivamente rinunciare per motivi logistici all'idea di partecipare al convegno internazionale dell'IIS a Stoccolma. Anche in questo caso &lt;a href="http://www.scasss.uu.se/IIS2005/total_webb/tot_html/sessions-s3.html#vmisheva"&gt;il panel&lt;/a&gt; dove era previsto il mio intervento sembra decisamente interessante.

P.S. Approfitto anche per ringraziare l'autore di Casual.info.in.a.bottle per &lt;a href="http://www.dagoneye.it/blog/2005/07/01/riflessioni-sulla-blogosphera/"&gt;i commenti&lt;/a&gt; all'articolo sul "farsi media" pubblicato da Indire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112042311465457053?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112042311465457053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/6th-international-conference-of.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112042311465457053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112042311465457053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/07/6th-international-conference-of.html' title='6th International Conference of Sociocybernetics'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112012430651099555</id><published>2005-06-30T11:28:00.000+02:00</published><updated>2005-06-30T11:38:26.516+02:00</updated><title type='text'>Partnership Vodafone-MSN per la messaggistica istantanea</title><content type='html'>MSN e Vodafone hanno annunciato &lt;a href="http://www.neowin.net/comments.php?id=29230&amp;category=main"&gt;una collaborazione strategica&lt;/a&gt; per consentire agli utenti di MSN Messanger di ricevere/inviare messaggi direttamente dal telefono cellulare. Il servizio dovrebbe essere disponibile dalla fine dell'anno in diversi paesi europei. L'idea di connettere la messaggistica istantanea con il telefono cellulare è senza dubbio interessante e promettente. Ho sempre pensato che l'instant messanging avessa alla base una metaforma comunicativa più simile a quella del telefono (dove si è raggiunti della comunicazione ovunque ci si trovi) che a quella di una chat room (dove si deve andare in un luogo specifico per incontrare altre persone).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112012430651099555?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112012430651099555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/06/partnership-vodafone-msn-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112012430651099555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112012430651099555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/06/partnership-vodafone-msn-per-la.html' title='Partnership Vodafone-MSN per la messaggistica istantanea'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8760687.post-112012046051665470</id><published>2005-06-30T10:05:00.000+02:00</published><updated>2005-06-30T10:34:20.560+02:00</updated><title type='text'>Google Earth e le API del servizio mappe</title><content type='html'>Non posso non segnalare il nuovo servizio &lt;a href="http://earth.google.com/"&gt;Earth di Google&lt;/a&gt;. Importante per gli sviluppatori è anche l'&lt;a href="http://www.betanews.com/article/Google_Opens_Maps_API_to_Developers/1120070538"&gt;annuncio&lt;/a&gt; della disponibilità delle Application Programming Interface per accedere al servizio mappe di Google. Sono sicuro che in poco tempo vedremo apparire degli usi creativi del servizio con la possibilità di mappare le informazioni nello spazio. Staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8760687-112012046051665470?l=nextmedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nextmedia.blogspot.com/feeds/112012046051665470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/06/google-earth-e-le-api-del-servizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112012046051665470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8760687/posts/default/112012046051665470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nextmedia.blogspot.com/2005/06/google-earth-e-le-api-del-servizio.html' title='Google Earth e le API del servizio mappe'/><author><name>FG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15419810166490135757</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/wp-content/uploads/2007/09/194041300_28d3801c66_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
